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Das Lied Der Obdachlosen

Bertolt Brecht


Lingua: Tedesco


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‎[1932]‎
Parole di Bertolt Brecht
Musica di Hanns Eisler
Con Solidaritätslied, un’altra canzone di Brecht-Eisler originariamente inclusa nella colonna sonora del ‎film “Kuhle Wampe, ‎oder Wem gehört die Welt” (“Pancia vuota, ovvero, a chi appartiene il mondo”) diretto nel 1932 ‎da Slatan Dudow su sceneggiatura di Brecht ed Ernst Ottwald.‎

Locandina greca che annuncia la proiezione di ‎‎Kuhle Wampe‎
Locandina greca che annuncia la proiezione di ‎‎Kuhle Wampe


“La canzone dei senzatetto” credo dovesse accompagnare le sequenze del film in cui, ‎dopo il suicidio del fratello disoccupato, la protagonista Anni ed i suoi genitori vengono sbattuti ‎fuori di casa e sono costretti a raggiungere altri sfrattati e disoccupati in un accampamento di tende ‎e baracche alla periferia di Berlino che gli stessi abitanti hanno battezzato “Pancia Vuota”. I ‎produttori del film preferirono però eliminare il brano dalla colonna sonora per non incappare nella ‎censura, visto che si trattava sostanzialmente di una satira dell’art. 115 della Costituzione tedesca ‎del 1919, quello in cui si recitava: “L’abitazione di ogni tedesco è per lui un luogo di asilo ed ‎è inviolabile. Eccezioni sono ammissibili solo in virtù di legge.”.‎
La censura colpì comunque e duramente la pellicola: proiettata in 14 cinema della capitale nel ‎maggio del 1932, “Kuhle Wampe” fu subito ritirata per offesa al governo e all’amministrazione ‎della giustizia. In effetti il film denunciava chiaramente l’inefficacia delle misure governative per il ‎lavoro e contro la disoccupazione e la burocrazia giudiziaria sorda alle legittime richieste di tutela e ‎di giustizia delle classi non abbienti. Dudow, Brecht e Ottwald furono costretti in particolare a ‎tagliare una scena in cui si denunciava un decreto emergenziale che decurtava il sussidio di ‎disoccupazione e un’altra in cui si mostrava un giudice indifferente alle proteste di Anni per ‎l’avvenuto sfratto. “Kuhle Wampe” ebbe poi problemi anche dal punto di vista dell’offesa alla ‎religione e al pudore: fu tagliata la scena in cui un gruppo di operai fanno il bagno a fiume ‎completamente nudi mentre sullo sfondo il campanile di una chiesa batte le ore e, soprattutto, venne ‎eliminata quella in cui si lamentava l’introduzione del reato di aborto nel codice penale (la ‎protagonista Anni rimane infatti incinta e poi abortisce) e un’altra in cui si mostrava la pubblicità di ‎una nota marca di preservativi dell’epoca… (fonte: ‎‎Bertolt ‎Brecht en el mercado donde se compran las mentiras, di Angel Ferrero, Barcellona)‎
Wir wollten ein Obdach haben
Sie sagten: Geh mal rasch dorthin!‎
Wir schrien wie die Raben:‎
Wir werden ein Obdach haben.‎
Da waren überall schon Leute drin.‎
Denkt mal nach, aber strengt euch an
Weil das nicht immer so gehen kann.‎

Wir wollten eine Arbeit finden
Sie sagten: Stellt euch mal dort an!‎
Da war der Betrieb schon pleite
Und vor ihm standen Leute
Und fragten uns, wo man was finden kann.‎
Denkt mal nach, aber strengt euch an
Weil das nicht immer so gehen kann.‎

Wir sagten: Da gehen wir schwimmen.‎
Das Wasser war von uns ganz voll
Wenn wir geschwommen haben
Wolln wir zurückkehrn und sie fragen:‎
Wie es jetzt weitergehen soll.‎
Denkt inzwischen nach, aber strengt euch an
Weil das nicht immer so gehen kann.‎

inviata da Dead End - 24/1/2013 - 14:29


Una curiosità: il “Motorradclub Kuhle Wampe” (MC Kuhle Wampe) è un’organizzazione ‎motociclistica tedesca nata negli anni 70 e tutt’ora esistente. Si tratta di una “gang” di centauri ‎antifascisti, antirazzisti e oppositori del nucleare…‎




Attempati ‎membri del MC Kuhle Wampe durante una manifestazione antinucleare a Berlino nel 2009

Dead End - 24/1/2013 - 14:31



Lingua: Finlandese

Traduzione / Translation / Traduction / Suomennos: Juha Rämö
KODITTOMIEN LAULU

Kun asuntoa me taannoin tarvitsimme,
meille sanottiin: yks' tarjolla on tänään.
Joutuin paikalle kun siitä kiirehdimme,
sitä innoissamme aavistaneet emme,
ett' väkeä ois' joka nurkka vääränään.
Te tätä tutkailkaa ja toimeksi pankaa,
eihän menon moisen jatkua voi antaa.

Kun hengen pitimiks' työtä tarvitsimme,
meille sanottiin: tuoll' on työtä tarjolla.
Ja kun juoksujalkaa me sinne riensimme,
ei työtä ollut lain, vain lappu luukulla,
jonon päästä hännille tyhjää tarjolla.
Te tätä tutkailkaa ja toimeksi pankaa,
eihän menon moisen jatkua voi antaa.

Uimaan kun siitä sitten mennä päätimme,
niin väkeä oli jo rannat mustanaan.
Ja kun uinnin jälkeen lähtöä me teimme,
niin väkijoukko sankka pohti kuumissaan:
eteenpäinkö vai taakse tästä jatketaan?
Tätä tovi tutkailkaa ja toimeks' pankaa,
eihän menon moisen jatkua voi antaa.

inviata da Juha Rämö - 28/6/2016 - 10:10


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