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Махновщина / La Makhnovtchina

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Lingua: Russo

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[ca. 1920]
Sul motivo della canzone popolare По долинам и по взгорьям [Per vallate e per colline].
Inno della resistenza anarchica ucraina di Nestor Makhno.

makhnovscina



Nestor Makhno.
Nestor Makhno.
Nestor Makhno [Hecтop Maxнo] nasce a Hulyai-Polè nel distretto di Alexandrovsk in Ucraina, il 27 ottobre 1889. Discendente da una famiglia di umili contadini lavora a sette anni come pastore, ad otto frequenta la scuola che lascia a dodici per mettersi al servizio dei kulaki tedeschi. Alto 1 metro e 65 centimetri è caratterizzato da una certa zoppia causata da colpi di sciabola e pallottole, una delle quali gli aveva rovinato la caviglia.

Nel 1905 aderisce alla causa rivoluzionaria ed entra nelle file degli anarchici, l’anno successivo si unisce al gruppo Hulyai Polè che fa proseliti soprattutto fra i contadini e i giovani.

Nel 1908 viene condannato a morte dalle autorità zariste ma, a causa della giovane età, la pena muta in ergastolo. In carcere stringe una solida amicizia con l’anarchico Arshinov che lo aiuterà ad approfondire la sua cultura e ad elaborare le convinzioni anarchiche.

Nel 1917 Makhno fu rilasciato in seguito alla Rivoluzione di Febbraio (Rivoluzione Russa) e, poco dopo, ritornò a Hulyai Polè. Il lavoro di Makhno e del suo vecchio gruppo anarchico fu improntato al collegamento con le masse contadine che si organizzarono in Unioni Contadine prima e in Soviet dopo, e rifiutarono di pagare le rendite ai latifondisti. Allo stesso modo, Makhno si unì alle lotte operaie organizzando scioperi e iniziative.

La rivoluzione nella zona d'influenza di Makhno e del suo gruppo diventato ormai numeroso procedeva velocemente e ciò contribuì a fare di Hulyai Pole un centro d'attrazione per tutto il Paese. Furono realizzate collettivizzazioni della terra e furono organizzate Comuni agricole in tutte le province circostanti. Il tentativo di resistenza delle autorità centrali contro quanto stava accadendo in periferia convinse il locale soviet a creare un Comitato di salvezza della Rivoluzione presieduto dallo stesso Makhno, che iniziò a disarmare tutti i potenziali oppositori proseguendo la politica di collettivizzazione delle attività produttive.

Dopo la Pace di Brest-Litovsk firmata da Lenin che cedeva anche l'Ucraina, truppe austro-germaniche invasero il Paese e lo conquistarono in 3 mesi. Gli anarchici si organizzarono in un esercito di liberazione votato alla guerriglia, mentre Makhno e una delegazione visitarono la Russia bolscevica al fine di tentare di riaprire i collegamenti e ricevere aiuto dai compagni anarchici.

La delusione fu cocente: la polizia politica aveva duramente colpito il movimento anarchico e la burocratizzazione era già un visibile segnale dell'autoritarismo del nuovo regime. Makhno ebbe inoltre un casuale incontro con Lenin nel quale la differente visione della società tra anarchici e bolscevichi apparve con tutta la sua evidenza. Maknho ritornò poi in Ucraina in modo rocambolesco e rischiando di essere ucciso e, infine, fu arrestato dagli austro-tedeschi in possesso di materiale propagandistico. Fu liberato grazie al pagamento di una cauzione d'importo rilevante raccolta dai suoi compagni. Dal 1918 al 1921, Makhno fu il leader del movimento di resistenza ucraino contro tutti gli oppressori austro-tedeschi, bianchi e bolscevichi. Il movimento crebbe enormemente e conseguì numerose e importanti vittorie, ma fu infine sconfitto dall'Armata Rossa.

Fu esiliato a Parigi dove continuò l'attività politica in condizioni di vita molto umilianti e rimase anarchico fino alla morte avvenuta nel 1934. Le sue ceneri riposano nel cimitero di Père-Lachaise.

