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Ci avete incatenato

Falce e Vinello (FEV)


Lingua: Italiano


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Ci avete incatenati e non fa niente
vostro mestiere è fare gli aguzzini
ci avete bastonato crudelmente
siete pagati per fare gli assassini
siete pagati per fare gli assassini

Noi siamo partigiani e lo sapete
nel nostro cuore c'è la libertà
ma l'errore se credete di fermare
la nostra fede di rivoluzione
la nostra fede di rivoluzione

Compagni che rinchiusi sopportate
la vendetta dei conquistatori
giovani e vecchi umiliati e torturati
per avere combattuto gli invasori
per avere combattuto gli invasori

Condannati in nome di un'idea
per amore della umana dignità
contro chi usa l'arma del terrore
sul proletario che di fame muore
sul proletario che di fame muore

inviata da DonQuijote82 - 30/5/2010 - 20:28



Lingua: Italiano

Canzone di anonimo autore comunista, databile intorno al 1926.
Testo tratto dal “Canzoniere della protesta 3. Canzoni comuniste. Testi e musiche.”, a cura di Cesare Bermani, Franco Coggiola, Ezio Cuppone, Silvio Uggeri. Collana «I canzonieri della protesta» Edizioni del Gallo, 1973.

Canzoniere della protesta 3. Canzoni comuniste

Come precisa Cesare Bermani nel suo libro dedicato a Gianni Bosio (“Gianni Bosio. L’intellettuale rovesciato”, Istituto Ernesto de Martino - Jaca Book, 1998), questa canzone fu adottata e modificata dalla Resistenza ma nacque parecchi anni prima, quando la repressione del regime fascista contro l’opposizione (comunista, ma anche socialista e liberale) si fece più sistematica e feroce. L’episodio che fece da innesco al giro di vite impresso da Mussolini fu l’attentato da lui subito a Bologna il 31 ottobre 1926 ad opera dell’anarchico Anteo Zamboni, 15 anni, subito linciato sul posto dagli squadristi al seguito del duce. L’attentato, i cui contorni non vennero mai ben chiariti, fornì il pretesto per l’arresto di Gramsci, di Bordiga, di Terracini, Scoccimarro, Roveda e tanti altri, per il rafforzamento delle cosiddette “leggi fascistissime” e per l’istituzione del famigerato Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato…

Questo il testo originale della canzone:
MI AVETE INCATENATO

Mi avete incatenato e non fa niente
vostro mestiere è fare gli aguzzin,
mi avete bastonato crudelmente
siete pagati a fare gli assassin.

Son comunista e questo lo sapete
ed il mio cuore è pien di ribellion
ma voi sbagliate se credete coi martìri di fiaccar
questa mia fede di rivoluzione.

Compagni che rinchiusi sopportate
la vil vendetta del dominator
forze di energia incatenate
perché vorremmo battere i signor.

Fui condannato perché ho un ideale
e lotto per scacciar lo sfruttator
che tiene schiavo sotto il giogo del bastone e del terror
il proletario che di fame muor.

Compagni che soffrite alle catene
sperate in un gran giorno di riscossa
che uniti e fieri marceremo verso il sol dell'avvenir
portando in alto la bandiera rossa.

inviata da Bernart Bartleby - 5/12/2013 - 10:25


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