Lingua   

‎¿Quien le pone el cascabel al gato?‎

Vainica Doble


Lingua: Spagnolo


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‎[1971]‎
Scritta da Carmen Santonja (1934-2000) e Gloria Van Aerssen (1932-)‎
Arrangiamento musicale di Pepe Nieto.‎
Nell’album d’esordio del duo spagnolo, intitolato semplicemente “Vainica Doble” pubblicato nel ‎‎1972.‎

vainica doble

Le Vainica Doble sono state un duo femminile spagnolo di musica pop che esordì negli ultimi anni ‎del franchismo. In alcune loro canzoni, apparentemente “innocenti”, si celava l’avversione e la ‎condanna verso la dittatura; in altre era contenuta una critica piuttosto esplicita all’educazione dei ‎bambini come concepita allora. ‎

vainica doble


Una canzoncina ispirata a questa celebre favoletta del poeta e drammaturgo cinque-seicentesco ‎Félix Lope de Vega (1562-1635):‎

“Habitaban unos ratoncitos en la cocina de una casa cuya dueña tenía un ‎hermoso gato, tan buen cazador, que siempre estaba al acecho. Los pobres ratones no podían ‎asomarse por sus agujeros, ni siquiera de noche. No pudiendo vivir de ese modo por más tiempo, se ‎reunieron un día con el fin de encontrar un medio para salir de tan espantosa situación.‎
‎- Atemos un cascabel al cuello del gato – dijo un joven ratoncito -, y por su tintineo sabremos ‎siempre el lugar donde se halla.‎
Tan ingeniosa proposición hizo revolcarse de gusto a todos los ratones, pero un ratón viejo dijo con ‎malicia:‎
‎- Muy bien, pero ¿quién de ustedes le pone el cascabel al gato?‎
Nadie contestó.”


Le Vainica Doble ebbero molti problemi con la censura perché era assolutamente chiaro che ‎l’innocente riduzione della favola di Lope de Vega si riferiva a Francisco Franco ed al suo morente ‎ma ancora pericoloso regime e conteneva un appello all’opposizione a superare incertezze e paure e ‎ad agire finalmente…‎
Ea, ea, ea...
Niño no duermas más,
niño despierta ya,
que hay que poner el cascabel al gato.
Que se lo pongas tú… No, se lo pongo yo...
Que se lo ponga Rita…‎

inviata da Bernart - 5/11/2013 - 12:02


Tentativo di Bernart di tradurre la favoletta di Lope de Vega riportata nell'introduzione alla canzone:

Dei topolini abitavano nella cucina di una casa la cui padrona aveva un bellissimo gatto, che era ‎pure un ottimo cacciatore e che stava sempre in agguato. I topi – poveretti – non potevano mai ‎mettere il muso fuori, nemmeno di notte, per via dei suoi artigli. Non potendo più vivere ancora a ‎quel modo, un giorno si riunirono per decidere come uscire da quella terribile situazione.‎
‎“Mettiamo un campanello al collo del gatto”, disse un giovane topolino, “così con il suo tintinnìo ‎sapremo sempre dove si trova.”‎
Una tale ingegnosa proposta entusiasmò tutti i topi, ma un vecchio disse con malizia: “Molto bene, ‎però chi di voi si offre per andare a mettere il campanello al collo del gatto?”‎
Nessuno rispose.‎

Bernart - 5/11/2013 - 13:12



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