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Canta che ti passa la paura

Giorgio Gaber


Lingua: Italiano


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(Giorgio Gaber)


‎[1965]‎
Album “L’asse di equilibrio”‎

assequilibrio

Il manifesto politico ed artistico di Giorgio Gaber…
Senza una lira mi sono messo in viaggio
avevo per bagaglio vent'anni e il mio coraggio
orecchie per sentire ed occhi per guardare
un cuore per capire la voce per cantare.

Ho visto tanta gente che lotta per il pane
ho visto salutare chi parte e chi rimane
combattere ed amarsi migliaia di persone
per tutti e per ognuno io canto una canzone.

Canta che ti passa la paura
canta che la vita è meno dura
canta starai meglio domattina
canta che la meta è più vicina.

Ci vogliono canzoni che possano arrivare
in cima ai grattacieli e in fondo alle miniere
canzoni per le madri che stanno ad aspettare
canzoni per chi parte e spera di tornare.

Canta che ti passa la paura
canta che la vita è meno dura
canta starai meglio domattina
canta che la meta è più vicina.

Passano gli anni proseguo questo viaggio
per voler bene al mondo ci vuole del coraggio
ma quel che mi rimane lo voglio regalare
finché avrò fiato in corpo continuerò a cantare.

Canta che ti passa la paura
canta che la vita è meno dura
canta starai meglio domattina
canta che la meta è più vicina.

Canta che ti passa la paura
canta che la vita è meno dura
canta starai meglio domattina
canta che la meta è più vicina.‎

inviata da Bartleby - 28/5/2012 - 08:45



Lingua: Francese

Version française - CHANSON CONTRE LA PEUR - Marco Valdo M.I. – 2012
Chanson italienne - Canta che ti passa la paura - Giorgio Gaber – 1965


Le manifeste politique et artistique de Giorgio Gaber
CHANSON CONTRE LA PEUR

Sans une tune,  je me suis mis en chemin
J'avais mes vingt ans et mon courage à la main
Mes oreilles pour entendre, mes yeux pour regarder
Un coeur pour comprendre et ma voix pour chanter.

J'ai tant vu de gens qui luttaient pour le pain
J'ai vu saluer celui qui part et celui qui revient
Se battre et s'aimer des filles et des garçons
Pour tous et pour chacun, je chante ma chanson.

Chanson contre la peur
Chanson contre le malheur
Chanson pour que soit mieux demain
Chanson pour égayer le chemin

Il faut des chansons qui puissent atteindre
Le haut des gratte-ciel et le fond des minières
Chansons pour les mères qui restent à attendre
Chansons pour celui qui part et qui espère.

Chanson contre la peur
Chanson contre le malheur
Chanson pour que soit mieux demain
Chanson pour égayer le chemin

Passent les années,  je poursuis le voyage
Pour aimer le monde, il en faut du courage
Mais celui qui me reste,  j'entends le donner
Tant que j'aurai du souffle,  je continuerai à chanter.

Chanson contre la peur
Chanson contre le malheur
Chanson pour que soit mieux demain
Chanson pour égayer le chemin

Chanson contre la peur
Chanson contre le malheur
Chanson pour que soit mieux demain
Chanson pour égayer le chemin.

inviata da Marco Valdo M.I. - 31/5/2012 - 15:01


perché attribuire questa canzone a Gaber, visto che è di Herbert Pagani?

mauro - 11/10/2013 - 11:04


Ha ragione Mauro, la canzone è di Herbert Pagani.
Strano che sul sito ufficiale di Giorgio Gaber non si faccia alcun cenno alla cosa.
Fra l'altro, sempre sulla pagina della Fondazione Gaber, la canzone viene datata al 1965, mentre l'album "L'asse di equilibrio" di cui fa parte fu pubblicato nel 1968.
Quindi, siccome Pagani la incise come singolo nel 1967, la canzone è sicuramente da attribuire a lui, anzi, testo di Herbert Pagani e musica di Tony De Vita (1932-1998), pianista, compositore e direttore d'orchestra, celebre per le sue conduzioni musicali di programmi RAI e Mediaset dagli anni 60 fino agli 80.

cantachetipassa

Bernart (già Bartleby) - 13/10/2013 - 10:51


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