La Makhnovscina

Dopo il trattano di pace dell’11 Novembre 1918 e la ritirata delle truppe austro-tedesche che avevano tentato di domare la gigantesca jacquerie animata da Makhno e i suoi, seguita all’imposizione di un regime di destra in Ucraina, si attuò per la prima volta nella storia, un tentativo di applicazione su larga scala , dei principi del comunismo libertario (anarchico). Innanzitutto è utile notare come l’Ucraina fosse un paese quasi totalmente contadino, quindi il punto centrale di questo modello economico è stato ovviamente la terra; in virtù di ciò è anche possibile comprendere come gli ideali anarchici abbiano potuto fare grandi proseliti in questa zona: i contadini sono sempre stati uno strato sociale caratterizzato dall’aspirazione alla terra di proprietà . I terreni sottratti ai grandi latifondisti vennero interamente consegnati ai braccianti e, per quanto possibile, si attuò l’autogestione.

Il modello: La terra veniva coltivata in comune dai contadini organizzati in comuni o soviet del lavoro indipendenti, senza alcun condizionamento da parte di qualsivoglia autorità e senza un partito guida. Il sistema era estremamente egualitario, il soviet era solamente l’esecutore della volontà popolare, dei contadini uniti in cooperative; nessun potere bolscevico riuscì mai ad insidiare questo modello dall’interno, anche a causa del modello federativo adottato: le unità produttive erano collegate fra loro localmente, per distretto, per regione ecc. Questo modello proponeva collaborazione senza limitare le libertà personali, e senza responsabilità collettiva, questione apparentemente secondaria, ma che sarà oggetto di un appassionato carteggio tra lo stesso Makhno ed Errico Malatesta .

Manifesti: I militanti anarchici di Makhno avevano a tal punto in odio qualsiasi forma di autorità che, allorché penetravano in una località, vi affiggevano manifesti di questo tipo: "La libertà dei contadini e degli operai appartiene a loro stessi e non può subire restrizione alcuna. Tocca ai contadini e agli operai stessi agire, organizzarsi, intendersi fra di loro, in tutti i campi della loro vita, come essi stessi ritengono e desiderano (...). I machnovisti possono solo aiutarli dando loro questo o quel parere o consiglio (...). Ma non possono, e non vogliono, in nessun caso, governarli".

La fine del sogno: Nel 1920 i partigiani di Makhno furono invitati a concludere un patto, da pari a pari, con i bolscevichi, ma insistettero per includere nell’accordo una clausola che venne giudicata inammissibile dal governo sovietico. La riportiamo di seguito: "Nella regione in cui opererà l'esercito machnovista, la popolazione operaia e contadina creerà le proprie istituzioni libere per l'autoamministrazione economica e politica; queste istituzioni saranno autonome e collegate federativamente - per mezzo di patti - agli organi governativi delle Repubbliche Sovietiche".Tutto ciò non poteva avere che una conseguenza; scrive l’anarchico italiano Errico Malatesta: “Il carattere squisitamente libertario del movimento e lo spirito egualitario ed antiautoritario non potevano che scontrarsi con i metodi ed i progetti dei bolscevichi che piegarono il movimento dopo lunghi sforzi, nel 1921 con una spedizione diretta da Mikhail Frunze”.

Manifesto Makhnovista

Riportiamo di seguito parte del Manifesto Makhnovista redatto dalla sezione culturale degli insorti in data 27 Aprile 1920:

1. I machnovisti sono operai e contadini che insorsero fin dal 1918 contro la tirannia del potere della borghesia germano-magiara, austriaca e hetmanita in Ucraina. I machnovisti sono quei lavoratori che per primi innalzarono lo stendardo della lotta contro il governo di Denikin e tutte le altre forme di oppressione, di violenza e di menzogna, qualunque fosse la loro origine. I machnovisti sono quei lavoratori sulla cui fatica la borghesia in generale, ed ora quella sovietica in particolare, ha costruito il proprio benessere ed è divenuta grassa e potente.

