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Non trattare

Vinicio Capossela


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(Vinicio Capossela)
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(Tom Waits)
Corre il soldato
(Vinicio Capossela)


da "Ovunque proteggi" (2006)
cover ovunque proteggi

Potrebbe sembrare molto strano inserire questa canzone tra le CCG. In effetti lo è, come strano e straniante è l'ultimo bel disco di Capossela che si apre con questa canzone, affascinante e terribile, infarcita delle citazioni bibliche (ancora più di Dylan, ha notato qualcuno).

Il motivo lo vado a spiegare subito: forse mi sbaglio ma mi pare che nella compiaciuta descrizione di queste atrocità compiute nel nome di Dio, un dio degli eserciti dell'Antico Testamento, ci sia forse una risposta a tutti quelli che vogliono vedere nel Corano l'unico esempio di "testo sacro" che invita alla Guerra Santa. Non è così, come sappiamo.

Forse è una lettura semplicistica, e Capossela non è mai semplice, comunque... si apra il dibattito!
(Lorenzo Masetti)
Non trattare
Non trattare...
la tua fede non trattare

Non trattare
Non ti frantumare
O il peccato ti renda mortale
(e mantieni l'unità)
Non ammazzare
Se non nel mio nome
O il sangue che hai versato ricada su di te
Non trattare..
Non ti soffermare
Abbi cura del timore

Se non chiedi non ti sarà dato
Se non cerchi non sarai trovato

Non sappia la tua destra
Che fa la tua sinistra
Non gettare le tue perle ai cani,
A chi non vede
Affinchè non ti sbrani

Per amore verrà divorato
Chi all'amore in pasto si è dato
In Babilonia la gran prostituta
Che ha bevuto del sangue dei profeti

Osso con Osso
Dente con Dente
Empio con Empio
Lo disperda il vento
Eccolo l'empio
Che viene
Gonfio d'orgoglio
Chiomato come un cedro del Libano

Guardali Signore
Latrano come cani
Vengono la sera
Son tutt'intorno alla mia casa
Ma tu che sei la mia forza e la grazia
Sii tu la mia roccia
Arma del mio braccio
Nel tuo amore mi farai avanzare
Distruggili Signore
Signore delle schiere
Distruggili i miei nemici
Come loro distruggono me

Siano presi al laccio
Della loro superbia
Siano come lumache
Che consuman camminando
Spezza i loro denti
Non vedano più il sole
Come aborto di donna
Non vedano la luce
Colpiscili, disperdili
Finchè nel sangue dell'empio
Mi laverò i piedi

Così l'Angelo coglierà la vigna
Nel tino dell'ira
Lì li pigerà,
Lì li vendemmierà
Finchè il sangue arrivi fino al morso
Per 40000 cubiti, 60000 stasimi
Bruceranno nel lago di zolfo
La città della gloria non sarà
Per chi non ha creduto

Perciò non trattare
Non trattare
La tua fede non trattare

E intanto
Nei giorni che hai contati
Nel niente sotto il sole
Nel niente sotto il sole
A mascellate d'asino
Difenderai il tuo cuore

13/6/2006 - 17:29


Non capisco cosa c'entri questa canzone in questo sito.
Allora qualsiasi cosa o qualsiasi preghiera, vera o falsa come questa, ci può star dentro.
Mi sembra che questo dimostri solo ancora una volta l'assoluta incapacità di prendere una qualsiasi posizione dell'artista in questione, e il suo nulla che qualcuno scambia per non-semplicità.

francesco - 6/1/2007 - 19:17


Di fronte ad un'osservazione come quella di Francesco, credo che sia opportuno fare uno dei periodici "punti della situazione" per quanto riguarda questo sito. Lo faccio perché sono ragionevolmente certo che, oramai, le CCG/AWS siano divenute un punto di riferimento importante per chiunque cerchi in rete testi di canzoni ed altri materiali attinenti all'antimilitarismo, all'antibellicismo ed alla cultura non solo genericamente "di pace", ma anche e soprattutto che esprima un'obiezione costante al sistema di potere che genera la guerra.

