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古风五十九首之十四

Lǐ Bái / 白 李


Lingua: Cinese


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(Jay Chou / 周杰伦)
Roman Wall Blues
(W.H. Auden)


Gǔfēng wǔshíjiǔ shǒu zhī shísì
[anno 750]‎
Poesia dell’ “Immortale Poeta” cinese, la cui liberissima traduzione ad opera del poeta imagista ‎statunitense Ezra Pound (1915) fu poi messa in musica dal compositore inglese Sir Granville ‎Bantock (1923)‎
Testo trovato su ‎‎The Lied, Art Song and Choral Texts‎ Archive




“… E dolori, dolori come pioggia.‎
Dolore nell’andare e nel tornare.‎
Campi desolati, senza gioventù…”


Una poesia che mi pare possa bene accompagnarsi al Roman Wall Blues di Auden, il quale nel comporlo ‎forse ebbe ben presente l’adattamento inglese di Ezra Pound dalla raccolta “Cathay” del 1915.‎
Il nome 李牧 (“Rihoku” nella trascrizione rōmaji utilizzata da Pound, da non confondersi con ‎‎“Rihaku”, il nome dello stesso Lǐ Bái) ci consente di capire che la poesia racconta dell’era ‎conosciuta come Periodo dei Regni Combattenti, quando nel III secolo avanti Cristo diversi Stati si ‎fronteggiavano in Cina prima che 秦始皇 (Qin Shi Huang, quello dell’esercito di terracotta) la ‎unificasse sotto il suo potere. 李牧 (Li Mu) era un abile generale dello Stato di Zhao che in quegli ‎anni affrontò vittoriosamente i ripetuti attacchi delle popolazioni Xiongnu, Tan Lan, Lin Hu e ‎Donghu (i “barbari”). Li Mu non ebbe però fortuna contro il crudele e furbo monarca dello Stato di ‎Qin (Qin Shi Huang, appunto) che riuscì ad ordire una congiura contro di lui all’interno stesso del ‎palazzo di Zhao sicchè il generale fu arrestato e quindi giustiziato dai suoi. 10 anni dopo Zhao ‎venne conquistato da Qin.‎
胡关饶风沙
萧索竟终古
木落秋草黄
登高望戎虏
荒城空大漠
边邑无遗堵
白骨横千霜
嵯峨蔽榛莽
借问谁凌虐
天骄毒威武
赫怒我圣皇
劳师事鼙鼓
阳和变杀气
发卒骚中土
三十六万人
哀哀泪如雨
且悲就行役
安得营农圃
不见征戍儿
岂知关山苦
李牧今不在
边人饲豺虎 ‎

inviata da Bartleby - 8/11/2011 - 14:24




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Giovanni Gallo

fiumazzu


La traduzione è ripresa da
SULLE RIVE DEL FIUME AZZURRO
Il sito di Giovanni Gallo dedicato alla cultura cinese
Si vedano le Note alla traduzione
IL LAMENTO DELLA SENTINELLA

Alla frontiera dei barbari solo vento e sabbia.
Desolazione e rovina dall’inizio dei tempi..
Alberi rinsecchiti, erbe avvizzite dall’autunno.
Dall’alto scruto in lontananza le orde dei selvaggi.
Villaggi abbandonati, grandi distese deserte.
Intorno non è rimasto in piedi nemmeno un muro.
Per terra mucchi d’ossa imbiancate da mille geli,
alti cumuli coperti di cespugli e d’erbacce.
Chi mai- mi domando - causò tutti questi disastri?
La velenosa sete di potenza del Tartaro
eccitò il furore del nostro Sacro Imperatore.
Il rullo dei tamburi fece marciare le truppe.
Da una bella primavera ad un tempo di massacri.
Un turbine di soldati sulla Terra di Mezzo.1
Centinaia di migliaia. Torme innumerevoli.
Dolore senza limiti.Lacrime come pioggia.
Un dolore ancor più grande nel partire soldati.
Campi abbandonati, desolati ed incolti.
Non si vedono i giovani, arruolati per la guerra.
Chi mai capirà quanto sia amara la porta del Nord.?
Oggi non esiste più nessuno simile a Lĭ Mù 2
e noi , sulla frontiera, siam cibo di lupi e tigri.
NOTE alla traduzione
di Giovanni Gallo

[1] Il termine "terra di mezzo" indica l'impero cinese.

