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Ὁ ὕμνος τῆς εἰρήνης

Bacchilide / Βακχυλίδης


Lingua: Greco antico (Eolico/Aeolian)


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Στίχοι: Βακχυλίδης
Μουσική: Γλέζος Γιάννης
Απόδοση: Εύα Λίτινα
Πρώτη ερμηνεία: Μαρία Φωτίου
«Τα ρόδα της Πιερίας», 2006

O ymnos tis irinis
Testo di Bacchilide
Musica di Yannis Glezos
Traduzione in greco moderno di Eva Litina
Prima interpretazione di Maria Fotìou
«Ta roda tis Pierìas/Le rose della Pieria» -2006

Ta roda tis Pierias

Questo peana dell'antico greco Bacchilide (poeta del VI-V secolo a.C.), già molto "popolare" (se così si può dire) nell'Ottocento e poi finito un po' dimenticato, non solo mancava in AWS, ma è davvero la conferma che anche l'idea della pace, già forse ridotta a luogo comune, fa parte dei primati della Grecia. Non parlo solo di Aristofane. A pensarci un poco, non c'è nobile bastonatura che possa cambiare la sostanza di verità dell'antichissimo, nobilissimo discorso dell'ignobile Tersite: le sue parole sono sempre là, a gridare un vero; ed è sufficiente non ascoltarle con le orecchie di Ulisse o di Agamennone per capire come, in un mondo proiettato alla celebrazione delle imprese militari, delle conquiste e dello schiacciamento dei nemici, già esisteva il punto di vista generato sì dalla furia guerriera, ma che della furia guerriera avrebbe volentieri fatto a meno. Sia gloria ai Greci, che a questo punto di vista hanno saputo dare la parola: una parola che nemmeno la Bibbia riuscì mai a pronunciare, nemmeno per combatterlo, come fece Omero.

Secondo il buon uso neogreco, i buoni testi dei loro antichi vengono continuamente "rivisitati" dai musicisti moderni. Quello di Bacchilide è stato ripreso non molti anni fa da Yannis Glezos e trasformato nella seducente canzone che qui si può ascoltare. Yannis Glezos, nato ad Atene nel 1944, è un eccellente compositore di musica greca popolare d'arte. Ha compiuto buoni studi musicali in patria, perfezionati, durante il periodo della dittatura, negli Stati Uniti. Per una curiosità che nulla aggiunge e nulla toglie al suo personale talento, dico anche che è nipote, in quanto figlio di una delle sue amatissime sorelle, del grande poeta Yannis Ritsos. Si è rivolto alla canzone popolare d'arte sulla scia di Theodorakis e poi in collaborazione con l'ottima autrice e interprete Mariza Koch, e ha prediletto i testi dei poeti del suo paese e del mondo: Kavafis, Kariotakis, Ritsos, Elytis, Heine, Lorca, Neruda, Jimenez ecc. La sua produzione di canzoni è amplissima: ma gode di una notorietà meno larga di quanto personalmente ritengo meriti.

Ma leggiamo e ascoltiamo questo frammento musicato di Bacchilide, ripreso in una fedele traduzione, che credo pienamente corrisponda ai sentimenti più profondi dei frequentatori di questa nostra piccola oasi di civiltà. (gpt)
Τίκτει δέ τε θνατοῖσιν εἰρήνα μεγάλα
πλοῦτον μελιγλώσσων τ' ἀοιδᾶν ἄνθεα,
δαιδαλέων τ' επί βωμῶν θεοῖσιν αἵθεσθαι βοῶν
ξανθᾷ φλογί μῆρα τανυτρίχων τε μήλων
γυμνασίων τε νέοις αὐλῶν τε καὶ κώμων μέλειν.
ἐν δὲ σιδαροδέτοις πόρπαξιν αἰθᾶν
ἀραχνᾶν ἱστοί πέλονται·
ἔγχεά τε λογχωτὰ ξίφεα τ'ἀμφάκεα δάμναται εὐρώς.
χαλκεᾶν δ'οὐκ ἔστι σαλπίγγων κτύπος,
οὐδὲ συλᾶται μελίφρων ὕπνος ἀπὸ βλεφάρων,
ἀῷος ὅς θάλπει κέαρ.
συμποσίων δ' ἐρατῶν βρίθοντ' ἀγυιαί, παιδικοί θ' ὕμνοι φλέγονται.

inviata da Gian Piero Testa - 22/3/2012 - 21:28





Traduzione in neogreco di Eva Litina
Γεννά για όλους τους θνητούς πλούτο η Μεγάλη Ειρήνη
Γλυκόφωνα τραγούδια ακούς κι' άνθη βλέπεις παντού
Πάνω στις φλόγες τις ξανθές, σε σκαλιστούς βωμούς, θυσίες μόνο στους Θεούς
Νέοι γλεντούν, παίζουν αυλούς και στις παλαίστρες για αθλήματα πηγαίνουν
Tων σιδεροδεμένων των ασπίδων αραχνιάζουν τα χερούλια και του πολέμου οι σάλπιγγες
Oι χάλκινες σιγούν και δεν ηχούνε πια
Ο ύπνος της αυγής γλυκά ζεσταίνει την καρδιά, δεν κλέβει απ' τα βλέφαρα ξανά
Οι δρόμοι είναι γεμάτοι με χαρούμενα συμπόσια και λάμπουν ερωτικά, τραγούδια παιδικά

22/3/2012 - 22:32




Lingua: Italiano

Traduzione della versione moderna musicata da Yannis Glezos.
L'INNO DELLA PACE

Genera ricchezza per tutti i mortali la Grande Pace
Melodiose canzoni ascolti e dappertutto vedi fiori
Sopra le bionde fiamme, sulle scalinate degli altari, sacrifici solo per gli dei
I giovani passeggiano, suonano flauti e vanno alle palestre per gli esercizi
I lacci degli scudi ferrei si coprono di ragnatele e le bronzee trombe di guerra
Tacciono e non mandano più suono
Il sonno dell'alba riscalda dolcemente il cuore, non si lascia più sottrarre alle palpebre
Le strade si affollano di simposi gioiosi e rifulgono amorose canzoni di ragazzi

inviata da Gian Piero Testa - 22/3/2012 - 21:31


Credo che questa lirica sia di Pindaro...

Orfeo - 30/5/2014 - 22:06



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