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Roger Waters


Lingua: Inglese


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[1987]
Parole e musica di Roger Waters
Nel disco intitolato “Radio K.A.O.S.”
Testo trovato su Pink Floyd – La Corte dei Miracoli

Radio K.A.O.S.

Riflessione su nazionalismo e patriottismo…

“Radio K.A.O.S.” è un concept album che racconta le vicende di un ragazzo gallese diversamente abile, Billy, che grazie alle sue particolari capacità telepatiche scoprirà il modo di collegarsi mentalmente ad una stazione radio di Los Angeles e a dare il segnale di lancio a tutte le basi missilistiche del pianeta che si distruggeranno a vicenda, liberando il mondo dall'oppressione militare.
Jim: "Oh, God!"
Californian Weirdo: Sole has no eyes.


Could be Jerusalem, or it could be Cairo
Could be Berlin, or it could be Prague
Could be Moscow, could be New York
Could be Llanelli, and it could be Warrington
Could be Warsaw, and it could be Moose Jaw
Could be Rome
Everybody got somewhere they call home

When they overrun the defences
A minor invasion put down to expenses
Will you go down to the airport lounge
Will you accept your second class status
A nation of waitresses and waiters
Will you mix their martinis
Will you stand still for it
Or would you take to the hills
It could be clay and it could be sand
Could be desert
Could be a tract of arable land
Could be a house, could be a corner shop
Could be a cabin by a bend in the river
Could be something your old man handed down
Could be something you built on your own
Everybody got something he calls home

When the cowboys and Arabs draw down
on each other at noon
in the cool dusty air of the city boardroom
Will you stand by a passive spectator
of the market dictators
Will you discreetly withdraw
With your ear pressed to the boardroom door
Will you hear when the lion within you roars
Will you take to the hills

Could be your father and it could be your mother
Could be your sister, could be your brother
Could be a foreigner, could be a Turk
Could be a cyclist out looking for work, Norman
Could be a king, could be Aga Khan
Could be a Vietnam vet
with no arms and no legs
Could be a saint, could be a sinner
Could be a looser or it could be a winner
Could be a banker, could be a baker
Could be a Laker, could be Kareem Abdul Jabar
Could be a male voice choir
Could be a lover, could be a fighter
Could be super heavyweight,
or it could be something lighter
Could be a cripple, could be a freak
Could be a wop, gook, geek
Could be a cop, could be a thief
Could be a family of ten
living in one room on relief
Could be our leaders
in their concrete tombs
With their tinned food and their silver spoons
Could be the pilot with God on his side
Could be the kid in the middle of the bomb sight
Could be a fanatic, could be a terrorist
Could be a dentist, could be a psychiatrist
Could be humble, could be proud
Could be a face in the crowd
Could be the soldier in the white cravat
Who turns the key in spite of the fact
That this is the end of the cat and mouse
Who dwelt in the house
Where the laughter rang and the tears were spilt
The house that Jack built (*)
Bang, bang, shoot, shoot
White gloved thumb, Lord thy will be done
He was always a good boy his mother said
He'll do his duty when he's grown, yeah
Everybody got someone they call home
Nota:

(*) “This Is the House That Jack Built” è una filastrocca (un racconto cumulativo stile “Alla fiera dell’Est”) britannica che trova le sue origini nel tardo 500… Molte le versioni adattate alle varie epoche… Durante la Grande Guerra, per esempio, la propaganda ne adottò una particolare:

“This is the house that Jack built.
This is the bomb that fell on the house that Jack built.
This is the Hun who dropped the bomb that fell on the house that Jack built.
This is the gun that killed the Hun who dropped the bomb that fell on the house that Jack built.”

inviata da Bernart Bartleby - 18/6/2014 - 15:01



Lingua: Italiano

CASA

Jim: "Oh, Dio!"
Strano californiano: "Le sogliole non hanno occhi."


Può essere Gerusalemme, può essere il Cairo
Può essere Berlino, può essere Praga
Può essere Mosca, e può essere New York
Può essere Llanelli, e può essere Warrington
Può essere Varsavia, e può essere Moose Jaw
Può essere Roma
Ognuno ha un luogo che si chiama “Casa”

E quando scavalcheranno le difese
Un’invasione minore ne farà le spese
Scapperai subito all’aeroporto?
Accetterai il tuo stato di seconda classe?
E una nazione di vassoi e cameriere?
Mescolerai i loro Martini?
Rimarrai in piedi per ciò?
O ti piacerebbe ritornare tra le colline?
Può essere argilla, può essere sabbia
Può essere il deserto,
Può essere un tratto di terreno arabile,
Può essere una casa o il negozio nell’angolo,
Può essere una capanna sulla svolta di un fiume,
Può essere qualcosa che tuo padre ha tramandato,
Può essere qualcosa che hai costruito da solo,
Ognuno ha qualcosa da chiamare “Casa”

E quando i Cowboy e gli Arabi si scagliano
Addosso l’un l’altro a mezzogiorno
Nell’aria fredda e polverosa della sala del consiglio,
Rimarrai uno spettatore passivo
Dei dittatori del mercato?
Ti tirerai indietro con discrezione?
Origliando dietro la porta del consiglio cittadino?
Ascolterai il leone ruggire dentro te?
Te ne tornerai tra le colline?

Può essere tuo padre, può essere tua madre
Può essere tua sorella, può essere tuo fratello
Può essere un forestiero, può essere un turco
Può essere un ciclista che cerca lavoro,
Può essere un re, può essere Aga Khan,
Può essere un veterano del Vietnam
Senza braccia e senza gambe,
Può essere un santo, può essere un peccatore
Può essere un perdente, può essere un vincitore
Può essere un banchiere, può essere un fornaio
Può essere un Laker, può essere Kareem A.Jabar
Può essere un coro di voci maschili,
Può essere un innamorato, può essere un lottatore
Può essere un super peso massimo
O può essere qualcosa di più leggero,
Può essere uno storpio, può essere un mostro
Può essere un oriundo italiano, muso giallo, nerd
Può essere un poliziotto, può essere un ladro
Può essere una famiglia di dieci
Che vive in una stanza dell’assistenza sociale
Possono essere i nostri leader
Nelle loro tombe di cemento
Con il loro cibo inscatolato e i loro cucchiai d’argento
Può essere il pilota con Dio dalla sua parte
Può essere il bambino nel mirino di una bomba
Può essere un fanatico, può essere un terrorista
Può essere un dentista, può essere uno psichiatra
Può essere un umile, può essere un superbo
Può essere un volto nel pubblico
Può essere il soldato con la cravatta bianca
Che gira la chiave malgrado il fatto
Che questa è la fine del gatto e del topo
Che abitava in casa
Dove le risate risuonavano e le lacrime si dividevano
La casa che Jack costruì
Bang, Bang, spara, spara
Dito inguantato di bianco, Dio sia fatta la tua volontà
E’ sempre stato un bravo bambino, diceva la mamma
Farà il suo dovere quando sarà adulto, sì
Ognuno ha una persona da chiamare "Casa"

inviata da Bernart Bartleby - 18/6/2014 - 15:02



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