Lingua   

The Albatross

Malvina Reynolds


Lingua: Inglese


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[1968]
Lyrics by Malvina Reynolds and Pete Seeger
Testo di Malvina Reynolds e Pete Seeger

The Albatross


Scritta dalla Reynolds e dal suo amico e collaboratore Pete Seeger prendendo a modello un capolavoro della letteratura in lingua inglese di tutti i tempi, la Rime Of The Ancient Mariner (Ballata del vecchio marinaio) di Samuel Taylor Coleridge (1796), considerato come il testo fondante del Romanticismo.
It is an ancient mariner
Who stoppeth one of three.
He killed the blessed albatross
When he was out to sea,
And the guilt it hangs about his neck,
The same as you and me,
Poor old sailor
Who shot the gentle bird.

I don't know why he shot him,
The silly gooney duck,
But if you shoot an albatross
You sure are out of luck,
For forever, ever, after
It will hang around your neck.
Poor old sailor
Who shot the gentle bird.

I also wear the albatross,
The bird of guilt I bear,
I shafted my best buddy
In a moment of despair,
And the guilt is always with me
In my dreams and everywhere.
Poor old sailor
Who shot the gentle bird.

Yet those that kill their thousands
With napalm in the street,
They live a good respected life
And sleep an easy sleep,
And they'd never shoot an albatross,
It isn't good to eat.
Poor old sailor,
Who shot the gentle bird.

So never kill a gooney bird
Or knife your loving kin,
And never burn a single soul,
Be sure it's more than ten,
And never do a stick-up,
But gouge the world of men,
And leave bad dreams to sailors
Who kill the gentle bird.

inviata da Riccardo Venturi - 13/11/2005 - 15:30



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
13 novembre 2005
L’ALBATRO

E’ un antico marinaio
e ne ferma uno dei tre.
Uccise il sacro albatro
mentre era per mare.
E la colpa gli si avvolge al collo,
così come per me e per te,
povero vecchio marinaio
che hai ucciso quel mite uccello.

Non so perché gli sparò
quel vecchio scemo,
ma se spari a un albatro
di certo sei sfortunato.
Per sempre, poi, in eterno
ti sarà avvolto al collo,
povero vecchio marinaio
che hai ucciso quel mite uccello.

Anch’io ho addosso l’albatro,
l’uccello della colpa.
ho ingannato il mio migliore amico
in un momento di sconforto.
E la colpa è sempre con me,
nei miei sogni e dappertutto.
Povero vecchio marinaio
che hai ucciso quel mite uccello.

Eppure, quelli che ne uccidono a migliaia
con il napalm, per le strade,
vivono un’ottima e rispettabile vita
e dormono fra due guanciali.
Non hanno mai ucciso un albatro,
non è buono da mangiare.
Povero vecchio marinaio,
che hai ucciso quel mite uccello.

E così, non uccidere mai un uccello indolente
e non accoltellare il tuo amorevole parente,
non bruciare mai una sola anima,
assicurati che siano più di dieci.
E non fare un colpo solo e via,
ma rapina tutto quanto il mondo
e lascia i brutti sogni ai marinai
che uccidono quel mite uccello.

13/11/2005 - 22:59



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