2. Perché ci chiamiamo machnovisti? Perché per la prima volta durante i giorni più oscuri della reazione in Ucraina, abbiamo visto tra noi un amico leale, Machno, la cui voce di protesta contro ogni forma di oppressione dei lavoratori risuonò per tutta l'Ucraina, esortando alla lotta contro tutti i tiranni, i malfattori e i ciarlatani della politica che ci ingannavano, Machno, che ora marcia deciso al nostro fianco verso la mèta finale, l'emancipazione del proletariato da ogni forma di oppressione.

3. Che cosa intendiamo per emancipazione? Il rovesciamento dei governi monarchici, di coalizione, di repubblicani, socialdemocratici e del partito comunista bolscevico, cui deve sostituirsi un ordine indipendente di soviet dei lavoratori, senza più governanti né leggi arbitrarie. Perché il vero ordine dei soviet non è quello instaurato dal governo socialdemocratico-comunista bolscevico, che ora si definisce potere sovietico, ma una forma più alta di socialismo antiautoritario e antistatale, che si manifesta nell'organizzazione di una struttura libera, felice e indipendente della vita dei lavoratori, nella quale ciascun individuo, così come la società nel suo complesso, possa costruirsi da sé la propria felicità e il proprio benessere secondo i principî di solidarietà, di amicizia e di uguaglianza.

4. Come consideriamo il sistema dei soviet? I lavoratori devono scegliersi da soli i propri soviet, che soddisferanno i desideri dei lavoratori - cioè, soviet amministrativi, non soviet di stato. La terra, le fabbriche, gli stabilimenti, le miniere, le ferrovie e le altre ricchezze popolari devono appartenere a coloro che vi lavorano, ovvero devono essere socializzate.

5. Attraverso quale via i machnovisti potranno realizzare i loro obiettivi? Con una rivoluzione senza compromessi e una lotta diretta contro ogni arbitrio, menzogna ed oppressione, da qualunque fonte provengano; una lotta all'ultimo sangue, una lotta per la libertà di parola e per la giusta causa, una lotta con le armi in mano. Solo attraverso l'abolizione di tutti i governanti, distruggendo le fondamenta delle loro menzogne, negli affari di stato come in quelli economici, solo con la distruzione dello stato per mezzo della rivoluzione sociale potremo ottenere un vero ordine di soviet e giungere al socialismo.


Эта песня пелась на тот же мотив, что и «По долинам и по взгорьям…» ее украиноязычный текст не сохранился, но во Франции остался перевод на французский язык. В середине 1990-х он попал в Россию и был переведен на русский. От «французского прошлого» сохранился небольшой «дефект» - украинское слово «Махновщина» произносится на французский лад – «Махновщина». Будем надеяться, что это не уронит песню в глазах читателя.
Махновщина, махновщина,
ветер флаги твои вил,
почерневшие с кручины,
покрасневшие с крови
почерневшие с кручины,
покрасневшие с крови.


По холмам и по равнинам
в дождь и ветер и туман
через степи Украины
шли отряды партизан.
через степи Украины
шли отряды партизан.


В Брест-Литовске Украину
Ленин немцам уступил –
за полгода махновщина
их развеяла как пыль.
за полгода махновщина
их развеяла как пыль.


Шли деникинцы лавиной,
собирались аж в Москву –
все их войско махновщина
покосила как траву.
все их войско махновщина
покосила как траву.


Но удар народу в спину
нанесли большевики,
и погибла махновщина
от предательской руки
и погибла махновщина
от предательской руки.


Ты погибла, махновщина,
но дала завет бойцам.
Мы в суровую годину
сберегли тебя в сердцах
Мы в суровую годину
сберегли тебя в сердцах.


Ты завет наш, махновщина,
на грядущие года,
ты хотела с Украины
гнать тиранов навсегда
ты хотела с Украины
гнать тиранов навсегда.


