Lingua   

Van Dieman's Land

Ewan MacColl


Lingua: Inglese



‎[prima metà dell’800]‎
Una “broadside ballad” di anonimo autore irlandese incisa da Ewan MacColl con Peggy ‎Seeger (e prima e dopo di loro da molti altri, in ‎‎differenti versioni) nel disco del ‎‎1957 intitolato “Bad Lads And Hard Cases - British ballads of crime and criminals”.‎

BadLadsHardCases

Se nel Regno britannico di 6-700 il destino di un “poacher”, un bracconiere, poteva essere la morte ‎per impiccagione (vedi Geordie, resa celeberrima anche grazie alla versione di Fabrizio De André), ‎nei primi decenni dell’800 la giustizia preferiva non sprecare un paio di braccia e spediva i ‎condannati nelle colonie penali e nelle fattorie-prigioni della Terra di Van Diemen, Tasmania.‎
Un modo piuttosto spiccio per colonizzare nuove terre ed ampliare i confini dell’Impero a costo ‎zero o, meglio, facendo pagare il prezzo a poveracci, criminali comuni e prigionieri politici…‎
Al proposito si vedano anche Van Diemen's Land, Back Home In Derry e Bunch of Damned Whores.‎


‎Van Diemen’s Land, ‎fotogramma dall’omonimo film diretto nel 2009 da Jonathan auf der Heide.‎
Van Diemen’s Land, ‎fotogramma dall’omonimo film diretto nel 2009 da Jonathan auf der Heide.‎
Come all you gallant poachers,
That ramble void of care,
That walk out on a moonlight night
With dog and gun and snare.
By the keepers of the land, my boys,
One night we were trepanned,
And for fourteen years transported
Unto Van Dieman's land.

The first day that we landed
Upon that fateful shore,
The planters came round us,
They might be twenty score.
They ranked us off like horses
And sold us out of hand,
And yoked us to the plough, brave boys,
To plough Van Dieman's Land.

God bless our wives and families,
Likewise that happy shore,
That isle of sweet contentment
Which we shall see no more;
As for the wretched females,
See them we seldom can,
There are fourteen men to every woman
In Van Dieman's Land.

Oh, if I had a thousand pounds
All laid out in my hand,
I'd give it all for liberty
If that I could command;
Once more to Ireland I'd return,
And be a happy man,
And bid adieu to poaching
And to Van Dieman's Land.‎

inviata da Bernart - 25/7/2013 - 15:09



Lingua: Italiano

traduzione italiano di Cattia Salto
la versione riportata si discosta dalla versione irlandese riportata in Terre Celtiche

La canzone è intitolata anche "The Gallant Poachers" o "Young Henry the Poacher" e compare stampata su molti broadsides per tutto l'Ottocento a testimonianza della sua grande popolarità in Gran Bretagna e Irlanda. Era conosciuta anche nelle Americhe e nel repertorio delle canzoni dei marinai. Ovviamente si ritrovano molte versione testuali ma anche melodie molto diverse tra loro.
LA TERRA DI VAN DIEMAN

Venite voi tutti giovani bracconieri
che andate in giro senza prestare attenzione,
e al chiaro di luna camminate
con il vostro cane, pistola e trappola.
Dai guardiabosco, ragazzi miei
una notte siamo stati intrappolati
e per 14 anni condannati ai lavori forzati
nella Terra di Van Diemen

Il primo giorno che siamo sbarcati
su quella spiaggia fatale,
i coloni ci sono venuti incontro,
dovevano essere una ventina
ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli
e ci hanno venduto su due piedi
e ci hanno aggiogato all'aratro, bravi ragazzi,
per arare la Terra di Van Diemen

Dio benedica le nostre mogli e famiglie
e anche quella terra felice
quell'isola di piacevole soddisfazione
che non rivedremo più;
per quanto riguarda le donne disgraziate (come noi)
le vediamo raramente
ci sono 14 uomini per ogni donna
nella Terra di Van Dieman

Se avessi mille sterline
tutte nella mia mano,
le darei per la libertà
se fosse in mio potere;
allora ancora una volta in Irlanda ritornerei
per essere un uomo felice
darei l'addio al bracconaggio
e alla Terra di Van Diemen.

inviata da Cattia Salto - 26/3/2018 - 13:00


Versioni ben più crude nella descrizione dei "trattamenti" riservati ai detenuti nella colonia penale si trovano anche nelle canzoni dei marinai, vedasi Archie Fisher 1969, Il testo è quasi identico a quello di Stan Hugill come pubblicato nel suo "Shanties from the Seven Seas" che così scrive in merito: "Still in the realms of convict ships and transportation, we have next the old forebitter often used as a capstan song, The Banks of Newf'n'land. Its convict connection is the fact that it was really a parody of an older forebitter, itself originally a shore ballad called Van Diemen's Land, a song often sung in Liverpool and as a forebitter often heard in Liverpool ships. A note attached to the record The Singing Sailor states that “Versions can still be heard in Scotland and Ireland, but it is in Liverpool and Salford (Lancs.) that the song lives most vigorously”. It tells of the sufferings of poachers transported to Van Diemen's Land."
Per versione irlandese di Barbara Dickson (rock e uno spruzzo di digeridoo) rimando a http://terreceltiche.altervista.org/van-diemens-land-la-terra-del-diavolo/
Ma l'argomento è molto vasto e così è più ampiamente trattato in http://terreceltiche.altervista.org/van-diemens-land-come-ti-popolo-le-colonie-inglesi/
Secondo la ricerca compiuta da Roy Palmer due casi di bracconaggio nel Warwickshire possono aver dato il via alla circolazione della ballata su un foglio voltante, databile nelle sue prime versioni tra il 1829 e il 1830. In Gran Bretagna se il reato di bracconaggio veniva punito nel 600 con l'impiccagione (vedi Geordie) nell'ottocento si preferiva invece la deportazione nelle colonie penali e nelle fattorie-prigioni della Tasmania. In realtà nelle colonie la quota di detenuti per bracconaggio era relativamente piccola (circa 300 persone su 162.000 prigionieri maschi), ma questa ballata potrebbe essere stata originata da una nuova legge del 1828 che destinava alla deportazione nelle colonie per 14 anni, i bracconieri trovati in possesso di un arma (ne bastava uno solo su tre per punire anche tutti gli altri).

IL PLOT
La ballata pur nelle sue numerose varianti testuali mantiene una struttura ben precisa: i bracconieri vengono sorpresi, processati e condannati alla deportazione. A volte sulla nave incontrano una ragazza anche lei condannata ma che viene salvata dalla deportazione sposandosi con il capitano. Arrivati sull'isola vengono venduti ai coloni e legati all'aratro come bestie da soma. Alcune versioni si soffermano nella descrizione delle sofferenze che devono affrontare in quella terra "del diavolo" e quasi tutte terminano con la speranza di poter ritornare liberi e nel proprio paese (a seconda delle versioni, ma più spesso l'Irlanda).

Tra le mie versioni preferite Jeff Lang , in "Vandemonian Lags" 2013 (chitarrista australiano con il suo "disturbed folk" style come egli stesso lo definisce) https://youtu.be/q5WvGHqvtuo
Il testo è una versione quasi simile a quella di Mike Waterson registrata anche da Christy Moore 
nel ritornello si dice
Young men all be aware lest you be drawn into a snare
(Giovani state tutti attenti a meno che non vogliate finire in trappola) - il bracconiere non dice di non andare a cacciare di frodo, dice piuttosto di stare attenti a non farsi beccare!!

Cattia Salto - 26/3/2018 - 13:11



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org