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Dove andate?

Giorgio Gaber


Lingua: Italiano

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Testo e musica di Virgilio Savona
Lyrics and music by Virgilio Savona

Dall'Epodo VII di Quinto Orazio Flacco
From Horace, Epodus VII

Quintus Horatius Flaccus.
Quintus Horatius Flaccus.



Da Sexus Et Politica (1972), disco a lungo dimenticato e recentemente riproposto, basato su testi di autori latini. Il testo è stato ricopiato dalla riproduzione fotografica del libretto dell'album disponibile a questa pagina. Dall'antichità una delle più belle poesie contro la guerra mai scritte in tutti i tempi. La canzone è stata recentemente reinterpretata da Roberto Vecchioni.

Sexus et Politica, 1972.
Sexus et Politica, 1972.
Dove, dove andate?
E perché le vostre spade
sono state sguainate
se nel fodero eran già riposte?

Voi credete che sia stato poco
il sangue versato in terra e in mare
per trascinare il nemico in catene
e per causare le vostre rovine?

Nemmeno i lupi, nemmeno i leoni
infieriscono sugli animali
della loro stessa specie.

Che cos'è che spinge voi?
Che cos'è che vi trascina
a placare il desiderio
della violenza?

Nessuno viene a darmi risposta,
nessuno può, sul suo viso
nascondere la paura.

Siete spinti da un tragico destino,
e i fratelli uccidono i fratelli
fin da quando la terra fu macchiata
dal sangue di Remo.

Dove, dove andate?
E perché le vostre spade
sono state sguainate
se nel fodero eran già riposte?
Voi le avevate soltanto nascoste.

inviata da Riccardo Venturi - 29/4/2006 - 11:35




Lingua: Inglese

Versione inglese, dal libretto dell'album in riproduzione fotografica. Il testo è stato ricopiato.

English version from the photographic copy of the album booklet. The lyrics have been copied down.
WHERE ARE YOU GOING?

Where, where are you going?
And why have your swords
been unsheathed
when they had already been put away?

Do you consider it little
the blood shed on land and sea
in order to drag the enemy in chains
and bring upon your own destruction?

Not even wolves, not even lions
are as pitiless towards animals
of their own species.

What it is that drives you?
What is so fascinating
in the appeasement
of violence?

Nobody comes forth to give an answer,
nobody can, on his face,
hide his fear.

You are being driven towards a tragic destiny,
and brothers have killed brothers,
since the earth was stained
with the blood of Remus.

Where, where are you going?
And why have your swords
been unsheathed
when they had already been put away?
You have only hidden them.

inviata da Riccardo Venturi - 29/4/2006 - 11:42




Lingua: Francese

Version française - OÙ ALLEZ-VOUS ? – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Dove andate ? - Giorgio Gaber – 1972 (Paroles et musique d'Anton Virgilio Savona)
OÙ ALLEZ-VOUS ?

Où, où allez-vous ?
Et pourquoi vos épées
Sont-elles dégainées
Si elles étaient déjà reposées au fourreau ?

Vous croyez que ce fut peu
Le sang versé en mer et sur terre
Pour traîner l'ennemi enchaîné
Et pour causer vos ruines ?

Ni les loups, ni même les lions
Ne massacrent les animaux
De leur espèce

Qu'est-ce qui vous pousse, vous ?
Qu'est-ce qui vous entraîneur
À satisfaire le désir
De la violence ?

Personne ne me donne de réponse
Personne ne peut, sur son visage
Cacher sa peur.

Vous êtes conduits par un destin tragique
Et les frères tuent les frères
Depuis que la terre fut souillée
Par le sang de Rémus.

Où, où allez-vous ?
Et pourquoi vos épées
Sont-elles dégainées
Si elles étaient déjà reposées au fourreau ?
Vous les aviez seulement cachées.

inviata da Marco Valdo M.I. - 30/9/2010 - 22:16




Lingua: Latino

Quinti Horatii Flacci Epodon Liber
Epodos .VII.
Quo, quo scelesti ruitis? aut cur dexteris
aptantur enses conditi?
parumne campis atque Neptuno super
fusum est Latini sanguinis,
non ut superbas invidae Karthaginis
Romanus arces ureret,
intactus aut Britannus ut descenderet
sacra catenatus via,
sed ut secundum vota Parthorum sua
Urbs haec periret dextera?
neque hic lupis mos nec fuit leonibus
umquam nisi in dispar feris.
furorne caecus an rapit vis acrior
an culpa? responsum date.
tacent et albus ora pallor inficit
mentesque perculsae stupent.
sic est: acerba fata Romanos agunt
scelusque fraternae necis,
ut inmerentis fluxit in terram Remi
sacer nepotibus cruor.

inviata da Richardus Venturius - 29/4/2006 - 11:48


Note a cura di A.V. Savona tratte dall'edizione originale e riportate nel libretto che accompagna il cd “Seguendo Virgilio – Dentro e fuori il Quartetto Cetra”, Ala Bianca Group/I dischi del Club Tenco, 2005:

Orazio scrisse l'Epodo probabilmente nel 41 a.C., quando Ottaviano Augusto assediò e prese Perugia.
(1)“se nel fodero erano già riposte?” - Nell'originale “Nuo, nuo scelesti ruitis aut cur dexteris aptantur euses conditi?”. La versione dell'intero Epodo è riassuntiva e ne esprime i concetti essenziali.
(2)“fin da quando la terra fu macchiata dal sangue di Remo” - Remo, secondo la leggenda, fu ucciso dal fratello Romolo per aver oltrepassato con un salto il solco che egli aveva tracciato e che delimitava la “Roma quadrata” (753 a.C.).
(3)“Voi le avevate soltanto nascoste” - Verso non esistente nell'originale.

Alessandro - 2/2/2007 - 21:51


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