И сегодня, махновщина,
твои флаги вьются вновь.
Они черны как кручина,
они красные как кровь
Они черны как кручина,
они красные как кровь.


Ты воскреснешь, махновщина,
И буржуи побегут
Через степи Украины,
через тундру и тайгу
Через степи Украины,
через тундру и тайгу.


Никакие реки крови
не зальют огонь борьбы.
Нас ничто не остановит.
Коммунизму завтра быть!
Нас ничто не остановит.
Коммунизму завтра быть!

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 21:05




Lingua: Russo (Romanized)

Trascrizione del testo russo in caratteri latini:
Romanized Russian lyrics:
MAXNOVŠĆINA

Maxnovšćina, Maxnovšćina,
veter flagi tvoi vil,
počernevšie s kručiny,
pokrasnevšie s krovi
počernevšie s kručiny,
pokrasnevšie s krovi.


Po xolmam i po ravninam
v dožď i veter i tuman
čerez sveti Ukrainy
šli otrjady partizan
čerez sveti Ukrainy
šli otrjady partizan.


V Brest-Litovske Ukrainu
Lenin nemcam ustupil –
za polgoda maxnovšćina
ix razvejala kak pyľ
za polgoda maxnovšćina
ix razvejala kak pyľ.


Šli denikincy lavinoj,
sobiralis’ až v Moskvu –
vse ix vojsko maxnovšćina
pokosila kak travu
vse ix vojsko maxnovšćina
pokosila kak travu.


No udar narodu v spinu
nanesli boľševiki,
i pogibla maxnovšćina
ot predateľskoj ruki
i pogibla maxnovšćina
ot predateľskoj ruki.


Ty pogibla, maxnovšćina,
no dala zavet vojcam.
My v surovuju godinu
sberegli tebja v serdcax
My v surovuju godinu
sberegli tebja v serdcax.


Ty zaveš naš, maxnovšćina,
na grjadušćie goda,
ty xotela s Ukrainy
gnať tiranov navsegda
ty xotela s Ukrainy
gnať tiranov navsegda.


I segodnja, maxnovšćina,
tvoi flagi v’jutsja vnov’.
Oni černy kak kručina,
oni krasnye kak krov’
Oni černy kak kručina,
oni krasnye kak krov’.


Ty voskresneš’, maxnovšćina,
i buržui pobegut
čerez stepi Ukrainy,
čerez tundru i tajgu
čerez stepi Ukrainy,
čerez tundru i tajgu.


Nikakie reki krovi
ne zaľjut ogon’ bor’by.
Nas ničto ne ostanovit,
Kommunizmu zavtra byť !
Nas ničto ne ostanovit,
Kommunizmu zavtra byť !

inviata da Riccardo Venturi - 13/12/2005 - 11:55




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
13 dicembre 2005
NB: La versione è condotta direttamente sull'originale russo.
makhnogroup
LA MAKHNOVSCINA

Makhnovscina, Makhnovscina,
il vento ha intrecciato le tue bandiere
fatte nere dalla pena,
fatte rosse dal sangue
fatte nere dalla pena,
fatte rosse dal sangue.


Sopra i colli e sulle pianure
nella pioggia, nel vento e nella nebbia
per le steppa dell’Ucraina
andavano i drappelli di partigiani
per le steppa dell’Ucraina
andavano i drappelli di partigiani.


A Brest-Litovsk, l’Ucraina
ai tedeschi Lenin consegnò,
in sei mesi la Makhnovscina
li ha dispersi nel vento come polvere
in sei mesi la Makhnovscina
li ha dispersi nel vento come polvere.


I denikiniani entrarono a valanga,
si eran riuniti persino a Mosca –
tutta la loro armata, la Makhnovscina
l’ha falciata come erba
tutta la loro armata, la Makhnovscina
l’ha falciata come erba.


Ma un colpo alla schiena del popolo
hanno portato i bolscevichi,
e la Makhnovscina è morta
per mano dei traditori
e la Makhnovscina è morta
per mano dei traditori.


