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Carmagnola #3

Giorgio Canali & Rossofuoco


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(Giorgio Canali & Rossofuoco)


[2011]

Album: Rojo
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Ultimo album, uscito a fine agosto 2011, è stato anticipato dall'anteprima "Carmagnola # 3". Canali aspetta la rivoluzione, finora rimandata per mancanza di coraggio e troppa pazienza, nel frattempo pensa alla Rivoluzione Francese ed alla Resistenza; avremmo bisogno di gridare: "evviva il suono del cannone!".

Proprio questa tematica abbraccia l'intero album, ancora una volta connotato da un'atmosfera diversa. Finora la rabbia di Canali era sempre indirizzata contro le derive autoritarie imboccate dalla politica e contro il disgregarsi del tessuto sociale, lacerato dall'ossessione per la sicurezza, dal razzismo o dalla semplice idiozia, prima diffusa ad arte e poi fatta propria da vasta parte della popolazione. Già ai tempi di "Che fine ha fatto Lazlotoz" Canali cantava: "senza stare a pensare alla ferocia naziskin a Berlino o al ghigno di Jean-Marie Le Pen guarda il tuo salumiere che faccia ha". La civiltà nata in Italia dalla Resistenza e consolidata nelle innumerevoli lotte successive era in pericolo, ma c'era ancora qualcosa da difendere. Con Rojo è tutto diverso: quel processo di erosione di quanto vi era di buono è definitivamente terminato; il peggio ha stravinto e non resta che rifugiarsi nel privato, o nella lotta violenta. Vi è, paradossalmente, anche dell'allegria: quella di chi non ha più nulla da perdere e che può, finalmente, giocarsi il tutto per tutto. Per queste ragioni l'album si apre con "Regola # 1". Si tratta di una traccia feroce, di benvenuto nella rivolta, se non nella guerra civile: "Benvenuti al mondo, state entrando nel poligono di tiro dalla porta sul fondo, muovere il culo veloce, correre zig-zagando, cecchini sui tetti che sparano a comando". Ma non vi è nessuna repulsione buonista di fronte ad un contesto così violento: "sanpietrini, bastoni, dateci sotto! Regola numero uno: sfasciare tutto!". Piuttosto i rivoltosi diventano protagonisti "del reality show più eccitante del mondo": le mille telecamere piazzate nell'ossessione del controllo del territorio diventano le impotenti testimoni della ribellione.

wikipedia
Ti piace sentire la voce
di un milione di persone
una piazza di dissenso civile e responsabile
un milione di intenzioni buone

una piazza da un milione di cappuccini
un bell'impulso per l'economia
della fottuta base elettorale
di chi vorresti se ne andasse via

ma non se ne va con i "per favore"
non se ne va chi ha troppo da lasciare
non se ne va, con le buone
Simon dice: "rivoluzione!"

Il était une fois un roy
assis dans son sofa
il était une fois une chansonette:
ah ça ira ça ira ça ira
il etait une fois un conte de fées
et voilà la révolution
et dansons la carmagnole et vive le son
vive le son du canon.

E ti piace perdere facile
che tanto c'è il premio di consolazione,
che nelle nostre belle adunate oceaniche
siamo sempre in tanti, più di un milione

una piazza da un milione di brioches
è un vero inno alla nonviolenza
un formidabile exploit economico
una vera prova di pazienza

che sai che non se ne va con i "per favore"
non se ne va chi ha troppo da lasciare
non se ne va con le buone
Simon dice: "rivoluzione!"

Érase una vez un rey
sentado sobre su trono fulgente
érase una vez una cancioncita
hasta la victoria siempre
érase una vez un cuento de hadas:
que viva la revolución
y que bailen los sin camisas
y viva el son viva el son del cañón

c'era una volta un re, seduto alla scrivania
c'era una volta una canzoncina:
partigiano, portami via
c'era una volta una fiaba sonora
che finiva con una canzone
e balliamola sta carmagnola e viva il suono,viva il suono del cannone!!!

inviata da adriana - 27/11/2011 - 09:11



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