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Blues della Carità

Ignazio Gori
Lingua: Italiano


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BLUES DELLA CARITA'

caddero i buoi
con tutte le corna
le labbra di roccia
un bacio che torna
in un giorno di neve e di sole
quando i vecchi fanno l'amore

stringe la cinghia
sulla scarpata
la stella maris è un sogno d'estate
come le spine addosso alla rosa
il bus se ne parte:
è segno di resa

il pane raffermo
per gli uccelli più soli
Francesco d'Assisi è una gioia perduta
nel voltare le stelle a nuove capriole
nell'affliggere nubi
all'ombra del cuore

silenzia il Silenzio, sfrena l'aratro
brunita la croce, sul prato ferito
IL MONDO E' FINITO! urla il giornale
il poeta si cela sotto il crinale

di supplizi cristiani
di amori spagnoli, bruni e belli
come gli eroi nei giorni di festa
come i cedroni che alzan la cresta

urlavano i morti il 2 di Novembre
da bambino gli gnomi
mi rubavano sempre
lo "smile" delle Pringles
è ciò che rimane
della mia vita, le notti romane

il Pesce Mariano
un dolce dolore
ce l'ho nella pancia
gonfia di dubbi
tutti lo sanno
che soli si muore
il Pesce Mariano, me lo ha detto all'orecchio
alla strega cattiva si è rotto lo specchio!

al circolo creativo "L'Apocalisse"
la cubana delusa
scotta il caffè
alla tv il Giro d'Italia
vince il perdente:
l'Amore Calante

la Speranza s'ingrana
si sconcia la luna
MIRACOLO E' FATTO! fermata la frana
ma
caddero i buoi
spezzate le corna
la Morte s'adorna
di nenie e lamenti
beato Wojtyla
tra mille tormenti

sul sentiero slabbrato
c'era una biscia
la pupilla s'incastra
il Sesso s'imbocca
con l'ultimo blues:
a chi tocca tocca!

non c'è più speranza, amor mio
questo è sicuro
non più il senso di carità
gli occhi murati da una bellezza distorta ...

... la miccia di Dio è troppo corta!

inviata da nat - 26/7/2011 - 13:10



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