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Capitan Harlock

La Banda dei Bucanieri


Lingua: Italiano


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[1979]
Parole di Luigi Albertelli (1934-), paroliere e autore televisivo.
Musica di Vince Tempera (1946-), tastierista e arrangiatore
Interpretata da La Banda dei Bucanieri (ossia il coro e orchestra della RAI) con Michel Tadini e Paola Orlandi.
Con due mostri sacri come Ares Tavolazzi (AreA, Guccini) al basso ed Ellade Bandini (che ha suonato praticamente con tutti i grandi della musica italiana) alla batteria, che con Vince Tempera fecero entrambi parte del gruppo The Pleasure Machine.
Sul lato A di un 45 giri che sul lato B conteneva la traccia “I Corsari delle stelle”. Il vinile fu stampato il tre colori diversi, classico, rosso e blu.
Poi in moltissime compilation, a cominciare da “Astrodisco”, sempre del 1979.

capitanh.
7771.

“L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà” (Capitan Harlock)


宇宙海賊キャプテンハーロック (Uchū Kaizoku Kyaputen Hārokku), ossia “Il pirata spaziale Capitan Harlock” è un manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto a metà degli anni 70. Venne subito adattato in una serie televisiva anime diretta da Rintarō e dalla Toei Animation. La serie venne trasmessa in Giappone a partire dal 1978, in Italia dall’anno seguente. Dalla serie originale sono derivate molte opere di svariata natura, a cui nella maggior parte dei casi ha collaborato lo stesso Matsumoto. L'ultima di queste è il controverso film d'animazione al computer “Space Pirate Captain Harlock”, uscito nelle sale nell’autunno del 2013 (in Italia il 1 gennaio 2014).



“Non vi rendete conto che la Terra rischia la catastrofe mentre voi bevete tranquillamente il vostro tè, generale?” (Prof. Dayu)


Alla fine del terzo millennio la Terra è un pianeta quasi morente, dove tutte le risorse sono ormai state sfruttate, le foreste abbattute, i mari prosciugati. Su di una popolazione indifferente domina una classe dirigente avida ed irresponsabile.

“Tutte le risorse amministrate da gente corrotta non andranno mai a chi ne ha bisogno. Per questo le intercettiamo” (Capitan Harlock)


I pochi che levano le loro voci contro lo status quo vengono additati come pazzi idealisti o come ribelli. E’ il caso di Capitan Harlock e della variegata ciurma dell’Arcadia (o Alkadia), un’astronave da combattimento che batte il “Jolly Roger”, la bandiera pirata.



“"Gli abitanti della Terra, in quei tempi lontani, vivevano in un clima di prosperità.". Pazienti e puntuali, numerosi robot emigravano su altri pianeti per ricavare le più svariate risorse e trasportarle sulla Terra. Il governo forniva gratuitamente alla popolazione tutto il necessario e nessuno più aveva bisogno di lavorare. Per prevenire agitazioni e sommosse, il governo faceva trasmettere in ogni abitazione radiazioni ipnotiche manipolando opportunamente le onde radio-televisive. Di conseguenza quasi tutti i terrestri erano mantenuti in uno stato di serenità incosciente.” (Voce narrante)


Altro che pirati! Sono Harlock e i suoi i veri patrioti, che combatteranno per salvare la Terra sia da una minaccia aliena (la civiltà mazoniana, antica abitatrice della Terra, guidata dall’algida regina Raflesia - che alla fine si scopre essere un’umana) sia dai ben più insidiosi pericoli interni: i potenti avidi, ipocriti, inetti e viziosi che instillano indifferenza ed apatia nell’umanità intera per eternare il Potere stesso, insensibile al destino del pianeta.

Mayu: Ti prego, fammi stare con te, Harlock.
Capitan Harlock: No. Tu hai cose importanti da fare qui.
Mayu: Che cosa?
Capitan Harlock: Far ricrescere i fiori in questa città distrutta e fare amicizia con gli animali, con le piante.
Mayu: Sì.
Capitan Harlock: Tadashi. Costruite una nuova Storia, una Storia che parta da voi.
Tadashi: Lo faremo, Harlock.


Nei 42 episodi della serie che ha come protagonista il comandante pirata furono diverse le sforbiciate della censura italiana e non soltanto su alcune scene considerate eccessivamente “violente”, o su musiche di sottofondo e brevi inserti cantati in giapponese ma anche sulle introduzioni e sui dialoghi più “politici”, come quando si parla delle masse terrestri mantenute inerti grazie a messaggi subliminali inviati attraverso il tubo catodico, o quando Harlock invita a combattere per quello in cui si crede e non per obbligo, o quando lo stesso incenerisce la bandiera della federazione terrestre, o quando ancora il fido Tadashi accusa il Primo Ministro (che oltre tutto è spersonalizzato, non ha un nome proprio) di essere un codardo...

E pure la sigla, che ancora oggi è un tormentone, non sfuggì alla censura. E’ vero, tutti noi la conosciamo nel suo testo integrale ma nell’edizione televisiva originaria la RAI volle che fossero omessi i versi “Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all’arrembaggio però un cuore grande ha”, sostituiti dalla ripetizione di “Nel suo occhio c'è l'azzurro...” ecc. ecc.
Capitan Harlock, Capitan Harlock
Capitan Harlock

Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel
ha cambiato in astronave il suo velier
Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà
vola all'arrembaggio però un cuore grande ha.

Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà
vola all'arrembaggio però un cuore grande ha.

Capitan Harlock, Capitan Harlock

Fammi provare, capitano, un’avventura
dove io son l'eroe che combatte accanto a te
Fammi volare, capitan, senza una meta
tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di più.

Capitan Harlock.

Come un lampo il suo pugnale che lui lancia contro il mal
ma è un uomo generoso come il mar
Nel suo occhio c'è l'azzurro, nel suo braccio acciaio c'è
nero è il suo mantello, mentre il cuore bianco è.

Capitan Harlock, Capitan Harlock.

Fammi provare, capitano, un’avventura
dove io son l'eroe che combatte accanto a te
Fammi volare, capitan, senza una meta
tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di più.

Nel suo occhio c'è l'azzurro, nel suo braccio acciaio c'è
nero è il suo mantello, mentre il cuore bianco è.

Capitan Harlock, Capitan Harlock.

Fammi provare, capitano, un’avventura
dove io son l'eroe che combatte accanto a te
Fammi volare, capitan, senza una meta
tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di più...

inviata da Bernart Bartleby - 29/3/2014 - 23:19



Lingua: Giapponese

Sigla originale by Ichiro Mizuki

Si noti come la sigla italiana sia da considerare un'opera originale completamente a sè stante, sia nel testo che nella musica


Versione originale con sottotitoli in inglese
宇宙の海は俺の海
俺の果てしない憧れさ
地球の歌は俺の歌
俺の捨てきれぬふるさとさ
友よ明日のない星と知っても
やはり守って戦うのだ
命を捨てて俺は生きる

宇宙の闇は俺の闇
俺の果てしない戦場さ
どくろの旗は俺の旗
俺の死に場所の目印さ
友よ明日のない星となっても
君は地球を愛していた
この星捨てて行きはしない

宇宙の風は俺の風
俺の果てしないさすらいさ
そら行く船は俺の舟
俺のとらわれぬたましいさ
友よ明日のない星と知るから
ただ一人で戦うのだ
命を捨てて俺は生きる

命を捨てて俺は生きる

inviata da Dq82 - 1/1/2017 - 01:26


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