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Να με θυμάσαι

Killah P [Pavlos Fyssas / Παύλος Φύσσας]




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(Killah P [Pavlos Fyssas / Παύλος Φύσσας])


Na me thymásai
[2012]
Parole e musica: Pavlos Fyssas (Killah P)
Lyrics and music: Pavlos Fyssas (Killah P)
Στίχοι και μουσική: Παύλος Φύσσας (Killah P)
Album: Μια μαλακία και μισή



E così ce l'hanno fatta a spegnere un'altra voce antifascista. Pavlos Fyssas era uno dei più noti rapper greci, “Killah P” (“Killah” sta per “killer”), nonché militante nel gruppo antifascista di sinistra Ανταρσία (“Resistenza”, ma con un termine che riporta agli αντάρτες, i partigiani greci della resistenza contro l'occupazione nazifascista e nella successiva guerra civile). Aveva pubblicato numerosi album, tra i quali Μια μαλακία και μισή (“Una stronzata e mezzo”, ma anche, volendo, “Una sega e mezzo”) dal quale è tratta questa canzone che, a due giorni dal suo assassinio, presentiamo incompleta nel testo. Solo questo (la seconda strofa) abbiamo potuto per ora reperire in rete, ma le ricerche continuano di questa e altre canzoni. E' il nostro modo perché la parola “solidarietà” non resti, appunto, una parola; far sì che le parole e le canzoni di un antifascista ammazzato in quanto tale siano conosciute. E questo pur breve brano, un frammento di una canzone, ci fa capire meglio come mai Killah P sia stato assassinato.

Nelle prime ore di mercoledì 18 settembre 2013, Pavlos Fyssas, 34 anni, è stato provocato da una persona in un bar di Amfiali, nel municipio di Keratsini al Pireo. I media riportano che la discussione sarebbe iniziata su questioni calcistiche, per poi proseguire su questioni politiche; qui è avvenuto l'assassinio. Tutto però lascia credere che Killah P, noto per la sua militanza, abbia subito un'azione premeditata da una squadraccia fascista: l'assassino, innanzitutto, è un 45enne che ha dichiarato subito dopo l'arresto di essere membro di “Alba Dorata” (Χρυσή Αυγή), il partito neonazista greco che, sguazzando nella devastante crisi greca, è riuscito ad ottenere sempre più consensi e seggi in parlamento. All'assassinio di Killah P hanno partecipato, secondo le testimonianze, da cinque a quindici altre persone. Una squadraccia vera e propria, quindi: Pavlos Fyssas è stato accoltellato a morte sotto gli occhi delle unità DIAS (la polizia in moto). Un omicidio non casuale, programmato, che arriva proprio nel momento in cui i movimenti riprendevano slancio, con lo sciopero a oltranza dei professori (adesioni sopra il 90%) e lo sciopero generale di 48 ore (oggi e domani) convocato contro gli ennesimi licenziamenti, di circa 25.000 lavoratori. Già stamattina ci sono stati i primi assalti alle sedi del partito nazista. A Creta, decine di antifascisti hanno assaltato gli uffici di Alba Dorata e si sono scontrati con la polizia. A Patrasso, la sede del partito è stata data alle fiamme. Durante gli scontri un uomo ha minacciato con un'arma i manifestanti. Dopo il suo arresto si è scoperto che si tratta di un ufficiale della marina italiana.

Un delitto infame, ma anche un delitto ampiamente annunciato, perché al di là di luogo, circostanza e identità della vittima era purtroppo soltanto questione di tempo perché l’escalation di violenze da parte del partito neonazista greco, Alba Dorata, sfociasse nell’omicidio. Aggressioni a migranti, gay e militanti della sinistra sono ormai all’ordine del giorno e soltanto una settimana fa è stata sfiorata la tragedia, allorché un gruppo di militanti del KKE (partito comunista greco) è stato aggredito a freddo e a suon di sprangate.

D’altronde, i neonazisti sono galvanizzati dal consenso che riescono a canalizzare in una Grecia devastata dalle politiche d’austerità della Troika (siedono in Parlamento e i sondaggi li danno al 13% delle intenzioni di voto) e dalle ampie complicità di cui godono all’interno della polizia greca. Insomma, sono un fenomeno in preoccupante crescita, come ci ricorda anche l’ottima inchiesta di Leonardo Bianchi, Nazisti sull’orlo del potere. Il caso Alba Dorata, pubblicata pochi giorni fa su MicroMega. [RV]
Είναι που κάποια στιγμή
ξυπνάς μια μέρα ξαφνικά
Και έχουν αλλάξει τα πάντα γύρω σου ριζικά
Θαμπές εικόνες γίνονται βουβές κραυγές
καθώς το τώρα μετατρέπεται σε στοιχειωμένο χθές..δες..
Έχω κρατήσει από σένανε
πολλές εικόνες στο μυαλό μου
έντονες και δυνατές στιγμές να μου θυμίζουν
τον μοναδικό κανόνα
πως «τίποτα δεν ήταν δεδομένο τόσα χρόνια»
εικόνα ξεθωριασμένη με φόντο ασπρόμαυρο γιόμα
και για καμβά ένα ξερό από κρυστά [1]
άγονο χρώμα και ένα φουλάρι σου που έχει τ’ άρωμά σου
ακόμα μοναδική μου συντροφιά
τα κρύα βράδια του χειμώνα
φοβάμαι να πιστέψω τόσα χρόνια που περάσαν
το μυαλό σου η καρδιά σου μήπως με προσπεράσαν
και αν αλλιώτικα βράδια μόνη σου κοιμάσαι
αυτά μου ζήσαμε εν τέλει τα θυμάσαι;...
να με θυμάσαι όταν βρεθείς τα κρύα βράδια του χειμώνα
μόνη να κοιμάσαι να με θυμάσαι να με θυμάσαι
όταν με δεις μετά από χρόνια
αδελφέ και μου πεις ότι «λυπάσαι»...