Tu sei morta, Makhnovscina,
ma hai lasciato un testamento ai combattenti.
Noi, in questo anno severo
ti abbiamo serbata nel cuore
Noi, in questo anno severo
ti abbiamo serbata nel cuore.


Tu sei il nostro lascito, Makhnovscina
per tutti gli anni a venire,
tu volevi, dall’Ucraina
cacciare i tiranni per sempre
tu volevi, dall’Ucraina
cacciare i tiranni per sempre.


E oggi, Makhnovscina,
le tue bandiere sventolano ancora.
Sono nere come la pena,
sono rosse come il sangue
Sono nere come la pena,
sono rosse come il sangue.


Ti ribelli, Makhnovscina,
e i borghesi scappano via
per la steppa dell’Ucraina,
per la tundra e la taigà
per la steppa dell’Ucraina,
per la tundra e la taigà.


E qualche fiume di sangue
non fermerà il fuoco della lotta.
Mai e poi mai ci fermerà,
e comunismo domani sarà !
Mai e poi mai ci fermerà,
e comunismo domani sarà !

13/12/2005 - 14:29




Lingua: Francese

Étienne Roda-Gil (1941-2004.
Étienne Roda-Gil (1941-2004.

La famosa versione francese di Etienne Roda-Gil [1962], divenuta uno degli inni e delle più importanti canzoni del movimento anarchico e libertario francese, ripresa poi durante il maggio francese. Non si tratta in realtà della versione più o meno letterale del testo russo, anche se ne mantiene l'impostazione di fondo.

Il testo è ripreso da:
questa pagina
Scaricabile in formato .OGG Vorbis da
Pour en finir avec le travail.


Etienne Roda-Gil (Septfonds, 1 agosto 1941 – Parigi, 31 maggio 2004) è stato un poeta e autore di canzoni francese. Sua moglie Nadine Delahaye pure era un'artista famosa, prematuramente scomparsa nel 1990.
Figlio di un rifugiato spagnolo, dopo gli studi universitari incontra la cantante Julien Clerc, nel 1968,con la quale inizia una fruttuosa collaborazione che terminerà soltanto nel 1980.
Nel 1979, collabora con Gérard Lenorman nell'album Boulevard de l'océan. Johnny Hallyday, Claude François, Juliette Gréco, Barbara e Louis Bertignac sono gli altri artisti che hanno interpretato sue canzoni.
Negli anni '80 traduce in francese molti degli album di Angelo Branduardi, conferendo spesso una nuova veste lirica e poetica alle già belle parole di Luisa Zappa, moglie e coautrice di Branduardi.
Roda-Gil' pubblica, nel 1985, un libro: La Porte marine, pubblicato da Éditions du Seuil e l'adattamento de "L'idiota" di Fyodor Dostoevsky' per il regista Andrzej Żuławski nel film "L'amour braque".
Conobbe Roger Waters dei Pink Floyd nel 1987, rendendo in musica il libretto "Ça ira", della moglie Nadine. Pur ottenendo l'onorificenza dall'allora Presidente francese François Mitterrand, l'opera ha visto la luce soltanto nel 2005, dopo la sua morte. Nel 1989 riceve il premio SACEM (La Société des auteurs, compositeurs et éditeurs de musique).


Перевод песни французских анархистов "Makhnovtchina" (на мотив "По долинам и по взгорьям"), последний куплет добавлен переводчиками. В русской традиции перевод не закрепился и в реальности не исполняется. Есть мнение, что в основе французской песни - реальная украинская махновская песня (возможно, сложенная в эмиграции), но скорее, это легенда. Более вероятна другая версия - о том, что текст написан французским композитором и писателем Этьеном Рода-Жилем (р. в 1941) в 1960-е годы.
Этьен Рода-Жиль – композитор и писатель, родился в 1941 году во Франции в семье испанских республиканцев; кроме прочего, создавал музыку для песен Ванессы Паради («Joe le taxi» и др.) и Жюльет Греко. Один из авторов мюзикла о Великой французской революции «Ça ira!».
Вообще говоря, вопрос о существовании «истинной» «Махновщины» еще открыт. Может быть, махновцы пели какую-то песню на этот мотив. По крайней мере, известно, что композитор Александров записал мелодию «По долином и по взгорьям» именно на Украине – в местечке Дарница под Киевом. Тем более, что песни на такую мелодию существовали и у белых («Марш дроздовцев»), и во времена Первой мировой (возможно, «Марш сибирских стрелков 1914 года»).
LA MAKHNOVTCHINA

