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1968

Mario Salis
Lingua: Italiano


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bambini corrono dietro alle corriere
da maggio il profumo inonda le strade
il giradischi suona la Caselli che ha appena
sfiorato il mio cuore bucato la mia vena

Le strade risuonano barricate a Parigi
il mondo si sfila le calze ed in piedi
sfilano gli occhi di nudi baroni
i pugni nel cielo a sfidare il domani

Della tirannia cantano i pastori
e su Roma e Milano piovono fucili
nelle scuole si respira una voglia di scoprire
Rimbaud Baudelaire Verlaine Apollinaire

Il paese si infiamma e come un pagliaccio
piange e poi ride mentre stringono il laccio
ridiamo alla vita il suo unico volto
riprendiamoci l'aria e anche il silenzio

Pattuglie carri armati non fermano la storia
quando il popolo grida si conquista memoria
nelle strade di Praga giovani si immolano
sacrificio per coloro che ciechi non vedono

Violenti manganelli bastonano a sangue
sotto gli occhi atterriti di chi ha chiuso ogni ponte
la fantasia al potere resta ancora un bel sogno
da rileggere oggi come il sogno di un sogno

Per kilometri in fila a far nascere fiori
Fabrizio arrivava Luigi Tenco partiva
ma di loro oggi giorno ancora si parla
di quell'anno che resta ai miei occhi una perla

Ditemi quando torneranno i volantini
dove scrivevamo con gli occhi lettere ai contadini
ditemi quanto tempo quanto tempo aspetteremo
prima di ritrovare la strada dell'uomo

inviata da adriana - 23/7/2013 - 12:14


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