Eίναι που κάποιες στιγμές
Οι φίλοι γίνονται φίδια
Και παίζουν πίσω απ'την πλάτη σου
Περιέργα παιχνίδια
Είναι που νιώθεις ότι όλο το θέμα έχει στραβώσει
Και ξεκίνησε σιγά σιγά η ελεύθερη σου πτώση
Ψάχνεις να βρεις το χέρι αυτό που θα σε σώσει
Κι απεγνωσμένα κάποιον που ελπίδα θα σου δώσει
Εν πάσει περιπτώσει σταμάτα ρε να κλαίγεσαι
Έχεις πολλά να δώσεις έχεις πολλά να κάνεις
Θυμήσου κάποτε πως ήθελες τα αστέρια να φτάνεις
Κάθε φορά που το κουράγιο σου χάνεις
Βάλε καινούριους στόχους και ας μην τους φτάνεις
Δε τους άφησα να φαντάζουν γίγαντες στα μάτια μου
Ακόμα και στα χειρότερα κομμάτια μου
Έχτισα τοίχους πελώριους με τα όνειρα μου
Και γέμισαν τραγούδια με στίχους τα δάκρυα μου.
[1] Verso segnalato come incerto e privo di senso nella fonte del testo

inviata da CCG/AWS Staff - Ελληνικό Τμήμα - 19/9/2013 - 11:00



Lingua: Italiano

Traduzione italiana:
1. di Riccardo Venturi, prima parte
2 ottobre 2018
2. di Riccardo Venturi, seconda parte
(Con interventi di Giuseppina Dilillo)
19 settembre 2013

RICORDATI DI ME

C'è che in qualche momento
Un giorno ti svegli all'improvviso
E ogni cosa intorno a te è cambiata radicalmente
Immagini opache diventano urla mute
Mentre l'adesso si trasforma in un ieri infestato di fantasmi...vedi...
Da te ho trattenuto
Tante immagini nella mia mente
Momenti intensi e forti a farmi ricordare
L'unica regola, quella
Che “niente era stato concesso per così tanti anni”
Regola sbiadita con sullo sfondo un pranzo in bianco e nero
E come tela una secchezza compatta [1]
Colore sterile e uno dei tuoi foulard che ha il tuo profumo
E ancora come mia sola compagnia
Le fredde sere d'inverno
Temo d'aver creduto per tanti anni trascorsi
Che il tuo cuore e la tua mente mi fossero passati oltre
E se in strane sere dormi da sola
Alla fine queste mie cose le abbiamo vissute, ti ricordi?...
Ricordami quando ti trovi, nelle fredde sere d'inverno,
A dormire da sola, ricordami, ricordami
Se mi vedrai dopo anni,
Fratello, e mi dirai che “ti dispiace”...

C'è che in certi momenti
Gli amici diventano serpenti
E ti giocano dietro alle spalle
Degli strani tiri
C'è che senti che niente è andato per il verso giusto
E che pian piano è cominciata la tua caduta libera
Cerchi di trovare una mano che ti salvi
E, disperatamente, qualcuno che ti dia speranza
In ogni caso, ehi, smettila di piangere
Hai molto da dare hai molto da fare
Ricordati che un tempo volevi arrivare alle stelle
Ogni volta che perdi il tuo coraggio
Poniti nuovi obiettivi anche se non li raggiungi
Non ho permesso che apparissero giganti ai miei occhi
Perfino nei miei frammenti più piccoli
Ho costruito mura immani coi miei sogni
E le mie lacrime hanno riempito di versi le canzoni.
[1] Tentativo di traduzione assumendo ξερό come sostantivazione neutra dell'aggettivo ξερός "secco, arido", e κρυστά come variante di κρουστά "tessuti fitti, compatti".

19/9/2013 - 11:01


La traduzione italiana è stata in alcuni punti rivista dalla "nostra" Giuseppina Dilillo, che così torna sul sito. Non servirà a granché, ma è una cosa per la quale si deve ringraziare Pavlos...

Riccardo Venturi - 20/9/2013 - 20:58


se non sbaglio qui si trova il testo completo. E intanto sono passati 5 anni.

Lorenzo - 18/9/2018 - 14:45


Sì, Lorenzo, è proprio il testo completo, purtroppo disposto in una maniera che necessita un po' di revisione, sempre che un testo rap possa essere "disposto". Me ne occuperò, senz'altro.

Riccardo Venturi - 18/9/2018 - 20:16


La traduzione italiana è ora completa, con l'integrazione della prima parte. L'unica fonte disponibile del testo (questa) è purtroppo assai incerta in alcune sue parti.

Riccardo Venturi - 2/10/2018 - 16:08



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