Makhnovtchina, Makhnovtchina
Tes drapeaux sont noirs dans le vent
ils sont noirs de notre peine
ils sont rouges de notre sang
ils sont noirs de notre peine
ils sont rouges de notre sang.


Par les monts et par les plaines
dans la neige et dans le vent
à travers toute l'Ukraine
se levaient nos partisans
à travers toute l'Ukraine
se levaient nos partisans.


Au Printemps les traités de Lénine
Ont livré l'Ukraine aux Allemands
A l'automne la Makhnovtchina
Les avait jeté au vent
A l'automne la Makhnovtchina
Les avait jeté au vent.


L'armée blanche de Denikine
est entrée en Ukraine en chantant
mais bientôt la Makhnovtchina
l'a dispersée dans le vent
mais bientôt la Makhnovtchina
l'a dispersée dans le vent.


Makhnovtchina, Makhnovtchina
Armée noire de nos partisans
Qui combattait en Ukraine
contre les rouges et les blancs
Qui combattait en Ukraine
contre les rouges et les blancs.


Makhnovtchina, Makhnovtchina
Armée noire de nos partisans
qui voulait chasser d'Ukraine
à jamais tous les tyrans
qui voulait chasser d'Ukraine
à jamais tous les tyrans.

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 21:18




Lingua: Russo

La versione russa della versione francese, da pesni.narod.ru
Махновщина, Махновщина,
Твои знамена черные на ветру.
Они черные от нашего горя,
Они красные от нашей крови.

По горам и по равнинам
Под снег и ветер
По всей Украине
Поднимались наши партизаны.

Весной договоры Ленина
Отдали Украину немцам.
Осенью Махновщина
Бросила их на ветер.

Белая армия Деникина
Вошла на Украину, напевая.
Но вскоре Махновщина
Развеяла ее по ветру.

Махновщина, Махновщина,
Черная армия наших партизан,
Которая сражалась на Украине
Против красных и белых.

Махновщина, Махновщина,
Черная армия наших партизан,
Которая хотела изгнать с Украины
Навсегда всех тиранов.

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 21:19




Lingua: Inglese

La versione inglese (di Dan Clore) della versione francese, da questa pagina
English version by Dan Clore, translated from the French version, available at this page
THE MAKHNOVSHCHINA

Makhnovshchina, Makhnovshchina
Your flags are black in the wind
They are black with our pain
They are red with our blood

By the mountains and plains
in the snow and in the wind
across the whole Ukraine
our partisans arise

In the Spring Lenin's treaties
delivered the Ukraine to the Germans
In the Fall the Makhnovshchina
threw them into the wind

Denikin's White army
entered the Ukraine singing
but soon the Makhnovshchina
scattered them in the wind.

Makhnovshchina, Makhnovshchina
black army of our partisans
Who battled in the Ukraine
against the Reds and the Whites

Makhnovshchina, Makhnovshchina
black army of our partisans
who wanted to drive away all tyrants
forever from the Ukraine.

Makhnovshchina....

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 21:21




Lingua: Tedesco

Versione tedesca del Sindacato di Base Anarchico "eduCat" (Bonn, 2004)
Deutsche Übersetzung: Anarchosyndikat “eduCat”, Bonn 2004

DIE MACHNOWTSCHINA

Machnowtschina, Machnowtschina
deine Fahne ist schwarz wie der Tod
Sie ist schwarz von unserer Trauer
und von unserem Blut so rot
Sie ist schwarz von unserer Trauer
und von unserem Blut so rot.


