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Appel

Marianne Oswald


Lingua: Francese


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La chanson des fortifs’
(Fréhel)
Le grand étang
(Marianne Oswald)
Familiale
(Jacques Prévert)


[1934]
Parole e musica di Jean Tranchant ((1904-1972), autore, compositore ed interprete francese.
Interpretata anche da Fréhel.

Marianne Oswald Fréhel

Nel 1931 l’alsaziana Marianne Oswald, che aveva sempre vissuto in Germania, era riparata a Parigi, in esilio volontario, a causa dell’irritazione e della paura per il montante nazismo.
Nel 1934 la Oswald interpretò questa canzone nella sala da concerto sinfonica Pleyel, fatta costruire dalla famiglia titolare della famosa fabbrica di pianoforti. L’artista scoprì in quell’occasione che nazionalismo e militarismo non erano una prerogativa della sola Germania (come la successiva storia di Francia avrebbe ampiamente dimostrato): la sua esecuzione fu infatti subissata dai fischi e poi stroncata sui giornali. Solo Jacques Prévert e pochi altri presero le sue difese. Fu l’inizio di una lungua e proficua collaborazione col grande poeta.
Quelques millions d'homme tombés
Quelques millions de macchabées
Mais qu'ils soient vainqueurs ou vaincus
Le monde entier a mal vécu

Et ra ta plan, et ra ta plan,
Les morts se vengent des vivants

Le ciel charrie un mauvais grain
Est-ce aujourd'hui, est-ce demain
Que tous les peuples harassés
Diront enfin "Faut s'embrasser" ?

Et ra ta plan, et ra ta plan,
Les morts se vengent des vivants

Pourquoi sèmerions nous du blé
Que les canons viendront fouler?
Lorsque le sang devient engrais
Il ne pousse que des cyprès

Et ra ta plan, et ra ta plan,
Les morts se vengent des vivants

La grande armée des meurt-la-faim
Monte toujours, monte sans fin
Et quand l'hiver est rigoureux
Les loups se dévorent entre eux

Et ra ta plan, et ra ta plan,
Les morts appellent les vivants

inviata da Bernart Bartleby - 24/11/2014 - 16:51



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione italiana di Bernart Bartleby
INVOCAZIONE

Milioni di uomini caduti
Milioni di morti
Ma quali che siano vincitori e vinti
Tutti quanti hanno sofferto

E ra ta plan, e ra ta plan
I morti si vendicano dei vivi

Il cielo è gonfio di un temporale cattivo
Sarà oggi, sarà domani
Che le genti sfinite
Diranno finalmente “Bisogna volersi bene”?

E ra ta plan, e ra ta plan
I morti si vendicano dei vivi

Perchè seminare del grano
Che i cannoni calpesteranno?
Quando il sangue diventa concime
Non fa crescere che cipressi

E ra ta plan, e ra ta plan
I morti si vendicano dei vivi

Il grande esercito dei morti di fame
Cresce sempre, cresce senza fine
E quando l’inverno è rigido
I lupi si divorano fra loro

E ra ta plan, e ra ta plan
I morti fanno appello ai vivi

inviata da Bernart Bartleby - 14/6/2015 - 15:04



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