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Arms and the Boy

Wilfred Owen


Lingua: Inglese


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‎[1917]‎
Poesia di Wilfred Owen messa in musica nel 1971 dal compositore John E. Cousins.‎
Testo trovato su The Lied, Art Song ‎and Choral Texts Archive.‎

Nel titolo Owen si ispirò ad “Arms and the Man”, celebre commedia di George Bernard Shaw del ‎‎1894, ma sostituì “uomo” a “ragazzo” perché furono soprattutto le vite di giovani ragazzi ad essere ‎falciate nel corso del mostruoso primo conflitto mondiale…‎

La foto che segue non si riferisce alla Grande Guerra ma alla guerra civile americana. L’ho scelta ‎perché mi pare condensi bene in sé il significato di “Arms and the Boy”…‎

Giovane ‎soldato confederato ucciso in trincea a Fort Mahone, durante la terza battaglia di Petersburg, 2 ‎aprile 1865
Giovane ‎soldato confederato ucciso in trincea a Fort Mahone, durante la terza battaglia di Petersburg, 2 ‎aprile 1865


Let the boy try along this bayonet-blade
How cold steel is, and keen with hunger of blood;‎
Blue with all malice, like a madman's flash;‎
And thinly drawn with famishing for flesh.‎

Lend him to stroke these blind, blunt bullet-heads
Which long to muzzle in the hearts of lads.‎
Or give him cartridges of fine zinc teeth,‎
Sharp with the sharpness of grief and death.‎

For his teeth seem for laughing round an apple.‎
There lurk no claws behind his fingers supple;‎
And God will grow no talons at his heels,‎
Nor antlers through the thickness of his curls.‎

inviata da Bartleby - 21/11/2011 - 15:52



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione italiana di Bartleby.
LE ARMI ED IL RAGAZZO

Che provi, il ragazzo, su questa lama di ‎baionetta
Quanto sia freddo l’acciaio, e bramoso, assetato ‎di sangue;‎
Osceno, pieno di malignità, come lo scintillìo ‎nello sguardo di un pazzo;‎
E così affilato, affamato di carne.‎

Che sia provvisto di queste cieche, nude ‎pallottole ‎
Che dalla bocca del fucile si conficcano nei ‎cuori dei ragazzi. ‎
O dategli cartucce dai sottili denti di zinco, ‎
Dure dell’intensità del dolore e della morte. ‎
‎ ‎
Che a lui i denti servono solo per ridere di un ‎nonnulla.‎
Non si nascondono artigli dietro le sue agili ‎dita; ‎
E speroni Dio non farà crescere ai suoi calcagni, ‎
Né corna tra i suoi riccioli folti.

inviata da Bartleby - 22/11/2011 - 09:07



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