[2] Lĭ Mù 李 牧, vissuto intorno alla metà del III° secolo a.C. nel regno di Zhào 趙 國 ﹐è ricordato come uno dei quattro grandi generali del periodo degli Stati combattenti 战 国 时 代 (”zhàn guó shí dài”). Si illustrò, all’inizio della sua carriera, con una grande vittoria nella guerra contro gli Xiōngnú 匈 奴 . Fu giustiziato nel 229 a.C. per ordine del re di Zhào in seguito a false accuse fabbricate dagli agenti del re di Qín 秦 國 che vedeva in lui l’ultimo ostacolo alle proprie ambizioni di predominio su tutta la Cina.

inviata da giovangallo@hotmail.com - 24/5/2015 - 23:44




Lingua: Inglese

Adattamento inglese di Ezra Pound dalla raccolta ‎‎“Cathay” edita nel 1915.‎

Ezra Pound


Mi pare di aver capito che Ezra Pound avesse una conoscenza molto limitata del cinese classico e ‎quindi non si possa parlare di vere e proprie traduzioni a proposito delle 19 poesie contenute in ‎‎“Cathay”. Pound si basò sulle bozze di traduzioni lasciate dall’amico orientalista Ernest Fenollosa e ‎poi ci mise molto del suo estro imagista. Per questo molti sinologici storcono ancora oggi il naso di ‎fronte a “Cathay”, benchè la raccolta abbia avuto senza dubbio una grande influenza nell’ambito del ‎modernismo e più in generale sulla poesia occidentale del 20° secolo.‎



Ezra Pound, prima ancora di darla alle stampe, spedì la raccolta all’amico e compagno di corrente ‎artistica Henri Gaudier-Brzeska, pittore e scultore francese “vorticista”, mentre questi era ‎impegnato nella guerra sul fronte occidentale. Gaudier-Brzeska, un ufficiale di rango inferiore, ‎prese a leggere quelle poesie – e “Lament Of The Frontier Guard” in particolare – agli uomini sotto ‎il suo comando. In una lettera del maggio 1915 all’amica Olivia Shakespear, celebre scrittrice e ‎mecenate delle arti inglese (e sorella della Dorothy amata da Pound), Gaudier-Brzeska scriveva: ‎
“Oggi è magnifico, un vento fresco, un sole chiaro e le allodole che ‎cantano allegramente. Le esplosioni non disturbano il loro cantare... Esse proclamano solennemente ‎la follia dell'uomo ed il sacrilegio ai danni della natura. Io rispetto il loro disprezzo...”


Non che Gaudier-Brzeska fosse un pacifista: allo scoppio della guerra rientrò in Francia da Londra, ‎dove era già famoso, per arruolarsi, combattere accanitamente e descrivere la guerra con un ‎sentimento contrastante:‎
“[…] L’esplodere dei proiettili, i colpi di fucileria, reticolati, proiettori, ‎motori, il caos della battaglia, alla fine non modifica i profili della collina che stiamo assediando. ‎una compagnia di pernici razzola di fronte alla nostra trincea. […] Questo spregevole meccanismo ‎che funge da purga per un’umanità sovrabbondante, questa guerra è un grande rimedio. ‎Nell’individuo essa uccide arroganza, autostima, orgoglio. Essa sottrae alle masse numeri di unità ‎superflue, le cui attività economiche sono nocive, come le recenti crisi commerciali ci hanno ‎dimostrato. Le mie opinioni sulla scultura rimangono assolutamente le stesse. E’ il vortice del ‎volere, della decisione, che comincia. […] Ho fatto un esperimento. due giorni fa ho strappato ad un ‎nemico il fucile Mauser. La sua pesante ed ingombrante forma mi ha sommerso con una potente ‎immagine di brutalità. Per lungo tempo sono rimasto in dubbio se mi piacesse oppure no. Ho deciso ‎che non mi piaceva. Ho spaccato il calcio e con il mio coltello l’ho scolpito in una forma attraverso ‎la quale ho tentato di esprimere un più gentile ordine di cose, che io preferivo.”


