Lingua   

Se gli agrari

Leoncarlo Settimelli
Lingua: Italiano



‎[1971]‎
Scritta da Settimelli con Luciano Francisci per il Canzoniere Internazionale.‎
Nel disco “Il bastone e la carota”‎
Testo trovato su Il deposito

Il bastone e la carota

Nel 1971 il presidente del Consiglio era Emilio Colombo, già più volte ministro al Tesoro, alle ‎Finanze, al Bilancio e agli Esteri. Il suo ministro dell’Interno era il siciliano Franco Restivo. A lui ‎toccarono molte “prelibatezze” di quegli anni: la repressione delle proteste ad Avola, ‎‎Piazza Fontana, le inchieste SIFAR ‎e “Piano Solo”, il golpe Borghese, l’assassinio del ‎‎giudice Scaglione e del suo ‎autista Antonio Lo Russo ad opera della mafia, l’attentato alla Freccia del Sud, i moti di ‎‎Reggio Calabria cavalcati ‎dall’estrema destra, gli attentati ai treni dei sindacalisti diretti a Catanzaro per la conferenza sul ‎Mezzogiorno, quelli a I treni per Reggio Calabria … Fu chiara allora la saldatura tra apparati – nemmeno tanto deviati ‎‎- dello Stato, fascisti e poteri mafiosi, uniti contro i lavoratori, operai e contadini.‎
Se gli agrari hanno aperto la borsa
ed i soldi ai fascisti hanno dato
è per difendere quel che han sempre rubato
è per difendere la loro proprietà.‎

Han deciso di usare il terrore
han deciso di usare i fascisti
perché vorrebbero piegare i comunisti
e vorrebbero piegare i lavorator.‎

Per uccidere il nostro coraggio
per spezzare la falce e il martello
hanno ridato ai fascisti il manganello
quello stesso di cinquant'anni fa.‎

E per questo Colombo e Restivo
i fascisti li lasciano fare
perché è così che vorrebbero fermare
l'avanzata di tutti i lavorator.‎

Ma la storia l'abbiamo imparata
nelle piazze, in galera, al confino‎
ora siam forti e non siamo nel '21‎
questa volta il fascismo non passerà.‎

inviata da Dead End - 14/3/2013 - 18:07



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