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The Quiet Joys of Brotherhood

Richard Fariña


Lingua: Inglese


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[1968]
Album “Memories”
Sulla melodia della popolare nord-irlandese “My Lagan Love”
Testo trovato su Mudcat Café

memories

Scritta da Richard Fariña e interpretata dalla sua compagna Mimi Baez nell’album uscito dopo la morte di Richard in un incidente motociclistico nel 1966.
E’ stata anche splendidamente interpretata da Sandy Danny con i Fairport Convention nel loro album del 1969 intitolato “Liege & Lief”.
Where gentle tides go rolling by
Along the salt-sea strand
The colors blend and roll as one
Together in the sand
And often do the winds entwine
To send their distant call
The quiet joys of brotherhood
When love is lord of all

Where oat and wheat together rise
Along the common ground
The mare and stallion light and dark
Have thunder in their sound
The rainbow sign, the blended flood
Still have my heart enthralled
The quiet joys of brotherhood
When love is lord of all

But men have come to plow the tides
The oat lies on the ground
I hear their fires in the field
They drive the stallion down
The roses bleed, both light and dark
The winds do seldom call
The running sands recall the time
When love was lord of all

inviata da Alessandro - 20/4/2010 - 11:24


Cavoli, una canzone da brividi!
Chissà se ci sarà dato un giorno di provare la gioia e la pace della fraternità universale di cui si è persa memoria... Chissà se c'è mai stato, anche solo per un momento, quel tempo in cui l'amore era signore di tutto...

Alessandro - 20/4/2010 - 11:39



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione di Alessandro
LA GIOIA E LA PACE DELLA FRATELLANZA

Dove vanno e vengono dolcemente le maree
Lungo il filo di sale che il mare lascia
I colori si mescolano e si confondono in uno
Insieme nella sabbia
E spesso i venti si intrecciano
Per inviare il loro richiamo lontano
La gioia e la pace della fratellanza
Quando l'amore è signore di ogni cosa

Dove avena e grano insieme crescono
Nella stessa terra
La cavalla e lo stallone nero brillante
Hanno il tuono nei loro nitriti
Il segno dell'arcobaleno, il fondersi delle acque
Hanno ancora incantato il mio cuore
La gioia e la pace della fratellanza
Quando l'amore è signore di ogni cosa

Ma uomini sono venuti a offendere le maree
L'avena giace a terra
Ho sentito i loro spari nel campo
Hanno domato lo stallone
La rose appassiscono, alla luce come al buio
I venti soffiano di rado
La battigia ricorda quel tempo
Quando l'amore era signore di ogni cosa.

inviata da Alessandro - 20/4/2010 - 23:19


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