Come tutti oramai dovrebbero sapere, questo sito è gestito da pochissime persone, dei perfetti "qualsiasi" che un giorno di qualche anno fa hanno messo su tutta questa cosa con l'aiuto e la libera contribuzione degli utenti. Tra i "qualsiasi" che gestiscono e amministrano il sito esiste ovviamente un certo qual coordinamento, esistono scambi di opinioni e pareri su questa o quella canzone, esiste una discussione pressoché quotidiana; ma questo non ha mai pregiudicato, e non dovrà mai pregiudicare, la libertà di ognuno di inserire un testo che suggerisca a chi lo propone una tematica e/o una problematica che possa rientrare nell'argomento del sito.

Chi scrive ha inserito spesso e volentieri testi apparentemente incongruenti con il "topic", procurando però di spiegare i motivi di fondo che lo hanno spinto a farlo. Su tali motivi è ovviamente possibile essere o non essere d'accordo; resta il fatto che, in un certo momento, a una data persona è perso che il testo di questa o quella canzone gli suggerisse qualcosa che poteva "starci". Magari si tratta di una semplice suggestione, ma tant'è; davanti ad una motivazione non forzata e sincera si può esercitare il legittimo diritto di critica, ma con rispetto. La stessa cosa è stata a volte fatta da Lorenzo Masetti e da tutti gli altri gestori e amministratori del sito (e questo ne è un esempio).

Specifico chiaramente di non essere un "fan" di Vinicio Capossela. A differenza di Lorenzo Masetti (essere coamministratori di un sito non significa certamente dover condividere sempre e in ogni caso gusti, impostazioni, motivazioni e suggestioni!), Capossela mi lascia del tutto indifferente, per non dire addirittura algido. L'ultimo suo disco, poi, nonostanze le incensazioni ricevute, lo trovo a dir poco inutile, pretenzioso e mortalmente palloso. Questo per mettere in chiaro che la mia è tutt'altro che una "difesa d'ufficio" di questa canzone, che non mi piace affatto; arrivo a dire di condividere senz'altro le osservazioni al vetriolo fatte da Francesco.

Però queste sono cose, e ci tengo a ribadirlo, che attengono ai miei gusti personali. Non intendo mettere minimamente in dubbio quel che la canzone ha suggerito a Lorenzo Masetti, che evidentemente apprezza Capossela e quel che scrive. Non solo: Lorenzo ha motivato chiaramente, in modo convincente e sinceramente non forzato quel che la canzone gli ha fatto passare per la mente; e le osservazioni di Lorenzo espresse nell'introduzione sono interessanti. E' quindi una canzone che "ci può stare" al pari di tante altre per le quali l'attinenza al "topic" si è basata su considerazioni personali.

Questo sito è certamente una raccolta di canzoni contro la guerra, antimilitariste e pacifiste in senso proprio e più che proprio. E' anche una raccolta –cosa cui ho sempre tenuto sommamente- di canzoni "nella guerra", dentro il conflitto, dentro la lotta, contro il sistema. Ed è, infine, una raccolta di slanci e di motivazioni personali. Se qualcuno, un giorno, mi dimostrasse con parole convincenti e sincere che, per lui o per lei, "Papaveri e paperi", "Quarantaquattro gatti" o "Il ballo del qua qua" gli suggeriscono motivazioni ed argomentazioni contro la guerra, non esiterei ad inserirne i testi. Poi tutto è confutabile nel modo più libero. Saluti. [RV]

Riccardo Venturi - 6/1/2007 - 21:33


Beh,io ho delle proposte in tal senso, precedentemente mi pare di averle fatte......
(Willy)


Il problema è che alcune delle tue proposte contravvengono a quello che -d'accordo con gli altri gestori e amministratori del sito- è un principio base: quello di non accogliere in generale (ma ci sono comunque alcune eccezioni) canzoni provenienti da autori e gruppi dell'estrema destra. Saluti. [RV]

