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La mère du déserteur

Paul Dalbret


Lingua: Francese


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Musique: V. Thiels
Paroles: Paul Briollet & L. Lelièvre

Paul Dalbret
Paul Dalbret


In questo saggio in galego (galiziano) sulla famosa canzone di Boris Vian veniva citata una canzone antimilitarista francese della prima guerra mondiale.

Finalmente (dopo sette anni!) siamo riusciti a trovare le parole (su wikia.com)

"In riferimento diretto alla difesa della libertà personale, Vian evoca in En avant la zizique, una canzone antimilitarista francese della Prima Guerra Mondiale intitolata "La mère du déserteur". Questa canzone, opera di Briollet, Lelièvre e Thiels, racconta la storia di due madri durante la Grande Guerra; una delle due, la madre del buon soldato, non conserva del figlio morto nelle colonie altro che assurde decorazioni militari; l'altra, la madre del disertore, che ha preferito diventare un profugo piuttosto che sparare contro gli operai in sciopero, sa che non lo vedrà mai più, ma sa anche, e in questo consiste la sua forza, che suo figlio è vivo."
(Traduzione del brano del saggio di María Lopo citato sopra)
C'était deux camarades d'enfance
Quand ils partirent au régiment
Leurs pauvres mères dans les transes
Devisaient sur leurs chers enfants
L'une murmurait "J' suis pas inquiète
Mon fils est très obéissant"
"L' mien, disait l'autre, a mauvaise tête
J'ai peur de ses emportements"
Et chaque jour l'on voyait les deux mères
Parler entre elles de leurs fils adorés
Elles se forgeaient de bien tristes chimères
Car les mamans sont faites pour pleurer

Ils écrivaient chaque semaine
L'un disait "Ça n' va pas trop mal
Car j'espère sans beaucoup de peine
Dans quelque temps passer caporal"
L'autre disait "C'est le contraire
À chaque instant, on m' fiche dedans
J' crois qu' j'aurai bien du mal à m'y faire
Car j' suis mal vu par l'adjudant"
Hélas, mon fils, soupirait la pauvre mère
Reviendra-t-il ? Je n'ose l'espérer
J'ai toujours peur de leur conseil de guerre
Car les mamans sont faites pour pleurer

Pour les deux mères, quelle différence
Le bon soldat devint sergent
Tandis que l'autre, à bout de patience
Un jour s'enfuit du régiment
"L"humanité, voilà mon rêve
Disait-il, et pour ne pas marcher
Contre des ouvriers en grève
J'ai bien mieux aimé déserter"
Hélas, mon fils, soupirait la pauvre mère
À tout jamais nous voilà séparés
Il ne me reste que ma peine sur la Terre
Car les mamans sont faites pour pleurer

L'autre, à son tour, eut sa tristesse
Aux colonies, son fils partit
Puis il mourut avec noblesse
En se battant pour le pays
L' voyant tomber, sur sa tunique
L' capitaine mit la croix d'honneur
La mère, en recevant cette relique
Eut de la fierté parmi les pleurs
Mais l'autre mère lui dit d'une voix grave
"Cette médaille-là n' vous rend pas votre enfant
J' pardonne au mien d' n'avoir pas été brave
J' le verrai plus mais je le sais vivant"

25/2/2012 - 15:09



Lingua: Italiano

Versione italiana di Lorenzo Masetti
LA MADRE DEL DISERTORE

Erano due compagni d'infanzia
Quando sono partiti al reggimento
Le poveri madri angosciate
discorrevano dei loro cari figli
Una mormorava "Non sono inquieta
Mio figlio è molto ubbidiente"
"Il mio", diceva l'altra, "è una testa calda
Ho paura dei suoi scatti d'ira"
E ogni giorno le si vedeva, le due madri
Parlare tra loro dei figli adorati
Si costruivano in testa delle tristi chimere
Perché le mamme son fatte per piangere

Scrivevano ogni settimana
Uno diceva: "Non va troppo male
Spero senza troppa fatica
di essere promosso tra poco caporale"
L'altro diceva: "Al contrario
in ogni momento, mi mettono nei guai
Credo che mi farò presto del male
perché sono malvisto dal maresciallo"
Ahimè, figlio mio, sospirava la povera madre
Ritornerà ? Non oso sperarlo
Ho sempre paura del loro consiglio di guerra
Perché le mamme sono fatte per piangere

Per le due madri, che differenza
il bravo soldato divenne sergente
mentre l'altro. esaurita la pazienza
Un giorno fuggi dal reggimento
"L'umanità, questo è il mio sogno
diceva, e per non marciare
contro gli operai in sciopero
ho preferito disertare"
Ahimè, figlio mio, sospirava la povera madre
Ecco che per sempre siamo separati
Non mi resta che il mio dolore sulla Terra
Perché le mamme son fatte per piangere.

L'altra, a sua volta, ebbe la sua sventura
Nelle colonie, suo figlio partì
Dove morì con nobiltà
Battendosi per la nazione
Vedendolo cadere, sulla sua tunica
Il capitano mise la croce d'onore
La madre, ricevendo questa reliquia
Si sentì fiera, in mezzo al pianto
Ma l'altra madre le disse con voce grave
"Quella medaglia, non le rende suo figlio
Io perdono al mio di non essere stato eroico
Non lo vedrò più, ma so che è ancora vivo.

3/3/2012 - 18:30


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