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La Birindelleide

Stormy Six


Lingua: Italiano


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[1972]
Da un EP realizzato dal e per il PCI che si apriva con Era bello il mio ragazzo di Anna Identici.

“Con il voto al PCI si colpisce due volte: si colpisce il fascismo, si colpisce la DC” (ammazzate oh!)
“Con il voto al PCI si colpisce due volte: si colpisce il fascismo, si colpisce la DC” (ammazzate oh!)


Canzone in chiaro stile Amodei, come testimonia la strofa di chiusura mutuata da La Badoglieide, scritta da Nuto Revelli ma da sempre nel repertorio del grande cantautore torinese.

Gino Birindelli, a sinistra, con De Lorenzo e Almirante, la “troika del Movimento Sociale” secondo l’Unità...
Gino Birindelli, a sinistra, con De Lorenzo e Almirante, la “troika del Movimento Sociale” secondo l’Unità...


Dedicata a Gino Birindelli (1911-2008), ufficiale e infine ammiraglio della marina italiana, deputato del Movimento Sociale negli anni 70, massone e piduista, tant’è che quando trapassò si meritò l’elogio di un suo esimio compagno di loggia all’epoca assiso sullo scranno del Potere.

Altri personaggi citati nel brano sono Fernando Tambroni, presidente del Consiglio travolto nel 1960 dalla resistenza dei genovesi contro i missini che nella città avrebbero voluto tenere il proprio congresso; Giovanni De Lorenzo (1907-1973), capo del servizio segreto militare e artefice del cosiddetto “Piano Solo”, un golpe guidato dall’Arma dei Carabinieri che avrebbe dovuto scattare nel caso i comunisti fossero prevalsi; Junio Valerio Scipione Ghezzo Marcantonio Maria dei principi Borghese (1906-1974), repubblichino comandante della X Mas, criminale di guerra, missino e poi terrorista nero e promotore di un patetico ma pericoloso tentato golpe nel 1970; Giorgio Almirante, per cui inevitabilmente rimando al capolavoro di un Benigni di tanto tempo fa, che quello di oggi al confronto è irriconoscibile...
E’ la storia del grande ammiraglio
Birindelli Birin-Birindelli
ammiraglio dei nostri fondelli
naufragato sull’MSI

Quando un giorno ti sei arruolato
hai giurato la Costituzione
oggi giuri la restaurazione
e il fascismo vuoi far ritornar

Sì, quand’eri ancor giovane e forte
e viaggiavi sull’onde del mare
tu ti fossi potuto annegare
oggigiorno non saresti più qua

Non saresti arrivato alla NATO
in combutta con gl’imperialisti
per sparare sui poveri cristi
e per farci pagare i cannon

Ti ricordi che hai dichiarato
che se avessimo preso il governo
tu avresti creato l’inferno
sulle spalle dei lavorator

Già una volta ci hanno provato
ci ha provato il governo Tambroni
per difendere i vecchi padroni
quella volta se l’attaccò qua

Ci provò il general De Lorenzo
ci provò con un colpo di Stato
l’occhio buono da quel colpo accecato
così gioca a fare il Dayan

Provò il golpe il principe nero
che si chiama Valerio Borghese
di quel golpe ne fece le spese
ed in Grecia dovette scappar

Cosa speri tu grande ammiraglio
ammiraglio Birin-Birindello
stai attento a non fare il monello
qui finisce con due scapaccion

Se Almirante ci ha rotto le tasche
Birindelli ci hai rotto i coglioni
pei fascisti, quei vecchi cialtroni
In Italia più posto non c’è
pei fascisti, quei vecchi cialtroni
In Italia più posto non c’è

inviata da Bernart - 21/8/2013 - 00:02


forse...*quel colpo ?

krzyś - 21/8/2013 - 03:55


Grazie krzyś!
Sì, forse potrebbe essere "l’occhio buono da quel colpo accecato"...

"Così gioca a fare il Dayan" è ovviamente un riferimento al generale israeliano Moshe Dayan, protagonista della guerra "dei Sei Giorni" e di quella "del Kippur", famoso per la sua benda da pirata sull'occhio sinistro, perso in battaglia nella seconda guerra mondiale.

In realtà, non mi pare che il generale De Lorenzo fosse cieco da un occhio... Certamente portava una "caramella" molto "dandy" su quello destro...

Bernart - 21/8/2013 - 10:20


Ho corretto il titolo, riportandolo a "Birindelleide" visto che l'ammirevole ammiraglio si chiamava Birindelli e non "Birindilli" (v. anche la locandina del PCI con il "complesso Stormy Six"). Mi spiace davvero che, oramai, mia zia Clara sia con la testa chissà dove: avrebbe potuto fornire al sito un'interessante testimonianza diretta su questo bel personaggino. Mia zia, per trent'anni, ha fatto la serva, all'isola d'Elba, presso un'abbiente famiglia il cui patriarca faceva di mestiere, appunto, l'ammiraglio della Regia Marina italiana; onde per cui, il suo collega ammiraglio Birindelli era non di rado suo ospite. Mia zia, Dini Clara di fu Menotti e Dini Giuseppa (entrambi i miei bisnonni facevano Dini di cognome, ma non erano minimamente imparentati né tra di loro, né con Lamberto), si è ritrovata quindi a servire a tavola questo signore e, ogni tanto, tornava a casa e raccontava delle cosine. Ma ora non può più raccontare nulla, ohimé.

Riccardo Venturi - 21/8/2013 - 18:39


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