In den Bergen und in den Tälern
bei Schnee und Regenfall
erheben sich die Partisanen
in der Ukraine überall
erheben sich die Partisanen
in der Ukraine überall


Lenins Verräter lieferten im Frühling
die Ukraine an die Deutschen aus
Doch jagte die Machnowtschina
sie schon im Herbst wieder hinaus
Doch jagte die Machnowtschina
sie schon im Herbst wieder hinaus


Und Denikins Weisse Soldaten
hatten singend die Ukraine besetzt
Aber bald hatte die Machnowtschina
sie in alle Winde gehetzt
Aber bald hatte die Machnowtschina
sie in alle Winde gehetzt


Machnowtschina, Machnowtschina,
will die Armee der Partisanen heißen
Sie kämpft in der Ukraine
gegen die Roten und die Weißen
Sie kämpft in der Ukraine
gegen die Roten und die Weißen


Machnowtschina, Machnowtschina,
schwarze Partisanen-Armee
Alle Tyrannen müssen sagen
der Ukraine für immer “Ade”
Alle Tyrannen müssen sagen
der Ukraine für immer “Ade”


Machnowtschina, Machnowtschina
deine Fahne ist schwarz wir der Tod
Sie ist schwarz von unserer Trauer
und von unserem Blut so rot
Sie ist schwarz von unserer Trauer
und von unserem Blut so rot.

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 21:35




Lingua: Polacco

Versione polacca, da pesni.narod.ru

Польский вариант песни французских анархистов "Makhnovtchina" на мелодию "По долинам и по взгорьям". Содержание в основном новое.
MACHNOWSZCZINA

Machnowszczina, Machnowszczina
Pokazała jak się bić.
Dziś znów walka się zaczyna,
Juz nie wolno w dybac tkwić
Dziś znów walka się zaczyna,
Juz nie wolno w dybac tkwić.


Won granice, won kaydany,
Znów powiewa sztandar nasz.
Dość słów o wolności mamy
Czas już podnieść w górę pięść!
Dość słów o wolności mamy
Czas już podnieść w górę pięść!


Precz z tyranią biurokratów,
Banków, armii, klechów, glin!
Z nami kochający wolność,
Przeciw tylko sukinsyn!
Z nami kochający wolność,
Przeciw tylko sukinsyn!


Backi Machno wspomnij czasy,
Kiedy w walce brak ci sił,
Jak na stepach Ukrainy
Białych i czerwonych bił!
Jak na stepach Ukrainy
Białych i czerwonych bił!

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 22:51




Lingua: Russo

Versione russa della versione polacca, da pesni.narod.ru
Mахновщина
(построчный перевод польской версии)


Махновщина, Махновщина
Показала, как сражаться.
Сегодня снова начинается борьба,
Довольно сидеть в оковах.

Долой границы, долой наручники,
Снова реет наше знамя.
Хватит слов,
Пора поднять кулак!

Прочь тиранию бюрократов,
Банков, армии, попов и мусоров!
С нами сторонники свободы,
Против только сукин сын!!!

Вспомни времена батьки Махно,
Когда силы в борьбе на исходе,
Как в степях Украины
Он бил белых и красных!

inviata da Riccardo Venturi - 2/11/2005 - 22:54




Lingua: Esperanto

Versione in Esperanto degli JoMo, scaricabile in mp3 da questa pagina.

