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2012
D'amore e di marea
D'amore e di marea

Versi: Luca Basso.
Musica: Marcello Colaninno, Poldo Sebastiani, Luca Basso.
Per le strade, fino a ieri insanguinate,
adesso giocano i bambini
e in cielo, dopo il fumo dei fucili,
ora si vedono i gabbiani.
Un tempo avrei ceduto alla paura, ora non più.

Ché il mio paese è un bimbo
che impara a camminare
a passi incerti sulla sabbia
sulla riva deserta del mare:
ne sono fiero.

Io non lo so se la mia strada era segnata,
Certo era l’unica che conoscevo.
Io non lo so se la mia strada era segnata,
Ma è stato come per quel legno
che si svegliò violino.

Una voce lacrimogena
canta a uno spasimo di fisarmonica
La faccia intenta dei danzatori
disegna il bilico d’una pavana.

No, per favore per me né lacrime né fiori,
ho solo letto lo spartito della vita
a prima vista, tutto d’un fiato,
come veniva: un obbligato, un ostinato...

E non lo so se la mia strada era segnata,
Certo era l’unica che avrei voluto
Io non lo so se la mia strada era segnata,
Ma è stato come per quel legno
che si svegliò violino.

Io non lo so se la mia strada era segnata,
Ma era la strada di quel vento
che mi svegliò destino…

inviata da DoNQuijote82 - 25/5/2012 - 09:08



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