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John Brown

Bob Dylan


Lingua: Inglese

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(Bob Dylan)
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(Andrea Buriani)


[1963]
Testo e musica di Bob Dylan
Lyrics and music by Bob Dylan
First release on "MTV Unplugged" (1995)

Pubblicata originariamente nell'LP Broadside Ballads, Vol. 1 con lo pseudonimo "Blind Boy Grunt".

Tematicamente la canzone richiama la canzone tradizionale irlandes Mrs. McGrath.
John Brown went off to war
to fight on a foreign shore.
His mama sure was proud of him!
He stood straight and tall in his uniform and all.
His mama's face broke out all in a grin.

"Oh son, you look so fine,
I'm glad you're a son of mine,
You make me proud to know you hold a gun.
Do what the captain says,
lots of medals you will get,
And we'll put them on the wall
when you come home."

As that old train pulled out,
John's ma began to shout,
Tellin' ev'ryone in the neighborhood:
"That's my son that's about to go,
he's a soldier now, you know."
She made well sure her neighbors understood.

She got a letter once in a while
and her face broke into a smile
As she showed them to the people from next door.
And she bragged about her son
with his uniform and gun,
And these things you called
a good old-fashioned war.

Oh! Good old-fashioned war!

Then the letters ceased to come,
for a long time they did not come.
They ceased to come for about ten months or more.
Then a letter finally came saying,
"Go down and meet the train.
Your son's a-coming home from the war."

She smiled and went right down,
she looked everywhere around
But she could not see her soldier son in sight.
But as all the people passed,
she saw her son at last,
When she did she could hardly believe her eyes.

Oh his face was all shot up
and his hand was all blown off
And he wore a metal brace around his waist.
He whispered kind of slow,
in a voice she did not know,
While she couldn't even recognize his face!

Oh! Lord! Not even recognize his face.

"Oh tell me, my darling son,
pray tell me what they done.
How is it you come to be this way?"
He tried his best to talk
but his mouth could hardly move
And the mother had to turn her face away.

"Don't you remember, Ma, when I went off to war
You thought it was the best thing I could do?
I was on the battleground,
you were home . . . acting proud.
You wasn't there standing in my shoes."

"Oh, and I thought when I was there,
God, what am I doing here?
I'm a-tryin' to kill somebody or die tryin'.
But the thing that scared me most
was when my enemy came close
And I saw that his face looked just like mine."

Oh! Lord! Just like mine!

"And I couldn't help but think,
through the thunder rolling and stink,
That I was just a puppet in a play.
And through the roar and smoke,
this string is finally broke,
And a cannon ball blew my eyes away."

As he turned away to walk, his Ma was still in shock
At seein' the metal brace that helped him stand.
But as he turned to go, he called his mother close
And he dropped his medals down into her hand.



Lingua: Italiano

Versione italiana di Michele Murino
(da www.maggiesfarm.it)
JOHN BROWN

John Brown andò in guerra
per combattere su una spiaggia straniera
Sua mamma era davvero orgogliosa di lui
John stava dritto ed impettito nella sua uniforme
Il viso di sua mamma si distese
in un largo sorriso

"Oh figlio, sembri così bello, sono felice
che tu sia mio figlio
Sono orgogliosa di sapere che
imbracci un fucile
Fa' quello che dice il comandante
e riceverai un sacco di medaglie
Le metteremo sul muro quando
tornerai a casa"

Appena il vecchio treno si allontanò
la mamma di John cominciò a gridare
rivolta a tutte le persone nel vicinato
"È mio figlio quello che sta partendo,
è un soldato ora, sapete?"
Ella si assicurò che i suoi vicini
sentissero bene

Ricevette una lettera un giorno ed il suo viso
si irradiò con un sorriso
mentre la mostrava ai propri vicini di casa
con i quali si vantò di suo figlio
in uniforme e fucile
E tutto ciò era chiamato "una buona
guerra vecchio stile"

Oh! Una buona guerra vecchio stile!

Poi le lettere smisero di arrivare
per moltissimo tempo
Smisero di arrivare per oltre dieci mesi
Finchè ne arrivò finalmente una che diceva
"Vai incontro al treno.
Tuo figlio torna dalla guerra!"

