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One For The Vine

Genesis


Lingua: Inglese


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[1976]
Scritta da Tony Banks
Written by Tony Banks
Album: Wind & Wuthering

windwuth
Fifty thousand men were sent to do the will of one.
His claim was phrased quite simply, though he never voiced it loud,
I am he, the chosen one.

In his name they could slaughter, for his name they could die.
Though many there were believed in him, still more were sure he lied,
But they'll fight the battle on.

Then one whose faith had died
Fled back up the mountainside,
But before the top was made,
A misplaced footfall made him stray
From the path prepared for him.
Off of the mountain,
On to a wilderness of ice.

This unexpected vision made them stand and shake with fear,
But nothing was his fright compared with those who saw him appear.
Terror filled their minds with awe.

Simple were the folk who lived
Upon this frozen wave.
So not surprising was their thought,
This is he, God's chosen one,
Who's come to save us from
All our oppressors.
We shall be kings on this world.

Follow me!
I'll play the game you want me,
Until I find a way back home.

Follow me!
I give you strength inside you,
Courage to win your battles -

No, no, no, this can't go on,
This will be all that I fled from.
Let me rest for a while.

He walked into a valley,
All alone.
There he talked with water, and then with the vine.

They leave me no choice.
I must lead them to glory or most likely to death.

They travelled cross the plateau of ice, up to its edge.
Then they crossed a mountain range and saw the final plain.
Still he urged the people on.

Then, on a distant slope,
He observed one without hope
Flee back up the mountainside.
He thought he recognised him by his walk,
And by the way he fell,
And by the way he
Stood up, and vanished into air.

inviata da Riccardo Venturi - 16/7/2006 - 23:04



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
29 ottobre/1° novembre 2014
QUELLO DAVANTI ALLA VITE

Cinquantamila uomini erano stati mandati a morire per volere di uno solo.
La sua richiesta era stata formulata in modo assai semplice, sebbene non a voce alta:
Io sono Lui, l'Eletto.

In suo nome potevano massacrare, per il suo nome potevano morire.
Sebbene ci fossero molti che credevano in lui, ancor di più erano certi che mentisse,
Però continueranno a combattere.

Poi uno la cui fede era svanita
Scappò tornando sulle montagne
Ma prima di arrivare in cima
Un passo falso lo mise fuori strada
Dal sentiero per lui preparato.
Sviato via dalla montagna
Su verso una landa ghiacciata.

Questa visione inaspettata li fece star fermi e tremare di paura,
Ma niente era la sua paura in confronto a quelli che lo videro apparire.
Si sentirono intimoriti in preda al terrore.

Era gente semplice, quella che viveva
Su quel mare di ghiaccio.
Non c'è da sorprendesi di quel che pensavano:
Questo è Lui, l'Eletto da Dio,
Venuto a salvarci
Da tutti i nostri oppressori.
Saremo re in questo mondo.

Seguitemi!
Giocherò al gioco che volete io giochi
Finché non troverò un modo per tornare a casa.

Seguitemi!
Vi infondo forza dentro,
Coraggio per vincere le vostre battaglie.

No, no, non, non può continuare,
Questo sarà tutto ciò da cui sono fuggito.
Fatemi riposare un poco.

Andò a piedi in una valle,
Tutto solo.
Poi parlò con l'acqua, e poi con la vite.

Non mi lasciano scelta.
Devo condurli alla gloria, o, assai probabile, alla morte.

Attraversarono l'altopiano ghiacciato fino al suo limite.
Poi passarono una catena montuosa e videro la pianura d'arrivo.

Ancora spronò la gente.

Poi, su un lontano pendio
Vide qualcuno, disperato,
Scappare tornando sulle montagne.
Credette di riconoscerlo dalla sua andatura
E dal modo in cui era caduto,
E dal modo in cui
Si rialzò, e svanì nel nulla.

1/11/2014 - 19:47



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