Questa indecisione fu fatale a Gaudier-Brzeska, vorticista travolto dal vortice della guerra. Lui che ‎con le sue mani tanta bellezza avrebbe potuto ancora regalare all’umanità fu ucciso in azione il 5 ‎giugno 1915 nei pressi di Neuville-Saint-Vaast, Nord-Pas-de-Calais.‎

‎(fonti: “Ezra Pound, Lament of the Frontier Guard”, di Wen Stephenson e ‎‎“Uno scultore e la sua guerra: Henri Gaudier-‎Brzeska (1891-1915)” di Nicola Zotti)‎
LAMENT OF THE FRONTIER GUARD

By the north gate, the wind blows full of sand,
Lonely from the beginning of time until now!
Trees fall, the grass goes yellow with autumn,
I climb the towers and towers
to watch out the barbarous land:
Desolate castle, the sky, the wide desert.
There is no wall left to this village.
Bones white with a thousand frosts,
High heaps, covered with trees and grass;
Who brought this to pass?
Who was brought the flaming imperial anger?
Who has brought the army with drums and with kettle-drums?
Barbarous kings.
A gracious spring, turned to blood-ravenous autumn,
A turmoil of wars-men, spread over the middle kingdom,
Three hundred and sixty thousand,
And sorrow, sorrow like rain.
Sorrow to go, and sorrow, sorrow returning.
Desolate, desolate fields,
And no children of warfare upon them,
No longer the men for offence and defense.
Ah, how shall you know the dreary sorrow at the North Gate,
With Rihoku's name forgotten
And we guardsmen fed to the tigers

inviata da Bartleby - 8/11/2011 - 14:25




Lingua: Spagnolo

Traduzione spagnola dell’adattamento di Ezra Pound da ‎‎Poemas ‎en Inglés
LAMENTO DEL GUARDIÁN DE LA FRONTERA

En la Puerta del Norte, el viento trae montones de arena,
‎¡esto está desolado desde el principio de los tiempos!
Los árboles se caen, la hierba amarillea por culpa del otoño.
Subo torres y más torres
para vigilar la tierra de los bárbaros:
el castillo desolado, el cielo, el ancho desierto.
A este pueblo no le queda una sola pared.
Huesos blanqueados por un millar de escarchas,
en grandes pilas, cubiertas de hierba y árboles;
‎¿quién hizo que esto pasara?
‎¿Quién trajo al ejército con sus tambores y sus timbales?
Los reyes bárbaros.
Una grácil primavera se convirtió en otoño sediento de sangre,
un torbellino de guerreros se extendió por el reino medio,
trescientos sesenta millares,
y pena, una pena como la lluvia.
Pena de irse, y pena, pena que regresa.
Desolación y campos desolados,
y en ellos no quedan hijos de la guerra,
ya no hay hombres que ataquen ni defiendan.
Ah, cómo os puedo hacer saber la lóbrega tristeza de la Puerta del Norte,
cuando el nombre de Rihoku se ha olvidado
y a los guardianes nos devoran los tigres.‎

inviata da Bartleby - 8/11/2011 - 14:26


Un'annotazione tecnica: vorrei ricordare a tutti che, sia per facilitare la ricerca sui motori e interna al sito, sia per convenzione di questo sito (che oramai ha parecchi anni), il nome dell'autore viene riportato prima in trascrizione latina (in questo caso pinyin), e poi nella forma in grafia originale.

Riccardo Venturi - 9/11/2011 - 14:14


Sorry, Riccardo, la cosa mi era sfuggita...
E poi conosco il cinese peggio del vecchio Ezra Pound, che già non ci capiva una cippa!
Ciao!

Bartleby - 9/11/2011 - 17:55


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