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L’eterno canto dell’uomo

Claudio Lolli
Lingua: Italiano


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[2006]
Versi di Ernesto dello Jacono
Musica di Claudio Lolli, Pasquale M. Morgante e Salvatore De Siena
Nel disco di Lolli intitolato “La scoperta dell'America”

La scoperta dell'America

Una canzone che evoca l'alluvione del maggio 1998 che colpì Sarno e Quindici, in provincia di Salerno, causando la morte di 160 persone. L’allarme fu lanciato a tragedia avvenuta e l’alto numero di morti fu causato dall’abusivismo edilizio, con abitazioni costruite in luoghi insicuri, a forte rischio di dissesto idreogeologico, e dalla mancata manutenzione dei canali, completamente ostruiti dai detriti...

E c’è una terra dove sboccia un lamento
Dove gli uomini persero il canto
Una terra dove il sole si è spento
Sulle croci tre gocce di pianto

E il ricordo ha la pelle di pioggia
E svanisce al respiro del vento
Nella terra del frutto disperso
Resta ancora la forza del canto

Sali sali canto dell’uomo
Lava gli occhi da cenere e fango
Brucia tutti gli inganni del sonno
Ferma il tempo che è senza rimorso
Che è senza rimorso

Per chi pianta una rosa di maggio
Per chi compra dei vivi il pudore
Per chi vende il sangue dei padri
Per chi è morto nel proprio candore

Sulla terra non restano croci
Le han strappate le madri dal fango
Hanno sciolto un sudario d’argento
Avvolgendo una notte nel canto

Sali sali canto dell’uomo
Lava gli occhi da cenere e fango
Brucia tutti gli inganni del sonno
Ferma il tempo che è senza rimorso
Che è senza rimorso

Sali sali canto dell’uomo
Lava gli occhi da cenere e fango
Brucia tutti gli inganni del sonno
Ferma il tempo che è senza rimorso
Che è senza rimorso

inviata da Bernart Bartleby - 16/8/2014 - 21:26



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