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Poor Old Dirt Farmer

Levon Helm
Lingua: Inglese


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‎[1966]‎
Album “Dirt Farmer” del 2007.‎
Scritta nel 1966 da Tracy Schwarz, uno dei più grandi ‎violinisti bluegrass e old time music americani, che la incise in seguito con molte formazioni, come ‎gli Strange Creek Singers (1969), Les Quatre Vieux Garçons (1984) e anche con i New Lost City ‎Ramblers di Mike Seeger.‎

Avrei quindi potuto e dovuto attribuire questo brano al suo autore, Tracy ‎Schwarz, ma così ho invece il pretesto per salutare un altro grande artista che ci ha lasciati da poco, ‎Mark Lavon "Levon" Helm.‎




Levon Helm. polistrumentista statunitense, è assai noto per essere stato il batterista de The ‎Band, la formazione che accompagnò Dylan nei tour del 1965, 1966 e 1974 e nella ‎registrazione di “Self Portrait”, “Planet Waves” e “The Basament Tapes”. Helm condivise entrambe ‎le stagioni di The Band, quella “dylaniana” dal 1964 al 1976 (quando il gruppo si sciolse con un ‎mitico concerto di commiato passato alla storia come “The Last Waltz”) e quella della riformazione ‎nel 1983. Nella sua seconda incarnazione “The Band” produsse quattro dischi ma fu falcidiata dai ‎decessi dei suoi membri, prima il tastierista Richard Manuel, suicidatosi nel 1986, poi Rick Danko, ‎morto nel sonno nel 1999 a soli 56 anni. The Band “disbanded” poco dopo.‎
E oggi è la volta di Levon Helm, morto a 72 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro.‎
R.I.P. Levon Helm.‎



Proporrei l’inserimento di questa canzone nei percorsi sul lavoro, visto che racconta di quando negli ‎Stati del sud degli USA, dopo la fine della schiavitù, i grandi proprietari terrieri e le banche ‎escogitarono un nuovo sistema schiavistico chiamato mezzadria, in cui al contadino veniva ‎assegnata della terra ma la metà del raccolto previsto, od il suo corrispondente in denaro, dovevano ‎andare al proprietario, il quale era spesso anche l’acquirente della seconda metà in cambio di cibo, ‎attrezzature e altri generi di sussistenza venduti negli spacci anch’essi in mano sua… Finchè le ‎stagioni andavano bene non c’era problema, ma bastava un raccolto scarso o un anno di siccità per ‎costringere il coltivatore ad indebitarsi… Poi arrivavano gli sciacalli delle banche che coprivano i ‎debiti a suon di ipoteche su quel poco che il contadino aveva di suo (la casa, il bestiame…) ed lo ‎sporco gioco era fatto…‎
La Grande Depressione e la grande siccità nello “Dust Bowl”, raccontate soprattutto da Woody ‎Guthrie in canzoni come Tom Joad, Talking Dust Bowl Blues e I Ain't Got No Home (In This World Anymore), fecero il resto. ‎
Non ci fu scampo per chi aveva vissuto tutta una vita rompendosi la schiena tutti i giorni sotto il ‎sole, dall’alba al tramonto.
Oh the poor old dirt farmer, he's lost all his corn
And now where's the money to pay off his loan?
He lost all his corn, can't pay off his loan
He lost all his corn

Well the poor old dirt farmer, he only grows stone
He grows them on down till they're big enough to roll
He rolls them on down to the taxman in town
He rolls them on down

Now the poor old dirt farmer, he's left all alone
His wife and his children they packed up and gone
Packed up and gone, he's left all alone
They packed up and gone

Well the poor old dirt farmer, how bad he must feel
He fell off his tractor up under the wheel
And now his head, shaped like a tread
But he ain't quite dead

Well the poor old dirt farmer, he can't grow no corn
He can't grow no corn cause he ain't got a loan
He ain't got a loan, he can't grow no corn
He ain't got no loan

inviata da Bartleby - 8/5/2012 - 09:04


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