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Fotheringay

Sandy Denny


Lingua: Inglese

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Le immagini del video sono relative al castello di Chepstow nel Galles...
Del castello di ‎Fotheringhay infatti non sopravvivono oggi che poche rovine, essendo stato raso al suolo nel 1627 per ordine di Carlo I d'Inghilterra (nipote di Maria e che fece la sua stessa fine nel 1649).



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‎[1969]‎
Parole e musica di Sandy Denny
Uno dei primi singoli dei Fairport Convention, poi nel loro secondo disco intitolata “What ‎We Did on Our Holidays”. Fotheringay fu poi anche il nome scelto da Sandy Denny e ‎Trevor Lucas per il loro progetto musicale, di brevissima durata, alternativo e parallelo ai F. C. ‎

Sandy Denny

What ‎We Did on Our Holidays

‎“Fotheringay”, ovvero, talora anche i potenti piangono, condannati a vite di merda concluse con ‎decenni di prigione e la morte.‎



Fu il caso di Mary, Queen of Scots (da noi, “Maria Stuarda”), regina a soli nove mesi di vita, ‎scampata alle guerre anglo-scozzesi trovando riparo presso la corte francese di Caterina De’ Medici, ‎tornata in Scozia per essere travolta dal contrasto cruento tra cattolicesimo – di cui divenne, molto ‎suo malgrado, simbolo – e protestantesimo, donna passionale e dalla vita privata complessa, ‎sovrana tollerante e un po’ ingenua che si fece mettere nel sacco dalla scaltra e perfida cugina ‎Elisabetta I d'Inghilterra (protestante), cui aveva chiesto aiuto e rifugio, che la fece imprigionare per ‎vent’anni e che alla fine la mandò a morte per decapitazione l’8 febbraio 1587 nel castello di ‎Fotheringhay (questa la grafia corretta), nel Northamptonshire. ‎

L’esecuzione di Maria Stuarda nel castello di ‎Fotheringhay in un disegno realizzato in presa diretta.‎
L’esecuzione di Maria Stuarda nel castello di ‎Fotheringhay in un disegno realizzato in presa diretta.‎


Il supplizio fu tremendo.‎
Maria non morì al primo colpo, ci volle un secondo colpo d’ascia per staccarle la testa dal collo. ‎
La sofferenza fu sicuramente terribile.‎
Terminata l’esecuzione, si racconta che da sotto le vesti della malcapitata fece capolino il suo ‎piccolo cane, uno Skye terrier, che ostinatamente si rifiutò di abbandonare il corpo della padrona e ‎si intrise del suo sangue, finchè fu trascinato via…‎

How often she has gazed from castle windows o'er,
And watched the daylight passing within her captive wall,
With no-one to heed her call.

The evening hour is fading within the dwindling sun,
And in a lonely moment those embers will be gone
And the last of all the young birds flown.

Her days of precious freedom, forfeited long before,
To live such fruitless years behind a guarded door,
But those days will last no more.

Tomorrow at this hour she will be far away,
Much farther than these islands,
Or the lonely Fotheringay‎

inviata da Bernart - 31/7/2013 - 09:57


Ricordo che un giorno lontano in Finlandia ho sentito Marja Mattlar cantare questa canzone arrangiata da Gabriel Yacoub e Patrice Clementin. Gabriel aveva arrangiato, prodotto e suonato con quel che restava dei Malicorne (che all'epoca non esistevano già più) il suo primo disco "Pariisi-Vuorenkylä".

Flavio Poltronieri - 12/12/2015 - 13:03



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