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Carmen Colon

Lucio Dalla


Lingua: Italiano


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Anidride Solforosa
(Lucio Dalla)
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(Lucio Dalla)


[1975]
Testo di Roberto Roversi
Musica di Lucio Dalla

Lyrics by Roberto Roversi
Music by Lucio Dalla

Album: Anidride Solforosa
ansiol

carmencolon


Carmen Colon era il nome di una ragazzina di dieci anni che, il 16 novembre 1971, fu rapita da uno sconosciuto nella città di Rochester, nello stato di New York. Fu ritrovata morta due giorni dopo a Churchville, a sei chilometri di distanza; il suo assassino non è stato mai trovato.

Si trattò del primo dei tre delitti di colui che fu chiamato lo "Alphabet Killer"; tutte e tre le piccole vittime, infatti, avevano l'iniziale del nome identica a quella del cognome. Due anni dopo Carmen Colon toccò infatti a Wanda Walkowicz, di undici anni, e a Michelle Maenza, sempre di undici anni. Inoltre, l'assassino fece sì che i cadaveri delle bambine fossero ritrovati in località i cui nomi iniziavano pure con la stessa lettera del nome e del cognome: Carmen Colon a Churchville il 18 novembre 1971, Wanda Walkowicz a Webster il 3 aprile 1973, e Michelle Maenza il 28 novembre 1973 a Macedon.

Carmen Colon, Michelle Maenza e Wanda Walkowicz.
Carmen Colon, Michelle Maenza e Wanda Walkowicz.


Dall'FBI furono interrogate oltre cento persone, ma poche tra esse risultarono a conoscenza dei fatti. Una persona, il cui nome non è mai stato reso noto, che all'epoca fu dichiarata "interessata nei fatti" si suicidò sei settimane dopo l'ultimo omicidio, ma è stata tolta dal registro degli indagati solo nel 2007, quando il test del DNA ha smentito ogni suo coinvolgimento. Per l'omicidio di Carmen Colon, l'unico indiziato fu suo zio, ma le tracce quasi nulle lasciate dall'assassino non poterono confermarne la colpevolezza, come successo per il maggior indagato. Lo zio si suicidò nel 1991.

Roberto Roversi era un appassionato di cronaca nera; il caso di Carmen Colon ebbe vastissima eco in tutto il mondo, anche se fatti del genere non mancavano certamente in Italia, anche allora. Meno di un mese prima del rapimento e dell'uccisione di Carmen Colon all'altro capo del mondo, il 21 ottobre 1971, a Marsala in provincia di Trapani, tre bambine, Antonella Valenti di 11 anni e due sue cuginette, Virginia e Ninfa Marchesi, di nove e sette anni, svanirono nel nulla. Il 26 ottobre la triste e sconvolgente scoperta: un operaio trova nei pressi di una scuola in costruzione in aperta campagna il cadavere straziato di Antonella Valenti. Un ritrovamento ancora più sconvolgente: il cantiere era stato passato al setaccio pochi giorni prima dal ritrovamento, quindi, il cadavere era stato nascosto dopo le ricerche. Pochi giorni dopo fu trovato l'assassino: era stato lo zio delle bambine, Michele Vinci, che fece ritrovare anche i corpi delle altre due, gettate in fondo a un pozzo. Michele Vinci fu condannato all'ergastolo dal giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, poi ucciso dalla mafia il 25 gennaio 1983.

Roberto Roversi, che dalla cronaca traeva spesso ispirazione per le sue poesie, mette qui l'accento soprattutto su due cose che sembrano ricorrere, da sempre, in casi del genere: la strumentale "commozione" dei mass media, e l'autentica indifferenza di tutti coloro che, forse, avrebbero potuto fare qualcosa per cercare di impedire che accadesse. Una cosa che Lucio Dalla volle sottolineare per contrasto con una musica che non si può fare a meno di definire suadente. [RV]



Anidride Solforosa
dieci canzoni su testi di Roberto Roversi

Anidride Solforosa - La borsa valori - Ulisse coperto di sale - Carmen Colon - Tu parlavi una lingua meravigliosa - Mela di scarto - Merlino e l'ombra - Non era più lui - Un mazzo di fiori - Le parole incrociate

Carmen Colon
con i suoi dieci anni
con i suoi piedi nudi
sull’asfalto dell’autostrada.

Carmen Colon
i capelli sono folti e chiari
le sue mani sono di donna
la polvere è sul prato.

Carmen Colon
voce forte dell’assassino
c’è un’altra voce che la chiama
non sono gli occhi di un ragazzino.

Ahi Carmen Colon
Carmen Colon
Carmen Colon
Carmen Colon

Carmen Colon
corre veloce nell’erba
intorno al collo ha perle di luce
lama arrotata di coltello.

Carmen Colon
le macchine passano in fretta
si baciano i giovani bevono Cola
la guardano e non vedono.

Carmen Colon
il primo colpo è un sasso in fronte
nella carne non fa male
il sangue è freddo e leggero.

Ahi Carmen Colon
Carmen che chiama
Carmen pugnale
Carmen sull’erba.

Carmen Colon
non ha più sorella o fratello
la sua vita si è fermata
è in ginocchio e non la vede più.

Oh Carmen Colon
questa ragazzina e la morte
commuovono la tivù.
Grandi i titoli sopra i giornali.

Carmen Colon
è la vittima ventesima
fra i bidoni viola dell’agosto
il suo corpo sotto un lenzuolo è nascosto.

Carmen Colon
nessuno per lei si è fermato
né un aiuto o una mano le hanno dato
filavano via verso il mare.

inviata da Riccardo Venturi - 27/2/2013 - 00:00


Dopo che il disco fu messo sul mercato, Roversi fu interrogato dall'Interpol a Roma e dovette mostrare agli inquirenti i ritagli di giornale che riportavano le notizie in merito e a cui si era ispirato nella stesura del testo. Sembra che alcuni particolari contenuti nella canzone non fossero di dominio pubblico ma a sola conoscenza degli investigatori.

Flavio Poltronieri - 17/11/2014 - 15:07



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