Ella sorrise e corse al treno, si guardò intorno
da tutte le parti
ma non riuscì a scorgere suo figlio soldato
Ma poi, quando tutti i passeggeri furono passati,
finalmente vide suo figlio
e quando lo fece non potè credere ai propri occhi

Oh il suo volto era deturpato ed aveva perso una mano
Portava un sostegno di metallo intorno alla vita
Egli sussurrava lentamente con una voce che lei
non riconobbe
mentre non riusciva nemmeno a riconoscere
il suo viso

Oh! Signore! Nemmeno a riconoscere il suo viso

"Oh dimmi, figlio adorato, ti supplico dimmi
cosa ti hanno fatto
Come hai fatto a ridurti in questo modo?
Egli fece del suo meglio per rispondere
ma la sua bocca si muoveva a stento
e la madre dovette voltare il viso
dall'altra parte

"Non ti ricordi, mamma, quando partii per la guerra?
Tu pensavi fosse la cosa migliore
che potevo fare.
Io ero sul campo di battaglia,
tu eri a casa... orgogliosa.
Non eri lì nei miei panni"

"Oh! Ed io pensavo, mentre ero lì,
Dio, cosa ci faccio qui?
Sto cercando di uccidere qualcuno
o di morire nel tentativo
Ma la cosa che più mi sgomentò
fu quando il mio nemico si avvicinò
ed io vidi che il suo viso era proprio come il mio"

Oh! Signore! Proprio come il mio

"E non potei fare a meno di pensare,
nel rumore e nel fetore delle cannonate,
che ero solo una marionetta in un gioco
Ed attraverso il rombo ed il fumo
un colpo di cannone mi fece saltare gli occhi"

Mentre egli si voltò per camminare
sua mamma era ancora in stato di shock
nel vedere i sostegni metallici che lo
aiutavano a stare in piedi
Ma mentre egli si era voltato per andare
chiamò sua madre vicino
e fece cadere le medaglie nella sua mano



Lingua: Italiano

Versione cantabile in Italiano di Andrea Buriani
andrea.buriani@yahoo.it
JOHN BROWN

John Brown andò alla guerra in una straniera terra
e la mamma nel saperlo inorgoglì.
Impettito in uniforme, le mostrine scintillanti
e la mamma nel vederlo disse : "oh...si".

"Così bello, figlio mio, del tuo orgoglio vivo anch'io,
col fucile tra le mani sembri un dio.
Esegui gli ordini del capo e sarai certo decorato
e di medaglie avremo un quadro incorniciato".

Quando il treno ha sussultato lei felice ha poi gridato
rivolgendosi a tutto il vicinato:
"E' mio figlio che è partito, da soldato ben vestito"
assicurandosi che avessero capito.

Ed un bel giorno è anche arrivata una lettera bollata:
la sua foto le ha mandato, da soldato.
Del quartiere ha fatto il giro quella foto con fucile,
come si usa in una guerra "vecchio stile".

Delle lettere poi nessuna, passa il tempo e ancor nessuna:
di notizie quasi un anno fu digiuna.
Ma ora "Corri incontro al treno - dice il foglio che lei afferra -
c'è tui figlio che ritorna dalla guerra".

Lei nasconde l'emozione e corre dritto alla stazione,
il suo sguardo cerca "un dio" tra le persone.
E quando tutti son passati, tutti in fila quei soldati,
solo un'ombra resta in fondo, tra i malati.

Ha una maschera per viso, non sa più cos'è il sorriso,
e occhi spenti come fiori che han reciso.
Con quel volto sfigurato,anche una mano avea perduto,
dalla voce lei non l'ha riconosciuto.

"Dimmi pure tu, soldato, dimmi chi ti ha sfigurato,
chi ha potuto ridurti in questo stato ?"
Di parlare lui ha provato, ma è rimasto senza fiato
e a quel punto lei lo sguardo ha girato.

"Ti ricordi mamma allora, dimmi se lo pensi ancora,
che in guerra ogni giovane migliora?
Io ero in mezzo alla battaglia, sotto il fuoco di mitraglia
tu eri a casa .... e lavoravi a maglia.

Ed io pensavo mentre ero lì: Dio mio cosa faccio qui?
Ammazzo uno oppure lui mi uccide....oh...si!
Lui si volta e ti confesso, vedo come fosse adesso,
il suo volto era il mio, .... come riflesso!

E a capire ci vuol poco, allora tra il fetore e il fuoco,
che sei solo una marionetta in gioco.
E fu quell'attimo fatale che Dio volle suggellare:
due cristalli - i miei occhi - fece saltare.

Poi in silenzio se n'è andato e dopo essersi voltato
un oggetto tra le dita le ha lasciato.
E a lei parve di sognare quando poi vide brillare
una medaglia al valore militare.......

inviata da Andrea BURIANI - 2/8/2009 - 19:25




Lingua: Spagnolo

Versione spagnola di "mc dyver"
da es.humanidades.literatura

«He leído cosas estremecedoras sobre la guerra, y al paso que los tiempos se pintan seguramente leeré muchas más. pero no creo que ninguna me estremezca jamás tanto como esta canción. cada vez que la escucho se me pone la carne de gallina y creo que así será por siempre, gracias a Dyos.

La traducción es casi literal con levísimas modificaciones para mantener el ritmo original.»
JOHN BROWN

John Brown se fue a la guerra
en una tierra extranjera,
su madre estaba tan orgullosa de él...
Tan alto y tan tieso
con su uniforme puesto,
su madre iba con una gran sonrisa a flor de piel

"Oh, que bien luces, cariño,
que placer que seas hijo mío,
que alegría verte con el fusil;
haz lo que el capitán manda
y ganarás muchas medallas
que en la pared pondremos para presumir "

Cuando el viejo tren echó a andar
la madre se puso a gritar
a todo el que la quería oír:
"Es mi hijo muy amado
ya lo veis, es un soldado
que se marcha a luchar por su país."

