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Almirante Negro (O mestre-sala dos mares)

Elis Regina


Lingua: Portoghese


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Almirante
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[1973]
Nell’album “Elis 4” del 1974 e poi in quello di João Bosco dell’anno successivo, intitolato “Caça à raposa”
Scritta dal cantautore João Bosco e dal compositore e scrittore Aldir Blanc.
Testo trovato su Artilharia Cultural




“Almirante Negro” era il soprannome dato ad un soldato della marina militare brasiliana, tal João Cândido Felisberto (1880-1969), figlio di schiavi, che nel novembre del 1910 capeggiò la cosiddetta “Revolta da Chibata”, un vasto ammutinamento (circa 2.500 i marinai coinvolti) contro la dura disciplina militare e le punizioni corporali sadiche che venivano inflitte dai superiori (bianchi) alle ciurme (composte nella quasi totalità da neri o mulatti) per ogni minima mancanza. I rivoltosi uccisero parecchi marinai e diversi ufficiali, tra i quali João Batista das Neves, comandante dell’incrociatore “Minas Gerais”, si impadronirono di diverse navi da guerra e minacciarono di aprire il fuoco su Rio de Janeiro. L’ “Ammiraglio Nero” João Cândido propose al Congresso un manifesto di rivendicazioni che, di fronte alla minaccia rappresentata della’insurrezione, fu accettato: il presidente maresciallo Hermes da Fonseca abolì le punizioni fisiche e promise l’amnistia ai marinai che fossero rientrati nei ranghi.
Ma non era finita.
Non solo il governo impose agli equipaggi rivoltosi di disarmare i cannoni, cosa che tradiva chiaramente che le reali intenzioni non fossero per nulla rassicuranti, ma i settori più duri dell’esercito e del Congresso, indignati dall’eccessiva morbidezza dei vertici dello Stato, misero in atto un golpe strisciante che determinò la dichiarazione dello stato d’assedio. Ogni successiva sollevazione (come quella della guarnigione di stanza all’ Ilha das Cobras) fu repressa a colpi di cannone: centinaia di morti, un paio di migliaia di marinai espulsi dall’esercito, centinaia a marcire nelle prigioni militari.
L’ordine era stato ristabilito.
João Cândido Felisberto fu espulso dall’esercito, sbattuto in prigione (dove sopravvisse miracolosamente alla morte di tutti i suoi compagni) e poi rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Nel 1912 venne liberato e condusse una vita di stenti come scaricatore di porto. Nel 1933 aderì ad un partito di destra, Ação Integralista Brasileira (AIB), che si ispirava al fascismo italiano ma, a differenza del nostro Almirante, il fucilatore di partigiani, l’ “Almirante Negro” non fece grandi danni. Morì in totale povertà a 89 anni.

Il testo originale della canzone, riprodotto qui di seguito, fu censurato dai “gorillas” della dittatura, che ovviamente non potevano neppur sentir parlare di ammutinamenti di soldati negri che sbaionettavano i loro superiori bianchi, sicchè gli autori furono costretti a riproporla con un testo edulcorato, portato comunque al successo dalla splendida voce di Elis Regina, la regina della bossa nova.
Há muito tempo nas águas da Guanabara
O dragão do mar reapareceu
Na figura de um bravo marinheiro
A quem a história não esqueceu
Conhecido como o almirante negro
Tinha a dignidade de um mestre sala
E ao navegar pelo mar com seu bloco de fragatas
Foi saudado no porto pelas mocinhas francesas
Jovens polacas e por batalhões de mulatas
Rubras cascatas jorravam das costas
dos negros pelas pontas das chibatas
Inundando o coração de toda tripulação
Que a exemplo do marinheiro gritava então
Glória aos piratas, às mulatas, às sereias
Glória à farofa, à cachaça, às baleias
Glória a todas as lutas inglórias
Que através da nossa história
Não esquecemos jamais
Salve o almirante negro
Que tem por monumento
As pedras pisadas do cais
Mas faz muito tempo.

inviata da Bartleby - 20/5/2011 - 14:13



Lingua: Italiano

Versione italiana di rossella faa
AMMIRAGLIO NERO

Molto tempo fa nelle acque di Guanabara
Il drago di mare riapparve
Nella figura di un marinaio pazzo che la storia non dimentica
Conosciuto come l'Ammiraglio Nero
aveva la dignità di un maestro di cerimonie.
E nel navigare per il mare con le sue navi da guerra
venne salutato nel porto da ragazzine francesi, da giovani Polacche
e da battaglioni di mulatte.
Cascate porporine
Scorrevano dai fianchi dei negri a causa delle fruste
Inondando il cuore di tutto l'equipaggio
che seguendo l'esempio del marinaio cantava a gran voce:
Gloria ai Pirati, alle mulatte alle sirene, Gloria al faro, al rum, alle balene

Gloria a tutte le lotte senza gloria, che attraversarono la nostra storia
Non bisogna mai dimenticare
Salviamo il marinaio nero, che ha per monumento
Le pietre consumate della banchina

inviata da rossella faa - 21/11/2013 - 01:44


Alcune osservazioni sulla traduzione in italiano:
>Nella figura di un marinaio pazzo

Non mi sembra che "pazzo" sia la traduzione migliore. "Bravo" può significare bravo, coraggioso, o, al massimo, arrabbiato.

> la dignità di un maestro di cerimonie

Il mio professore di portoghese, madrelingua brasiliano, mi aveva detto che l'espressione "mestre sala" si riferisce all'uomo più bravo di una scuola di samba, che insieme alla donna più brava (porta-bandeira), svolge il ruolo più importante nelle sfilate (vedi: http://pt.wikipedia.org/wiki/Mestre-Sala_e_Porta-Bandeira#Mestre-sala_e_porta-bandeira). Forse sarebbe meglio spiegarlo in una nota.

> Gloria al faro

Non mi risulta che "farofa" significhi "faro". Che io sappia è un piatto tipico brasiliano (vedi: https://en.wikipedia.org/wiki/Farofa), o anche "vanteria", "ciance" .

Paolo - 29/7/2014 - 18:57


Ciao, Bruno Lauzi nel 1977 ne ha inciso una versione in italiano, con un testo suo che non c'entra niente con l'originale, nell'album "Persone". Questo è il riferimento alla Discoteca di Stato: http://discografia.dds.it/scheda_titolo.php?idt=1327 Saluti, Vito Vita

Vito Vita - 4/7/2015 - 10:55



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