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Il Conto

Piotta
Lingua: Italiano


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[2009]

Album :Suono diverso

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Come già proposto altre volte, propongo questa canzone (e ce ne sono tante altre) per inaugurare un nuovo filone: quello della pace verso il nostro pianeta, l'inquinamento, il consumo delle risorse e la loro privatizzazione non possono prescindere dalla pace tra gli uomini perché sarà su questo terreno (e già spesso lo è) di scontro tra popoli.
RIT:
1 come il mondo in cui viviamo
2 io e te che ora lo cantiamo
3 è il futuro che non è lontano
… quanto sarà alto il conto che lasciamo?

Immagina il futuro – nasce dal presente –
chi dice che “è sicuro” e non è vero niente
Chi attacca e chi difende urlando forte
che di questo passo è una condanna a morte.
Tra gli affari sporchi di chi avidamente
non rinuncia a niente e vuole tutto sempre.
Il potente mente e mente anche a se stesso
giustificando tutto in nome del progresso,
Me lo chiedo spesso e provo disprezzo
perché dello sfruttamento sarà alto il prezzo,
quando busserà alla porta e chiederà il suo conto,
e vorrà pure gli interessi e non ci farà sconto.

RIT:

Arida, assetata terra impolverata
l’acqua non è privata perchè Dio che l’ha creata,
così come la foresta che gli cresce attorno,
come l’aria che respiri ogni santo giorno.
E’ nostro il mondo e non ha proprietari,
siamo essere umani e siamo tutti uguali,
dei figli che verranno e quelli appena nati,
e il futuro che vivranno è nelle nostre mani,
perché è già domani e voglio respirare
ma le polveri sottili fanno soffocare,
tra montagne di rifiuti e scorie nucleari
fino dentro al mare per farlo affogare.

Busserà alla porta con il conto
che non hai pagato mai,
è già domani adesso. (x2)

RIT: (x4)

inviata da DonQuijote82 - 26/5/2010 - 12:24



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