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Il canto della Pievvecchia

Suonatori Terra Terra
Lingua: Italiano (Toscano Fiorentino)


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[2010]
Una cantata su testo e musica dei Suonatori Terra Terra
I Suonatori Terra Terra. Fosdinovo, 25 aprile 2010.
Eccidio alla Pievecchia. Olio su tela di Roberto Smorti (2007)
Eccidio alla Pievecchia. Olio su tela di Roberto Smorti (2007)


8 giugno 1944: L'eccidio della Pievecchia

È l'8 giugno 1944 nei dintorni di Pontassieve, presso Firenze. Un gruppo di partigiani che operano sul Monte Giovi riesce a penetrare nella caserma della Guardia Nazionale repubblichina di Pontassieve, s'impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l'occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l'altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita.

eccpievmuro


Il 6 maggio 1945, sul muro della Pievecchia dove vennero fucilati i quattordici cittadini innocenti per rappresaglia, fu apposta una lapide che ci ricorda i loro nomi:

Guido Rogai
Aldo Rogai
Attilio Rogai
Giovacchino Bulli
Paolo Poggi
Guido Poggi
Ruggero Morandi
Bruno Tacconi
Ugo Pestelli
Guido Cammelli
Alessandro Vitali
Dario Masini
Furio Montelatici

I Suonatori Terra Terra sono di Pontassieve; dedicare un canto all'eccidio della Pievecchia è stato, da parte loro, semplicemente restituire alla memoria il suo peso. Lo hanno fatto in forma di cantata, divisa come da tradizione in Introduzione, Lamento e Finale e affidata alle donne del gruppo, così come alle donne della Pievecchia toccò cercare di nascondere e salvare i partigiani e gli uomini del paese. I Suonatori Terra Terra hanno, già nel titolo, restituito anche la pronuncia effettiva del nome del villaggio, con la doppia "v"; ma chi cercasse, in rete e altrove, notizie su quest'eccidio semidimenticato, dovrà cercare invariabilmente sotto "Pievecchia", che è la denominazione ufficiale. Soltanto un uomo, tale Rigacci, riuscì coraggiosamente a reagire e a scappare ai tedeschi assassini, che lo braccarono e gli spararono; si finse morto e poté così scampare. Un episodio che la cantata dei STT ricostruisce puntigliosamente.

La Pievecchia.
La Pievecchia.


I Suonatori Terra Terra hanno eseguito il Canto della Pievecchia lo scorso 31 luglio a Fosdinovo (MS), nell'ambito del Festival della Resistenza. Ci hanno consegnato personalmente il testo del Canto, che compare così per la prima volta in rete. Naturalmente ringraziamo i Suonatori per averci voluto affidare questa testimonianza importantissima. [CCG/AWS Staff]
INTRODUZIONE

Di Cristo il corpo con la processione
quel giorno la Pievvecchia festeggiava
un carro all'osteria s'è fermato
dei partigiani l'armi nascondeva

Un colpo all'improvviso vien sparato
a tutti gela il sangue nelle vene
e gli van cercando più lontano
dall'osteria di corsa Adolfo viene.

Presto scappate fuggite
non state lì ad urlà'
la lepre dentro al sacco
non si può più salvar.

È morto là un tedesco e un italiano
coi partigiani si sono scontrati
e dei tedeschi un altro è corso via
di già li avrà avvisati i suoi soldati

Ci salvi ora la vergine Maria
dalla vendetta dei nazifascisti
le donne van dicendo in ogni casa
che gli uomini gli stiano ben nascosti.

Presto scappate fuggite
non state lì ad urlà
la lepre dentro al sacco
non si può più salvar.

In un baleno la Pievvecchia è invasa
cominciano i nazisti a rastrellare
incendian le capanne e i granai
cercando i partigiani di stanare.

Sì tanta gente 'un c'era stata mai
di Pontassieve c'eran gli sfollati
e di cinquanta ne mettono al muro
quattordici per esser fucilati.

LAMENTO

Ecco sono alla porta
bischero va 'n cantina
prendi la carabina
e sta' lì zitto!

Io non vo' sta' lì sotto
te tu se' tutta grulla
perché unnò fatto nulla
e nulla temo!

Ora son qui che tremo
le spalle contro i' muro
ecco che portan Furio
l'hanno preso.

Sembrava fosse arreso
invece come un gatto
veloce fa uno scatto
n'i' pagliaio.

Ora l'è in be' guaio
l'han visto e gli dan foco
strazianti di lì a poco
son le grida...

L'è una furia omicida
han preso anche i' Rigacci
che piglia e da du' calci
ad un tedesco.

Pe'i' campo corre lesto
quello gli spara addosso
lui casca giù n'i' fosso
e lì è restato.

Ecco sono inciampato
non sento più sparare
io resto ad aspettare
in mezzo a i' grano.

Già sento da lontano
gli altri che stanno urlando
li stanno fucilando
uno ad uno.

FINALE

Restano i corpi a terra finch'è scuro
nessun li può toccar pena la morte
ma a notte vanno a dare sepoltura
tre uomini che sfidano la sorte.

A Monte Giovi è notte di paura
ma alcuni che sollevano la fronte
salutan le famiglie e se ne vanno
a unirsi ai partigiani là sul monte!

inviata da CCG/AWS Staff - 8/8/2010 - 15:48



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