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Lasciali fare, gli rompi le zampine

Caterina Bueno
Lingua: Italiano (Toscano)


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Caterina Bueno e Riccardo Tesi, Fiesole 1979
Caterina Bueno e Riccardo Tesi, Fiesole 1979


Livorno devastata dalla guerra, dove manca ogni cosa, tranne – forse – i pidocchi. E le zampine di cui si parla nel testo, sono, appunto, quelle dei pidocchi. Comunicata a Caterina Bueno nel 1973 da Giorgio Fontanelli, la canzone fa parte ancora oggi del repertorio dell’attore livornese Attilio Fantolini.

(notizie tratte dall’opuscolo del disco di C.B., Dal vivo [2000] e dall’introduzione che precede l’esecuzione della stessa canzone)


Grazie alla redazione del blog Goyassel La Zucca per averci segnalato questa canzone.


La Rotta è una frazione di Pontedera, in provincia di Pisa.

Nello stesso blog si veda anche la recensione del disco doppio "Eran tre falciatori" di Caterina Bueno (la ristampa di tre dischi degli anni settanta "Eran tre falciatori", "Se vi assiste la memoria" e "Il trenino della leggera").
Lasciali fare, gli rompi le zampine
Ma che forfora, ma che forfora;
lasciali fare gli rompi le zampine
ma che forfora, pidocchi a tutt’andà.

La capisci sì o no, baccalè mbò mbò
la capisci sì o no, baccalè mbò mbò.

E m’hanno detto che ‘un ci sarà più guerre
A chi la dai ad intendere, a chi la dai ad intendere
Che tutto il mondo diventerà un parterre
a chi la dai ad intendere, a chi la dai a be’?

La capisci sì o no, baccalè mbò mbò
la capisci sì o no, baccalè mbò mbò.

E m’hanno detto «Di che paese sei?»
«Son della Rotta, son della Rotta»
e m’hanno detto «Di che paese sei?»
«Son della Rotta, rotta in culo di tu’ ma’».

8/3/2006 - 10:29


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