6/1/2007 - 23:40


Apprezzo molto questo sito e ho pure contribuito, sia pur per interposta persona, ad inserire alcune canzoni nuove.
mi sono imbattuto per curiosità in questa canzone, così, perché in questo periodo, per ragioni del tutto personali, ho sviluppato un'avversione profonda nei confronti dall'autore in questione.
così, mi sono detto, andiamo a vedere un po' su CCG se c'è qualcosa di VC, visto che c'è davvero di tutto.
La cosa che mi ha colpito è che non c'è davvero nulla e che per inserirlo qui dentro, in modo che io continuo a ritenere forzato per quanto legittimo per carità, si sono dovute andare a pescare due canzoni, una in cui vi è un vago riferimento a un soldato ma che parla sostanzialmente di un amore perduto e l'altra che è una specie di invocazione a un Dio guerriero affinché stermini dei nemici misteriosi che evidentemente sono nemici interiori, i fantasmi e le pulsioni di morte che agitano la testa del nostro autore e del suo pubblico di riferimento.
in tutti i casi io lo vedo come un testo ambiguo, come tutti gli altri che scrive Capossela, che peraltro non vedo in base a cosa si possa definire di sinistra.
Comunque grazie per l'ospitalità e per le risposte.
(francesco)

Innanzitutto, grazie a te per le parole sul nostro sito, che apprezziamo nel modo che potrai facilmente immaginare. Quanto a Vinicio Capossela in sé, credo di essere stato abbastanza chiaro, dal mio punto di vista strettamente personale: è un autore che neppure io apprezzo granché. Diciamo che non mi attiene. Saluti cari e felice 2007. [RV]

7/1/2007 - 12:58


Mi vedrei bene di proporre cose di estrema destra che parlano di cose di estrema destra, ma canzoni con temi di guerra che possono sensibilizzare chiunque,anche chi non condividere le idee degli autori,come quella su "Dresda", riconosciuto da coloro che lo vollero come un vero e proprio crimine di guerra
Ciao a tutti

Willy

Posso anche ben comprendere le tue motivazioni, in modo del tutto sincero. Ciononostante, non intendo derogare da quanto ti ho già abbondantemente espresso. Senza contare che, ad esempio, pur ammettendo senza nessuna riserva la criminalità del bombardamento su Dresda del 13/14 febbraio 1945 (e ricordo a tale riguardo che Dresda, l'antica "Firenze sull'Elba", è da tempo città gemellata con Firenze), non amo molto l'uso che di tale episodio viene fatto da certi personaggi in contrapposizione magari, che so io, alla Shoah o ai crimini nazisti, che di ben altra portata sono stati. Tra le altre cose, ricordo anche che autore di uno dei più gettonati libri sul bombardamento di Dresda è opera propio di quel tal Irving che è uno dei campioni del negazionismo. Potranno forse sembrarti motivazioni faziose, e in un certo qual modo lo sono. Non intendo negarlo ipocritamente. Ma sono motivazioni basate su una decisione presa. Come disse l'antico Bocca degli Abati: "Cosa fatta, capo ha." Saluti. [RV]

7/1/2007 - 20:03


Visto che sono io ad aver inserito la canzone mi faccio vivo per dire la mia in due parole. Come Riccardo ha spiegato perfettamente, l'inserimento di questa canzone nasce da una suggestione, un'idea che mi è venuta ascoltandola. Può benissimo darsi che non abbia capito niente e che l'intenzione dell'autore fosse tutt'altra... ma tant'è.
È chiaro che la scelta di inserire questa o quell'altra canzone è in alcuni casi del tutto soggettiva, e la nostra politica è sempre stata - in generale -"inserire e poi discutere", come appunto stiamo facendo.

Sull'avversione di Francesco per Capossela, vorrei saperne qualcosa di più - se non sono troppo indiscreto - perché le allusioni mi hanno vagamente incuriosito.

L'ultimo album in studio di Capossela: è vero che è un po' pretenzioso però secondo me bisogna dargli atto che, invece di continuare sullo stile dei primi album - come avrebbero suggerito le leggi del mercato - ha provato a fare qualcosa di diverso. E comunque l'album contiene una perla assoluta che è "S.S. dei naufragati". Gusti personali, naturalmente.

Lorenzo Masetti - 8/1/2007 - 17:40


Caro lorenzo, intanto io qualche cosa in più l'avevo scritta ma non so perché non è stata inserita.

