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Riccardo Scocciante: Luci a San Remo

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Lingua: Italiano


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di Riccardo Scocciante - Ovviamente sull'aria di Luci a San Siro
Hanno ragione, televisione,
mi han detto: “Senta, ma perché lei non ci va?
parli di donne, che va di moda,
di questo han voglia ma lei l'ha capito già.”
E che gli dico: “Guardi non posso, c'è pure Al Bano,
io mi rovino e poi son solo cazzi miei,
però c'è pure Gianni Morandi,
e non disprezzo un po' di pubblicità.”

Luci a San Remo di quella sera,
che c'è di strano, siamo stati tutti là,
ma vaffanculo a quella nebbia,
canto sul palco, e se mi votano chissà.
C'è anche Benigni col suo Mameli,
evviva evviva il nazionale-popolar,
tra le vallette con pochi veli,
io a Milano non ci voglio più tornar.

Ma il tempo emigra, e il tempo è bieco
non son capace più di dire un solo no,
io che conosco latino e greco
e che m'impegno, e che altro devo fà'?
Fo la mia vita, c'è il carovita
tanto dovevo prima o poi finire lì
sulla Riviera coi suoi bei fiori
cazzo se è bello, e non c'ero stato mai.

Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi più sei bravo e fai danè,
tanto che importa a chi le ascolta
se giù in platea ci son La Russa e Santanchè?
Fatti votare, fatti valere,
Avril Lavigne, e le Benigne ed i Modà,
poi alzi il premio, e cosa importa
alzalo bene, così tutti lo vedràn.

Milano mia, dillo a mia zia, fa tanto freddo,
poveraccia, 'un ne pò' più,
faccio una corsa, me la riprendo,
la porto qui e ce la fo pure svernar.
E nel garage ci ho la Seicento,
una ragazza e poi mia moglie non lo sa,
ammòre scusa stavo scherzando,
luci a San Remo, qui si sta come un bigiù.

20/2/2011 - 14:52


Riccardo, la tua parodia è bella, non ho dubbi, e se fosse venuta in mente a me, l'avrei scritta io: perché quando mi viene di fare una battuta (un tempo facevo pure le vignette), anche se è "scorretta", non mi so tenere. Però, con il mio vecchio Vecchioni si stato nu poco stronzo. D'accordo, Sanremo è quel posto che è (e per me è come il grande fratello: non ci resisto più di un minuto e venti secondi): poteva benissimo non andarci, poteva far girare la sua canzone per le altre solite vie e, se era buona, lo si vedeva lo stesso. Ma - posso sbagliarmi, e ho sbagliato troppe volte ormai anch'io - Vecchioni mi ha sempre dato la buona impressione di buttar fuori quello che gli passa dentro; e anche in questa canzone, Sanremo o no, io ci ho sentito la sua antica sincerità. O parlo solo per colleganza di età (ho solo due anni più di lui: ci spetterebbe un posto alla Baggina, se non fosse già tutto occupato non si sa da chi) o per colleganza di mestiere? In fondo, di Luci a san Siro, Guccini disse che avrebbe voluto averla scritta lui e Samarcanda sta in CCG, credo, da quando CCG è nata. Ma non vorrei aprire chissà che dibattito. Nel mondo ci sono cose più gravi e importanti. C'è un Quarantotto nel Maghreb ed anche più in là; e c'è gente che crepa e chissà qual è il fantasma che si aggira oggi per il mondo.

Gian Piero Testa - 21/2/2011 - 01:21


Non è stato stronzo (neanche nu poco). Ha detto quello che andava detto.. E ci vuole qualcuno che lo faccia!

Rudy - 21/2/2011 - 12:58


Bella la parodia, come sempre. Resta che la canzone di Vecchioni non la vedrei male anche tra le CCG, e non nel senso delle cazzate contro la guerra (avete letto il testo, spero).

Io sono solito vedermi Sanremo, rigorosamente con commento della Gialappa's (infatti l'anno scorso, quando questo mancava, non l'ho visto). E' un po' quel gusto dell'orrido e del trash che si ha guardando certi z-movies. Certo quando è troppo è troppo e l'intervista a De Niro non la reggo...

Orbene: quest'anno è stata una cosa generalmente diversa dagli anni passati. Può non essere ugualmente piaciuta, ma non facciamo di tutti i sanremo un fascio. Non sono mai stato contrario a priori ai pregiudizi perchè, come diceva qualcuno, semplificano la vita. E di certo Sanremo poteva essere uno dei più radicati. Però quest'anno almeno per certi punti (Vedi la serata del 150enario: cioè si è letto GRAMSCI... quasi non ci credevo...) è stata tutta un'altra cosa. Non era Sanremo. Poi, ovviamente, liberissimi di criticarlo lo stesso (come c'è gente che con ottimi argomenti anche se da me non condivisi ha criticato aspramente "vieni via con me" di Fazio e Saviano, ad esempio)

Lorenzo Caccianiga - 22/2/2011 - 11:23


Noto ovviamente solo ora che in effetti "Chiamami ancora amore" E' stata inserita tra le CCG ;)

Lorenzo Caccianiga - 22/2/2011 - 11:26


Ciao Lorenzo, la canzone c'è tra le CCG! In effetti Vecchioni ai bei tempi ha scritto di meglio, ma negli ultimi anni aveva scritto anche di molto peggio. Che poi Sanremo sia in generale una schifezza siamo d'accordo, e in questo la parodia centra benissimo il bersaglio. Ma d'altra parte a Sanremo erano andati anche Sergio Endrigo e il Lucio Dalla dei tempi d'oro. Io più che da Vecchioni che in fondo ha cantato la sua canzone, che può piacere più o meno ma alla fine è una canzone, sono rimasto quasi disgustato dalla retorica di Benigni (vedi la discussione su Viva l'Italia)

Lorenzo - 22/2/2011 - 11:36


Comunque Vecchioni aveva già partecipato a Sanremo con "Sera", interpretata da Gigliola Cinguetti in coppia con Giuliana Valci, proprio nel '68 l'anno dopo il suicidio Tenco. Quell'anno sembravano aver l'animo leso e favorirono Sergio Endrigo in coppia con Roberto Carlos.. Ma con un melanconico tormentone su un amore che finisce (niente contesti sociali tipo "Ciao Amore Ciao").

Rudy - 22/2/2011 - 12:43


aveva anche partecipato con "l'uomo che si gioca il cielo a dadi", ed era arrivato ultimo.

anonimo - 22/2/2011 - 13:33


C'è Benigni? E ci poteva essere Sanremo senza il buffone di corte? Meno male che ha buffoneggiato Mameli invece di Dante..

Roberto - 24/2/2011 - 12:54


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