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Swallowed Up (in the Belly of the Whale)‎

Bruce Springsteen


Lingua: Inglese


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(Bruce Springsteen)


‎[2012]
Lyrics and Music by Bruce Springsteen
Testo e musica di Bruce Springsteen
Album: Wrecking Ball

Wrecking Ball

Eravamo convinti che la libertà potesse anche solo essere una maglietta sporca e sudata, e la vanga ‎che dissoda la terra potesse tenere lontano il diavolo… Eravamo sicuri di noi stessi, delle nostre ‎capacità e del buono che c’è in ogni uomo, eravamo certi di farcela nonostante tutte le avversità… ‎Avevamo perfino creduto che i giusti a questo mondo avrebbero prevalso, con l’aiuto di Dio…‎

Ma è stato tutto inutile: siamo stati inghiottiti e siamo scomparsi da questo mondo.‎
Di noi non sono rimaste che ossa spolpate, ammucchiate nel ventre della bestia.‎
I fell asleep on a dark and starlit sea
With nothing but the cloak of God's mercy over me
I come upon strange earth and a great black cave
I dreamt I awoke as if buried in my grave

We've been swallowed up
We've been swallowed up
Disappeared from this world
We've been swallowed up

The bones of sailors from the north and sailors from the east
Lay high in a pyre in the belly of a beast
A beast should you wander in its path upon your ship and your flesh he'll sup
You'll disappear from this world until you've been swallowed up

We've been swallowed up
We've been swallowed up
Disappeared from this world
We've been swallowed up

We trusted our skills and our good sails
Our faith that with God the righteous in this world prevail

But we've been swallowed up
We've been swallowed up
Disappeared from this world
We've been swallowed up

We've been swallowed up
We've been swallowed up
Disappeared from this world
We've been swallowed up

inviata da Dead End - 19/6/2012 - 13:51



Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)

Rilettura in finto romanesco maccheronico di Riccardo Venturi
19 giugno 2012
CIANNO INGHIOTTITI (NA'A' PANZA D'A'A BALENA)

Me so' messo a dormì sur mare scuro e pieno de stelle
co' gnente addosso apparte er mantello d'a'a grazzia de dDio
arìvo a 'na tèra strana, e a 'na caverna grossa e nera,
ho sognato che m'ero svejato ggià stecchito na'a' fossa

Ahò ciànno inghiottiti,
inghiottiti e diggeriti,
svaniti da 'sto monno,
ciànno inghiottiti e ggiù

L'ossi de li marinai der norde e dell'èste
stanno lassù sur rogo na'a' panza de 'na berva
‎'na berva che se c'incocci sulla nave te magnerebbe vivo come bésse la tu' carne,
e vai a svanì dar monno fintantoché nun t'hanno inghiottito

‎Ahò ciànno inghiottiti,
inghiottiti e diggeriti,
svaniti da 'sto monno,
ciànno inghiottiti e ggiù

Ce semo fidati di quer che sapemo fà e d'avecce vele bbone,
e d'a'a' fede che co' dDio li ggiusti vinceranno a 'sto monno

Però ciànno inghiottiti
inghiottiti e deglutiti,
svaniti da 'sto monno,
ciànno inghiottiti e ggiù

Ahò ciànno inghiottiti
e mmagara puro cacati,
svaniti da 'sto monno
ciànno inghiottiti e ggiù
e 'a li morté!

19/6/2012 - 23:49


Mi piacerebbe far leggere questa traduzione finto romanesca a una simpatica coppia di romani che avevo accanto al famoso concerto di Springsteen. Con lui che spiegava che la musica era una cosa graduale, e che per arrivare ai Pink Floyd si doveva passare per Claudio Lolli. "Ma Claudio Lolli lo ascolta mi' padre" replicava un ragazzino, anche lui romano, senza pensare che infatti il signore poteva benissimo essere suo padre. "Ma Claudio Lolli è IMPRESCINDIBILE... ahò li zingari felici è un CAPOLAVORO". (Applausi).

Altro siparietto quando il ragazzo spiegava che voleva andare a Londra a fare il pizzaiolo, ma poi aveva trovato lavoro sempre come pizzaiolo a Roma e aveva deciso di rimanere nella sua città. "Sì, ma er patriomonio linguistico dove lo metti?" "Eh il patrimonio linguistico... er romanesco!".

Ok non c'entra nulla con la canzone ma mi han fatto molto ridere.

Lorenzo - 20/6/2012 - 00:09


Mi ricorda parecchio di quando ai concertoni ci andavo io, ma spesso e volentieri a fare l'ambulanzaiuolo. Nel 1987 vennero allo stadio i Duran Duran, tu sei giovincello e non te ne puoi ricordare ma allora fu una cosa spaventosa. Sotto il palco avevamo addirittura sistemato uno scivolo, una specie di "toboga" dove gli addetti alla sicurezza sul pratone infilavano ragazzine e ragazzini in delirio che cadevano direttamente distesi sulle barelle in preda a crisi isteriche e disidratamenti vari (quel giorno c'erano 35 gradi). Una ragazzina anche lei di Roma, nel cadere sulla barella, gridava: "Er quinto....er quintooo....!"; qualcuno le domandò allora cos'era 'sto quinto. "Er quinto reggiseno che j'ho lanciatooooo.....!"

Riccardo Venturi - 20/6/2012 - 00:41



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