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Le campane di Sant’Anna (di Stazzema)

Carlo Piras
Lingua: Italiano


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Testo e musica di Carlo Piras
inedito
È il profumo del muschio che confonde i ricordi
I silenzi eloquenti dentro perduti sguardi
Venti giorni di vita fra le braccia materne
Stesa al sole d’agosto, Anna fra le altre salme
Era la linea del fronte che solcava la terra
Una storia non chiara, più sporca della guerra
Cieca furia omicida, in un giorno sbagliato
Era il dodici agosto di quel quarantaquattro
Mentre il fumo ora sale innocente più su
Come incenso accompagna quella gioventù
Surreale e’ il silenzio, l’odore del sangue
E finanche il perché
La memoria ha il sorriso della fantasia
Un fanciullo che canta un’antica poesia
La sua voce sottile risuona sui monti
Narrando di sé
Le campane a sant’Anna suoneranno per sempre
Per non dimenticare la coscienza e le ombre
Anna non ha paura di volare nel cielo
Perché e’ un’anima salva, bianca come il suo velo
Quando il vento si alza soprattutto in agosto
Scuote forte le fronde e riporta a quel giorno
Crepitio delle armi, era un gioco spietato
Lacrime di memoria su quelle vecchie foto
Scopriremo pietà e nuovi occhi lassù
Una piccola chiesa e i castagni, lassù
Il respiro affannato, vergogne e terrore
Da piangerci su
La memoria ha il sorriso della fantasia
Un fanciullo che canta un’antica poesia
La sua voce sottile risuona sui monti
In ricordo di sè
Le campane a sant’Anna suoneranno per sempre
Per non dimenticare la coscienza e le ombre
Anna non ha paura di volare nel cielo
Perché è un’anima salva, bianca come il suo velo

inviata da DonQuijote82 - 23/3/2013 - 16:18



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