De vez en cuando le llegaba
una foto, alguna carta,
y sonreía cuando la iba a enseñar
alardeaba de su hijo
con aquel fusil tan bonito
y eso que llaman una vieja guerra tradicional

Después, pasado un tiempo
ya más cartas no vinieron
ninguna durante diez meses o más.
Y por fin una llegó:
-Vaya pronto a la estación
es su hijo, que de la guerra vuelve ya.-

Con aquella gran sonrisa
miraba abajo y arriba
su hijo no aparecía por ninguna parte.
Cuando todos se fueron
por fin acertó a verlo
sin creer aquello que tenía delante

Con la cara destrozada
una mano le faltaba
llevaba en la cintura un metálico corsé
Con una voz muy extraña
parecía que la hablaba
y ella ni su voz ni su rostro podía conocer.

"Oh, hijo, mi hijo tan bueno,
dime..dime..¿que te han hecho
para que vuelvas en estado semejante?"
John quería contarlo
pero apenas tenía labios
y ella apartó los ojos ¡Oh Dios,! para no mirarle

"No te acuerdas, madre buena
que cuando me fui a la guerra
tu decías que era lo mejor que podía hacer?
Claro, yo en el campo de batalla
y tú tan orgullosa en casa...
pero tú no estabas metida allí en mi piel...

Oh, y estando allí
pensaba ¡Oh Señor, que hago yo aquí
tratando de matar o de morir bajo los tiros?
Pero lo que más me asustó
fue cuando el enemigo me miró
y vi que su rostro era exactamente igual al mío.

Y no pude evitar
entre aquel hedor pensar
que yo no era mas que una marioneta tan solo
y entre el humo y el estruendo
al final estalló el cielo
y una bala de cañón se llevó mis ojos "

Cuando John ya se marchaba
su madre aún conmocionada
miraba el corsé que lo mantenía levantado ;
pero , antes de dejarla,
John pidió a su madre que se acercara
y dejó caer las medallas en su mano.

23/1/2005 - 12:08


Chi mi sa dare qualche interpretazione della canzone? chi era John Brown e da quale guerra tornava?

graziella - 28/12/2005 - 12:47


John Brown era un puritano antischiavista attivo negli Stati Uniti durante la guerra di secessione contro gli stati confederati del sud....

Antonio - 5/7/2007 - 20:53


non penso che la canzone si riferisse al john brown antischiavista.
prima di tutto perchè la sua biografia con corrisponde a quella di un ragazzo ferito in una guerra in un paese straniero; in secondo luogo il john brown antischiavista è una figura piuttosto discussa per i suoi metodi di lotta molto violenti.
credo che john brown sia solo un modo di indicare un nome generico tipo "mario rossi".

domenico - 1/2/2010 - 08:30




Lingua: Italiano

Versione italiana di luca
JOHN BROWN

John Brown parti per la guerra
Andando a combattere in un’altra terra
Orgoglio di mamma nel vederlo in uniforme
Marziale e dal viso privo di forme

Oh figlio orgoglio mio
Col fucile in spalla e accanto Dio
Esegui gli ordini senza esitare
E tante medaglie potrai indossare
Il treno parti senza fermate
Alla stazione tutti a udire quelle gridate
“Mio figlio è un giovane soldato
Tutti devono sapere cosa è diventato”

Tante lettere arrivarono
Che tutti i vicini guardarono
Quel figlio era un vanto
E scendeva giù un gioioso pianto

Poi tutto si arrestò
E nessuna notizia più arrivò
Arrivò dopo tanta penitenza
Quel figlio stava tornando dopo una lunga sofferenza

Quello stesso treno a casa lo riportò
Lei sorridente tra la folla lo aspettò
Poi il sorriso si tramutò in pianto
Nel vedere quel suo figlio privo d’incanto

Il suo viso giovane e accattivante
Si era trasformato in una maschera dolorante
La sua mano che un tempo accarezzava fu mozzata
E la sua voce era del tutto trasformata

“eccomi mamma sono tornato da te
Sei ancora orgogliosa di me?
Ho combattuto una guerra che non capivo
Mentre tu a casa attendevi il mio glorioso arrivo”

“ho caricato il fucile contro il mio nemico
L’ho ucciso con la stessa sofferenza di quando perdi un amico
E vedendo il suo volto con la smorfia del dolore
Non ho visto altro che me stesso in quell’orrore”

In quella stazione vuota e desolata
Lasciò sua madre lacrimante e disperata
Poi si fermò e con dolore verso di lei si voltò
E le tanto amate medaglie davanti a lei le buttò.

inviata da luca - 10/9/2012 - 11:46


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