Per errore e me ne scuso: è stata cancellata inavvertitamente e purtroppo, in questi casi è pressoché impossibile reinserirla in mancanza di un modo per raggiungere l'autore. Naturalmente, se vorrai rispedirla ti sarà immediatamente approvata. [RV]


Naturalmente le motivazioni personali rimangono personali, l'impressione che ne ho tratto da quel poco che ho letto e ascoltato è sostanzialmente quella di un cantautore nichilista, un dispensatore di fantasmi e pulsioni di morte e rassegnazione, un uomo con molto carisma e talento ma al servizio del nulla, "del niente sotto il sole" come è scritto qui sopra.
Un ecclettico che usa la musica in modo improprio e incongruo, senza creatività, senza partecipazione, puoi mettere e togliere uno qualsiasi dei suoi testi e metterlo su un'altra musica e non cambia nulla.
D'altronde, come dice Miguel Benasayag, "il nichilismo è il punto di vista da nessun luogo e spesso un pretesto per obbedire meglio alle leggi di mercato".
E basta vedere dati di vendita di un cd nuovo, un dvd e un libro-dvd usciti nello stesso anno per comprendere questo.

Ma in definitiva forse questa discussione non c'entra come non c'entra nulla quello che scrive Willy qui sopra e a cui io rispondevo nel commento che non avete pubblicato.
Non c'entra nulla con le canzoni contro la guerra perché in tutto il repertorio di Capossela non ce n'è neppure una in cui venga detta una cosa chiara su questo tema e questo è sintomatico.
Per fortuna qui sopra vedo una bella foto di Ani Di Franco, dunque quando poi il nostro cantautore di Hannover riuscirà a scrivere una cosa semplice e chiara come questa:

"E queste sono le nostre verità lampanti
1. George Bush non è presidente
2. l'America non è una vera democrazia
3. i media non mi prendono in giro"


poi ne riparliamo.

Cordiali saluti

francesco - 9/1/2007 - 14:36


Caro Lorenzo
Puoi non rispondermi tu ma perche' non puoi farmi rispondere gli altri come il caso di Francesco ???
(Willy)

Sono purtroppo stati cancellati dei commenti per errore. Se volete riformularli li pubblicherò senz'altro, per correttezza. Non avendo chiaramente i vostri indirizzi mail privati non posso contattarvi per avvertirvi, se si verifica un'evenienza del genere (a volte mi è successo di cancellare per errore delle traduzioni intere, solo per fare un esempio). Ma ne approfitto anche per un suggerimento. Se avete soltanto da formulare semplici domande relative ai vostri commenti o all'andamento del sito, non utilizzate i commenti alle canzoni, ma il Guestbook accessibile dalla homepage. Conto sulla vostra comprensione e collaborazione. Grazie. [RV]

9/1/2007 - 18:59


non credo che Capossela, come questa canzone, possa definirsi nichilista.Più volte si è detto amante convinto della vita, della bellezza delle cose terrene, più volte ha partecipato a manifestazioni che il futuro lo contemplano e non lo annullano, e nè tantomeno guardano al presente come una dimensione corrotta ed immutabile nel suo degrado(Capossela tenne un concerto importantissimo sull'altopiano del formicoso nel 2008 per contrastare la decisione di berlusconi di impiantare una discarica su quella terra...).
quindi il maestro irpino, artista completo come pochi ce ne sono in giro oggi,di certo non sceglie il nichilismo come posizione privilegiata dalla quale osservare i movimenti del mercato ed assecondarli.
"senza creatività, senza partecipazione, puoi mettere e togliere uno qualsiasi dei suoi testi e metterlo su un'altra musica e non cambia nulla"...ti invito sinceramente ad ascoltare la discografia di capossela,troverai che non solo il maestro irpino ha grande creatività musicale, minuziosa accuratezza nella scelta degli impasti sonori, ma anche una sincera vena poetica ed una difficilmente comparabile capacità di far aderire il testo alla musica..naturalmente poi, i gusti sono gusti....giudicherai tu.riguardo alla canzone dico poche parole, il testo è tratto dal salmo 59 di Davide, che si trova nell'antico testamento, si tratta di un'immaginifica canzone, (tra l'altro la usica ricorda non poco le declamazioni salmodiche ebraiche),che invita a "non trattare la propria fede".non si tratta di fantasmi interiori...ma di critica feroce ai deliri di onnipotenza dei nostri governanti(lo stesso vinicio spiegò che un testo vecchio più di 2000 anni strebbe benissimo in bocca a Bush).scustate qualche eventuale cazzata scritta ma vado di frettissima. ciao

