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La conquista dell'assurdo

Joe Natta


Lingua: Italiano


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Testo e Musica: Joe Natta

conquistaassurdo

E' una mia nuova canzone contro la guerra, contenuta del mio prossimo cd "Nutopia" in uscita il 20 dicembre 2010.
Spero che la inseriate nel vostro database.
Grazie a tutti.
Joe Natta, cantautore scemenziale
Combattere per la pace
è come scopare per la verginità
dilaga l'ignoranza
e il sangue infetta la civiltà

Per difendere la giustizia
si uccidon vecchi donne e bambini
per giorni per mesi e anni
in nome della patria e dei suoi tiranni

Soffia via i colori il vento da questa realtà
che ricopre le macerie
con un manto di bugie

eroi immatricolati automi consapevoli
giustificazioni assurde
mascherate di pietà

troppa ignoranza, intorno a noi

Comandante di una bandiera
non senti il suono del suo delirio??
son lamenti e disperazione
la melodia di questo martirio

Forse fingi di non sapere
oppure fai finta di non capire
che chi ti manda a morire e tace
vuol solo i soldi e in culo alla pace

Soffia via i colori il vento da questa realtà
inaffidabile scintilla
onta dell'umanità

Veleno innaturale distillato di idiozia
propaganda del terrore
epitaffi in svendita

quanta ignoranza, intorno a noi

inviata da Joe Natta - 11/12/2010 - 13:24



Lingua: Francese

Version française - LA CONQUÊTE DE L'ABSURDE – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – La conquista dell' assurdo – Joe Natta – 2010


C'est une nouvelle chanson contre la guerre, contenue dans mon prochain cd Nutopia à sortir le 20 décembre 2010.
J'espère que vous l'insèrerez dans votre base de données.
Merci à tous.
Joe Natta, chantauteur démentiel.
LA CONQUÊTE DE L'ABSURDE

Combattre pour la paix
C'est comme tirer un coup pour la virginité
L'ignorance se répand
Et le sang infecte la civilisation.

Pour défendre la justice
On tue les vieux les femmes et les enfants
Pendant des jours des mois et des années
Au nom de la patrie et de ses tyrans

Le vent souffle les couleurs de cette réalité
Qui recouvre les ruines
D'un manteau de mensonges.

Des héros immatriculés des automates conscients
Des justifications absurdes
Mascarades de pitié.

Trop d'ignorance autour de nous.

Commandant d'un étendard
N'entends-tu pas le son de ton délire ?
Ce sont des lamentations et désespoirs
La mélodie de ce martyre

Peut-être feins-tu de ne pas savoir
Ou alors fais-tu semblant de ne pas voir
Que celui que tu envoies à la mort et se tait
Veut seulement des sous et se fout de la paix.

Le vent souffle les couleurs de cette réalité
Étoile non fiable
Mépris de l'humanité

Poison artificiel, distillat d'idiotie
Propagande de terreur
Épitaphes en vente.

Tant d'ignorance, autour de nous.

inviata da Marco Valdo M.I. - 13/12/2010 - 17:22


Chissà perché tutti deplorano solo l'uccisione di donne vecchi e bambini. Anche ammazzare degli uomini adulti mi sembra altrettanto grave.

Silva - 17/7/2016 - 21:52


Si tratta, cara Silva, della cosiddetta "logica del pupazzetto". Avrai sicuramente notato che la "foto del pupazzetto", atta a captare commozione, sdegno, rabbia, lacrime e quant'altro, è utilizzata costantemente dai media nelle più svariate occasioni: il pupazzetto del bambino ammazzato sul lungomare di Nizza, il pupazzetto tra le macerie dell'esplosione o del terremoto, il pupazzetto sul disastro ferroviario, i passeggini abbandonati e quant'altro. Donne e bambini, in quanto portatori di cosiddetti simboli "di vita", "funzionano" meglio dell'uomo adulto; schiacciare un bambino di sei anni è sicuramente più commovente che schiacciare un cinquantenne (ma si fa naturalmente eccezione per il "nonno eroe" che perde una gamba per salvare i bambini). Che si tratti di qualsiasi tipo di catastrofe, oltre ai bambini morti coi pupazzetti (strano però che non muoiano mai con gli smartphone in mano, che attualmente sono assai più frequenti dei pupazzetti nelle mani dei bambini), c'è sempre almeno una donna incinta, un giovane o una giovane (o tutti e due) "alla vigilia delle nozze" e un anziano che sarebbe andato in pensione entro pochissimo tempo. E' la logica delle cosiddette "storie della gente comune", la stessa gente comune che però viene massacrata quotidianamente con diecimila e diecimila mezzi senza fare nessuna "notizia". Tutto questo, naturalmente, a condizione che questo avvenga in qualche modo vicino a noi, e che ne siamo toccati più o meno "direttamente": i bambini di Gaza, ad esempio, possono essere tranquillamente spiaccicati dai tanks israeliani o fatti saltare in aria a decine con le bombe a grappolo. Le donne messicane possono essere ammazzate a migliaia, e ogni giorno, senza che se ne parli minimamente. E così via; dopo un po' compaiono i pupazzetti di pelouche e i "Pray for" per ogni cosa (Pray for Puglia, Pray for Nizza eccetera). Una bella pregatina non si nega a nessuno, e per nessuna cosa; ci sarebbe magari da obiettare che una qualche pregata o roba del genere se la saranno fatta i tizi del Bataclan e persino il camionista di Nizza. Saluti cari.

Riccardo Venturi - 17/7/2016 - 23:17



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