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Dust Can't Kill Me

Woody Guthrie
Lingua: Inglese


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(Bruce Springsteen)
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(Woody Guthrie)
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(Woody Guthrie)


‎[1940]‎
Album “Dust Bowl Ballads”‎

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Durante i primi decenni del XX secolo le grandi e fertili pianure al centro degli USA furono ‎coltivate intensivamente e dissennatamente, senza badare alla rotazione delle colture e senza mai ‎dare respiro alla terra. Durante e dopo la prima guerra mondiale la produzione agricola fu spinta ben ‎oltre la resistenza del suolo, che si inaridì e desertificò velocemente sotto i colpi degli aratri. ‎All’inizio degli anni 30 il dissesto geologico era compiuto e i venti cominciarono a strappare via, ‎letteralmente, la superficie della terra, alzando spaventose tempeste di sabbia. Nella “Dust Bowl”, la ‎‎“conca della polvere”, compresa tra Texas, Kansas, Oklahoma, Colorado e Nuovo Messico, mezzo ‎milione di americani restarono senza nulla e cominciarono un esodo biblico verso ovest, verso la ‎California. Lì, nel “paese del latte e del miele”, i migranti finivano invece a lavorare come schiavi ‎nelle grandi tenute agricole: è la storia di "The Grapes of Wrath" di John Steinbeck/John Ford, di ‎tante canzoni del “menestrello dell’Oklahoma” (per esempio Tom Joad, Dust Bowl Refugee, Talking Dust Bowl Blues e ‎‎I Ain't Got No Home (In This World Anymore)) e, più recentemente, di The Ghost Of Tom Joad del suo erede Bruce Springsteen… ‎

La solita tempesta di sabbia ha ucciso la mia compagna…‎
La solita tempesta di sabbia ha ucciso la mia famiglia…‎
La solita siccità ha ucciso il mio raccolto, il mio frumento…‎
Il solito proprietario si è preso la mia casa…‎
Col solito trattore l’ha rasa al suolo…‎
Il solito banco dei pegni si è preso i miei mobili…‎
La solita strada si è ingoiata i miei familiari…‎
La solita tempesta di sabbia ha distrutto il mio mondo, ma non avrà me, Signore, e non riuscirà ad ‎uccidermi. Io sopravviverò.


‎(Ho tradotto forse impropriamente “old” con “solito”… credo che Guthrie volesse semplicemente ‎evidenziare come la sabbia, la sete, la carestia, la morte, il padrone, il banco dei pegni, ‎l’emigrazione ecc. fossero tutti elementi tristemente noti e ricorrenti, quasi familiari, nell’America rurale degli anni ‎‎30…)‎
That old dust storm killed my baby,
But it can't kill me, Lord
And it can't kill me.‎

That old dust storm killed my family,
But it can't kill me, Lord
And it can't kill me.‎

That old landlord got my homestead,
But he can't get me, Lord,
And he can't get me.‎

That old dry spell killed my crop, boys,
But it can't kill me, Lord
And it can't kill me.‎

That old tractor got my home, boys,
But it can't get me, Lord
And it can't get me.‎

That old tractor run my house down,
But it can't get me down,
And it can't get me.‎

That old pawn shop got my furniture,
But it can't get me, Lord,
And it can't get me.‎

That old highway's got my relatives,
But it can't get me, Lord,
And it can't get me.‎

That old dust might kill my wheat, boys,
But it can't kill me, Lord
And it can't kill me.‎

I have weathered a-many a dust storm,
But it can't get me, boys,
And it can't kill me.‎

That old dust storm, well, it blowed my barn down,
But it can't blow me down,
And it can't blow me down.‎

That old wind might blow this world down,
But it can't blow me down,
It can't kill me.‎

That old dust storm's killed my baby,
But it can't kill me, Lord
And it can't kill me.‎

inviata da Dead End - 20/8/2012 - 13:45


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