Lingua   

Dharamsala

Les Fleurs des Maladives
Lingua: Italiano



2013
Medioevo
medioevo
Bardo Thodol:
“Benvenuti a Dharamsala! La città indiana dove dal 1960 è in esilio il governo tibetano.
In Tibet si sta compiendo un vero e proprio genocidio culturale ad opera del braccio armato cinese.
Uomini, donne, bambini vengono seviziati e uccisi a causa della loro religione che professa la non-violenza.
I governi occidentali restano a guardare e gli appelli del Dalai Lama ignorati.”


Mostrami l'amore che il tuo mitra mi sa dare,
son tutto un fuoco di passione e di Amore Universale.
Ma tu non mirare al cervello,
spara dritto al cuore così io muoio meglio.
Svelami il segreto del tuo io superiore
per cui la violenza inflitta è sempre giusta ed esemplare.
Questo è tutto quello che sai fare? Questo è tutto quello che sai fare?
Sparami contro! Sparami contro! Questo è tutto quello che sai fare?
Strappami le braccia, stuprami il cervello,
quello che ti muove è solo puro odio fraterno.
Straziami le braccia, il mio cervello, io sono solo un uomo!
Io sono solo un uomo! Io sono solo un uomo!
E puoi sopprimermi in un numero di Avogadro di modi,
e puoi distruggermi in un numero di Avogadro di modi,
per poi disperdermi in un numero di Avogadro di modi,
e suddividermi in un numero di Avogadro di moli.
Questa è la mia pace, quella che ti è tanto cara,
ne serberò il ricordo al mio ritorno a Dharamsala.
Occhio per occhio, tutto per niente,
e sputa in bocca all'arte del fiore decadente.

inviata da DoNQuijote82 - 28/7/2014 - 11:17



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org