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Björn Afzelius: Månen över Corsica

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG


Lingue: Svedese, Italiano


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(Canta u Populu Corsu)
Il bersagliere ha cento penne
(anonimo)
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(Björn Afzelius)


Ripresa da questa pagina.

Testo segnalato e inviato da Dario Cangelli del Gruppo Pane e Guerra sulla mailing list "Brigata Lolli" il 17 novembre 2005:

"Ehi, questa è bella e piacevole!
con un titolo ed un testo che, pur non conoscendo lo svedese, parla evidentemente di Partigiani della Corsica, il nostro buon Afzelius canta un'affascinante versione de Il bersagliere ha cento penne, che come noto, nella vulgata partigiana norditaliana prosegue dicendo che l'alpino ne ha una sola, il partigiano ne ha nessuna e sta sui monti a guerreggiar...
Una di quelle "brutte" canzoni di derivazione alpina che sinceramente non è facile da far digerire ed eseguire al coro Paneguerra (già obiettori in gioventù, obiettano che di alpini e muli ne hanno piene le palle); si fanno eccezioni solo quando il pubblico é di anziani e partigiani, e allora, si sa, non sta bene rifiutare una richiesta.
Confesso la mia impreparazione, non sapevo di una rilettura in terra corsa, spero che in questa non ci stiano gli immancabili alpini, magari riesco a rimetterla in repertorio.
L'ultima strofa è cantata in italiano:
" Al primo sorgere dell'alba Corsa, il partigiano scende in azion" e Björn se la cava bravamente anche in italiano.


*

In realtà la canzone, senz'altro molto bella, sembra essere piuttosto sostenere le rivendicazioni indipendentiste còrse. Deve essere sicuramente visto in quest'ottica anche il riferimento ai "partigiani", anche se il discorso sull'indipendentismo còrso sarebbe necessariamente lungo. Preferiamo quindi inserirla tra gli "Extra". (RV)
Mitt i havet, där vattnet skiftar mellan azur och turkos,
där står en klippö som bär en skönhet som om den vore ett paradis.
Men partisanerna håller möten när månen lyser på Corsica.

Ner' vid hamnen i Bonifacio, i Ajaccio och Porto-Vecchio
där ligger fartyg för miljonärer ifrån Livorno och från Marseille.
Så partisanerna håller möten när Månen lyser på Corsica.

Från hotellen och restaurangerna i Bastia och St-Florent
flyter miljonerna över havet till några krämare i Paris.
Så partisanerna håller möten när Månen lyser på Corsica.

I Montagnan och ner' på slätten drömmer ungdomen om en syssla.
Men hantverksfolket blir importerad ifrån Bologna ocg från Toulouse.
Så partisanerna håller möten när Månen lyser på Corsica.

Ner' vid stranden vid Palombaggia bygger franskmännen små palats.
Men upp' i bergen blåser Mistralen igenom böndernas glesa skjul.
Så partisanerna håller möten när Månen lyser på Corsica.

Månen bleknar och natten viker, hav och himmel står i brand.
Då stiger sången från högsta berget, den gamla sången som alla kan.
Om partisaner som börjar vandra när solen lyser på Corsica.

Al primo sorgere
dell' alba Corsa
il partigiano
scende in azion.

inviata da Riccardo Venturi - 17/11/2005 - 18:31



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
17 novembre 2005
LA LUNA SOPRA LA CORSICA

In mezzo al mare, dove l’acqua è cangiante tra l’azzurro e il turchese,
c’è un’isola rocciosa bella come se fosse un paradiso.
Ma i partigiani si riuniscono quando la luna splende sulla Corsica.

Giù al porto di Bonifacio, a Ajaccio e a Porto-Vecchio
ci sono le navi da milionari provenienti da Livorno e da Marsiglia.
E così i partigiani si riuniscono quando la luna splende sulla Corsica.

Dagli hotel e dai ristoranti di Bastia e di St.Florent
i milioni volano via sul mare verso qualche mercante a Parigi.
E così i partigiani si riuniscono quando la luna splende sulla Corsica.

Sulla Montagna e giù in pianura la gioventù sogna un impiego
ma la mano d’opera è importata da Bologna o da Tolosa.
E così i partigiani si riuniscono quando la luna splende sulla Corsica.

Giù alla spiaggia di Palombaggia i francesi costruiscono palazzine.
Ma sui monti soffia il maestrale sulle rade casupole dei contadini.
E così i partigiani si riuniscono quando la luna splende sulla Corsica.

La luna impallidisce e la notte cede il passo, il mare e il cielo s’incendiano.
Allora sale la canzone dal monte più alto, la vecchia canzone che tutti sanno
sui partigiani che cominciano a vagare quando il sole splende sulla Corsica.

Al primo sorgere
dell' alba Corsa
il partigiano
scende in azion.

17/11/2005 - 23:54



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