Lingua   

Comportamento da pazzo

Monna Lisa Clacson


Lingua: Italiano


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Canzone pertecipante al concorso oltre il muro
Il signor Rossi vende trattori grossi
lavora anche la domenica per fare soldi
ma la mattina lui va a messa
perché nella morte non sa cosa lo aspetta

Il panettiere anche lui a messa
è già sveglio da molte ore
nel suo dormire non è normale
rispetto alle altre persone

E i patimenti di un uomo e la sua donna
e lo scolaro che ubbidisce
e poi c’è un pazzo che smadonna
e una madonna che impazzisce

E poi c’è un pazzo che ama i brutti
e ce n’è uno che ama i belli
e ancora un altro che ama i belli e i brutti
e infine uno che caccia sol dei rutti

Ed ecco un bimbo che uccide i bambolotti
e la sorella che ama dare fuoco
una ninfomane che ha perso i denti
con il sorriso da pallottoliere vuoto

Un uomo alto a cui è andata male
la vita, l’amore, il suo lavoro da cane infame,
ma non pervinto, la testa gli si apre
su un’altra strada diversa dalle altre strade

Su di una porta, una targhetta d’oro
due guanti bianchi come la coscienza
io malato, lascio parlare loro
che la mia mente non sa di sapienza

E un esaltato brandendo un pugno in mano
la bava di una folla di coglioni
urla di vivere in un certo modo
è un pazzo che non tollera altre visioni

Se siamo pazzi, lo siamo tutti.
Se siamo vivi, siamo figli della follia.
Sono pazzi sia i belli che i brutti.
Non esiste il comportamento della pazzia.

inviata da DonQuijote82 - 10/12/2012 - 10:42



Lingua: Francese

Version française – ENFANTS DE LA FOLIE – Marco Valdo M.I. – 2013
Chanson italienne – Comportamento da pazzo – Monna Lisa Clacson – 2009
ENFANTS DE LA FOLIE

Monsieur Rossi vend de gros tracteurs
Il travaille même le dimanche pour faire de l'argent
Mais le matin, il va à la messe
Car après la mort, il ne sait pas ce qui l'attend

Le boulanger aussi va à la messe
Il est déjà réveillé. C'est un matinal.
Son sommeil n'est pas normal
Au regard des autres personnes

Les souffrances d'un homme et sa femme
L'écolier très sage
Puis, il y a le fou qui blasphème
Et la madone qui déménage

Puis, le fou qui aime les laids
Celui qui aime les beaux
L'autre qui aime les beaux et les laids
Et enfin, celui qui exhale des rots

Voici l'enfant qui tue ses poupées
Et sa sœur qui aime y mettre le feu
La nymphomane édentée
Au sourire de boulier vide

Un homme grand écrasé par son destin
Ses amours, sa vie. son travail de chien,
Mais pas vaincu, se trace
Un chemin divergeant des autres routes

Sur une porte, une plaque dorée
Deux gants blancs comme la conscience
Je suis malade, je les laisse conter
Que mon esprit ne sait rien de la sagesse

L'exalté qui brandit le poing
Fait baver une foule de couillons
Et hurle qu'il faut partager son dessein
C'est un fou qui ne tolère pas d'autres visions

Si nous sommes fous, nous le sommes tous.
Si nous sommes vivants, nous sommes enfants de la folie.
Qu'ils soient beaux, qu'ils soient laids, ils le sont tous,
Joyeux ou tristes, enfants de la folie.

inviata da Marco Valdo M.I. - 18/10/2013 - 19:13



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