Segnalata da Nicola Ruggiero sul newsgroup it.fan.musica.guccini il 13.12.2005.
MAĤNOVŜĈINO

Maĥnovŝĉino, Maĥnovŝĉino
Nigras flagoj pro la malesper'
Ili ruĝas pro kolero,
Ili nigras pro mizer'

El la montoj kaj el la valoj,
Sub la neĝo kaj en la vent'
Grupe niaj partizanoj
Jam alkuris ja po cent'

Maĥnovŝĉino, Maĥnovŝĉino
En vi luktis la partizan'
Kiu volis en Ukrajno
Liberan landon sen tiran'

Januare leninaj kontraktoj
Vendis la landon al la German'
Sed julie Maĥnovŝĉino
Lin forpelis per la man'.

inviata da Riccardo e Nicola - 13/12/2005 - 16:50




Lingua: Spagnolo

Por montañas y praderas
La Makhnovtchina sudamericana

La Makhnovtchina russa ha anche una versione popolare in lingua castigliana; la melodia resta ovviamente la stessa. Particolarmente nota nei paesi dell'America Latina (dove viene perlopiù ritenuta una "canzone popolare russa" senza notizia degli effettivi autori originali), è stata interpretata tra gli altri dai Quilapayún. Nell'interpretazione dello storico gruppo cileno la si può scaricare assieme a tutto l'album collettivo Canto a la Revolución de Octubre dal blog Las venas abiertas - Música de América Latina, con redirection a una pagina Rapid Share. Si ottiene un file compresso .rar contenente l'intero album.[RV]
Por montañas y praderas
avanza la división,
al asalto va a tomarse
la enemiga posición.

Rojo el bosque de banderas
en la marcha rumbo al sur:
son los obreros en armas,
partisanos del amor.

La gloria de esos combates
no se apagará jamás.
¡Adelante camaradas
los echaremos al mar!

Quedará en la leyenda
de esta guerra, este volcán,
los días de Balachaied,
los soldados del soviet.

Se acabaron lo bandidos,
se acabó la intervención,
nuestra marcha ha terminado
¡viva la revolución!

inviata da Riccardo Venturi - 11/10/2007 - 16:07




Lingua: Italiano

SuZQ's version
MAKHNOVTCHINA

Par les monts et par les plaines
Dans la neige et dans le vent
A travers toute l'Ukraine
Se levaient nos partisans

Au printemps les traites de Lenine
Livraient l'Ukraine aux allemands
A l'automne la Makhnovtchina
Les avait jetes au vent

Makhnovtchina, Makhnovtchina
Tes drapeaux sont noirs dans le vent
Ils sont noirs de notre peine
Ils sont rouges de notre sang
L'armée blanche de Denikine
Entre en Ukraine en chantant
Mais bientôt la Makhnovtchina
L'avait dispersée au vent

Makhnovtchina, Makhnovtchina
Armée noire de nos partisans
Qui combattaient en Ukraine
Contre les rouges et les blancs
Makhnovtchina, Makhnovtchina
Ceci est ton testament :
Tu voulais chasser d'Ukraine
A jamais tous les tyrans

inviata da giorgio - 4/4/2012 - 09:02




Lingua: Inglese

SuZQ's English version
MAKHNOVTCHINA, MAKHNOVTCHINA

In the fields and in the plains,
a song, a cry on the wind
was heard throughout Ukraine,
the rising of our partisans.

In the springtime, Lenin's treaties
to the Germans had sold Ukraine.
But the army of Nestor Makhno
threw them out with the autumn rain.

Makhnovtchina, Makhnovtchina
your flags are black in the mud.
They are black with our sorrow
They are red with our blood.

The white army of Denikin
marched into Ukraine with a song,
but the army of Nestor Makhno
threw them out before too long.

Makhnovtchina, Makhnovtchina,
your flags are black in the mud.
They are black with our sorrow
They are red with our blood

Though the Guard be Red or White,
or wear any uniform at all,
the spirit of Nestor Makhno will be with you when you're up against the wall.

In the springtime, Lenin's treaties to the Germans had sold Ukraine.
But the army of Nestor Makhno threw them out with the autumn rain.

The white army of Denikin marched into Ukraine with a song,
but the army of Nestor Makhno threw them out before too long.

Though the Guard be Red or White, or wear any uniform at all,
the spirit of Nestor Makhno will be with you when you're up against the wall.

inviata da giorgio - 4/4/2012 - 09:14


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