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Discriminación a un mártir

anonimo
Lingua: Spagnolo


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‎[1949]‎

Felix Z. Longoria era un cittadino statunitense di origini messicane. Viveva a ‎Tres Ríos, scusate, Three Rivers, un paese di circa 1000 anime nel sud del Texas. 25 anni, sposato, ‎una figlia piccola, Felix Longoria fu mandato come tanti a combattere nel secondo conflitto ‎mondiale. Fu spedito nel Pacifico, nelle Filippine, dove arrivò il 1 giugno del 1945: quindici giorni ‎dopo era già morto, quando la sua squadra cadde in un’imboscata giapponese. La guerra sarebbe ‎finiti di lì a poche settimane.‎



Il corpo di Felix Longoria era talmente straziato, reso irriconoscibile dai colpi di mitragliatrice che ‎non fu identificato e rimpatriato che quattro anni più tardi. “No one will be left behind”.‎

Forse Felix Longoria aveva messo in conto di poter morire in guerra, ma senz’altro lui e i suoi ‎familiari non si aspettavano che il prete ed i concittadini bianchi della zona di Three Rivers dove i ‎Longoria abitavano avrebbero negato la veglia funebre pubblica. Felix era un messicano, non un ‎bianco e non aveva diritto ad una funzione in chiesa, dissero: i severi dettami del segregazionismo ‎dovevano applicarsi anche dopo morti, anche se morti in guerra per difendere il proprio Paese ed il ‎mondo. ‎
Felix Longoria fu vegliato in casa e poi sepolto nell’area segregata del cimitero locale.‎



Per fortuna, poco prima del rientro della salma di Felix Longoria in patria, molti ispanici veterani ‎della guerra in Europa e nel Pacifico si erano costituiti in associazione, l’American G.I. Forum ‎‎(AGIF), per lottare contro la discriminazione di cui erano vittime sotto il regime della segregazione ‎razziale. La prima battaglia della neonata organizzazione fu proprio quella per il funerale pubblico e ‎con gli onori militari del soldato Felix Longoria. L’AGIF trovò l’appoggio del quarantenne deputato ‎ed aspirante senatore Lyndon B. Johnson, lo stesso che qualche anno più tardi sarebbe diventato suo ‎malgrado presidente e avrebbe sepolto con le sue mani migliaia di altri giovani mandati a morire nel ‎sud est asiatico non in una guerra di liberazione ma in una di aggressione e sterminio.‎



Felix Longoria fu finalmente sepolto con tutti gli onori nel cimitero militare di Arlington in ‎Virginia, insieme ad altri otto soldati statunitensi di razze diverse caduti nella guerra contro i nazisti ‎ed i loro alleati.
En Tres Ríos sucedió
en los tiempos de la guerra:‎
Félix Longoria murió
peleando por esta tierra.‎

En Filipinas murió
este valiente soldado;‎
pero nunca imaginó
que iba a ser discriminado.‎

Cuando el cuerpo del soldado
llegó con sus familiares,‎
la mortuoria de su pueblo
le negó sus funerales.‎

Esa es discriminación
para el pobre ser humano;‎
ni siquiera en el panteón
admiten al mejicano.‎

Johnson siendo senador
por el estado de Texas,‎
se le ablando el corazónal ‎
escuchar nuestra quejas.‎

Y pidió a la capital
los restos de este soldado;‎
y en el panteón nacional
Félix quedó sepultado

inviata da Dead End - 29/8/2012 - 08:48



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