gabriele - 22/7/2009 - 22:06


Io credo che vinicio sia semplicemente GENIALE

25/3/2010 - 00:32


Vecchio post, ma voglio lo stesso dire la mia, esprimendo la mia totale concordia con la breve analisi del lavoro di VC pubblicata da gabriele.
Mi nutro di musica, la maneggio, la vivo, da molti anni ne produco di mia insieme ad altri pochi amici, e dal mio personalissimo punto di vista VC nasconde in sé molto più di quello che sembra. Le sue canzoni sono un po' come uno strumento musicale, vanno suonate (ascoltate) più volte per riuscire a comprenderle e per tirarne fuori da ognuna la propria musica (con "propria" si intende sia quella della cazone stessa che dell'ascoltatore).
Nessuna parola è scelta a caso, anzi, spesso ogni parola è scelta per il suono musicale che produce e non solo per il significato che ha. In tal modo "suona" perfettamente insieme a tutto il resto del brano.
Se questo è il nulla, onestamente, voglio passarci il resto della mia esistenza.
Infine, di fronte ad un autore, capisco poco (anzi, per nulla) le parole di Francesco "in tutto il repertorio di Capossela non ce n'è neppure una in cui venga detta una cosa chiara su questo tema e questo è sintomatico". A (s)proposito di nichilismo in tutta onestà queste sono affermazioni che mi...annichiliscono. Come se uno, anzi, se ognuno di noi dovesse passare la propria esistenza a dichiarare posizioni continuamente su questo e su quello, e, peggio, come se in mancanza di una presa di distanza da qualcosa (qualsiasi cosa) ci sia dietro una sorta di affinità alla detta cosa.
Questo modo di pensare rasenta la paranoia, direi...
Grazie a tutti per lo spazio e per la possibilità di confrontare le idee più diverse....senza farsi la guerra!
matteo

matteo - 17/5/2012 - 18:00


Vecchio post per davvero Matteo ma voglio risponderti lo stesso perché pure io sono rimasta annichilita.
Fermo restando che mi trovo perfettamente d'accordo con l'elogio che hai composto su Caposella, verso il finale non ci siamo proprio. Certamente nessuno di noi è intento "a passare la propria esistenza a dichiarare posizioni continuamente" ma da quì fino a "come se in mancanza di una presa di distanza da qualcosa (qualsiasi cosa) ci sia dietro una sorta di affinità alla detta cosa" ce n’è di strada...
E a me comunque pare di sì: la mancanza di distanza indica un'affinità più che dichiarata.

vulay - 29/7/2012 - 03:40


Capossela può non piacere,e questo non è un fatto su cui si può dibattere.
Ma nel valutare un testo bisognerebbe non isolarlo dal resto del lavoro dell'artista...credo che una valutazione più complessiva apra alla comprensione del taglio molto ironico del testo (anche ascoltare la canzone secondo me aiuta).
Che un baccante della risma di Capossela, ebbro di eterodossia e paganesimo possa appiattirsi su un qualsiasi monoteismo, e di più: possa credere in una sua difesa con la spada in pugno, lo reputo un azzardo: i testi biblici servono al suo scopo e non il contario.
Basterebbe ascoltare dello stesso album "Dalla parte di Spessotto":
"L'oscurità come un gendarme già mi afferra l'anima,
attardàti qui in mezzo alla via,
non siamo per Davide, siamo per Golia.
"Non per Davide e la sua scriva,
non per i primi anche alla dottrina,
con il tarlo dentro all'orecchio
laflanellusi (?) che ci mangia il letto,
con i peccati da regolare le penitenze da sistemare"

luca felce&mirtillo crastolla - 1/10/2015 - 15:48


All'inizio viene recitata parte del primo capitolo del libro dell'ecclesiaste.
Il Salmo 59 è l'invocazione di Davide a Dio affinché lo protegga dai messaggeri di Saul venuti per ucciderlo.
Non mi sembra questo un buon esempio di canzone nichilista in quanto alla fine della notte percorsa dalla tragedia, l'orizzonte si apre alla luce dell'alba e questo canto notturno ad una speranza di salvezza.

Flavio Poltronieri - 1/10/2015 - 18:21


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