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Bullet In The Head [Bullet In Your Head]

Rage Against The Machine


Lingua: Inglese


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(Rage Against The Machine)


[1991]
Lyrics by Zack de la Rocha
Music by Zack de la Rocha and Tom Morello
Testo di Zack de la Rocha
Musica di Zack de la Rocha e Tom Morello


1st published: Rage Against The Machine (Demo)
Together with Killing In The Name and Bombtrack
1a pubblicazione: Rage Against The Machine (Demo)
Assieme a Killing In The Name e Bombtrack


Rage Against The Machine.
Rage Against The Machine.


Nota sul titolo.. Il titolo proprio e originale della canzone è "Bullet In The Head", come si vede anche dalla copertina del demo originale del 1991. Ciononostante, a partire dal testo della canzone, è diffusissimo il titolo "Bullet In Your Head". Qui li riportiamo entrambi.

"L'esordio arriva nel 1992, con il granitico Omonimo, edito dalla Epic, il quale lascia un segno indelebile con la sua furia hardcore e barricadera. Infatti il disco e' un manifesto del power crossover, che fa da imbuto per tutto il suono ribelle di Los Angeles. Alcuni pezzi rimangono nella storia: "Killing In The Name", "Bombtrack", "Bullet In The Head" e "Wake Up" (recentemente inserito nella colonna di Matrix) sono dei capolavori che riportano il verbo hard rock ad una dimensione piu' moderna, praticamente un incontro a viso aperto fra Public Enemy e Led Zeppelin." -Rocknet

ragedemo


La canzone faceva parte, insieme a "Killing in the Name" e "Bombtrack", del demo Rage Against the Machine pubblicato nel mese di dicembre nel 1991.

Il brano è caratterizzato, nella prima parte, da una strofa hip hop in cui a un riff di basso ipnotico e dal peculiare ricorso al bicorde, fa da contraltare la chitarra rumorista di Tom Morello, ricca di feedback e larsen controllati. L'inciso, caratterizzato da inserti in 6/4, mira a ricreare l'effetto di un'esplosione. La seconda parte della canzone si fonda su un riff aggressivo e ossessivo di chitarra e basso, con l'iterazione continua della frase "A bullet in your head". Gli elementi di variazione del brano sono dati dall'alternarsi di ritmi di batteria (dapprima quasi rap, per poi andare sull'hard rock e infine quasi sul punk) e da un lungo crescendo con basso solista in cui il cantante Zack de la Rocha rappa la frase "You stand in a line believin' their lies. You're bowing down to the flag, you've got a bullet in your head".

Il testo di questa canzone è un attacco alla società capitalista che annichilisce il pensiero critico e anticonformista, lobotomizzando il popolo. Versi emblematici sono "Just victims of the in-house drive-by, they say "Jump", you say "how high?"" e "Fools follow rules when the set commands ya". - it.wikipedia
This time the bullet cold rocked ya
A yellow ribbon instead of a swastika
Nothin' proper about ya propaganda
Fools follow the rules when the set commands ya

They said it was blue
When the blood was red
That's is how you got a bullet blasted through your head
Blasted through your head
Blasted through your head

I give a shout out to the living dead
Who stood and watched at the feds cold centralized
So serene on the screen
You was mesmerized
Cellular phones soundin' a death tone
Corporations cold
Turn ya to stone before you realize

They load the clip in omnicolor
They pack the 9, they fire it at prime time
Sleeping gas, every home was like Alcatraz
And mutha fuckas lost their minds
Just victims of the in-house drive-by
They say jump, you say how high

They load the clip in omnicolor
They pack the 9, they fire it at prime time
Sleeping gas, every home was like Alcatraz
And mutha fuckas lost their minds
No escape from the mass mind rape

Play it again jack and then rewind the tape
Play it again and again and again
Until ya mind is locked in
Believin' all the lies that they are tellin' ya
Buying all the products that they are selling ya

They say jump
Ya say how high
Ya brain dead
Ya gotta fuckin' bullet in your head
Just victims of the in-house drive-by

They say jump, you say how high
Ya standin' in line
Believin' the lies
Ya bowin' down to the flag
Ya got a fuckin' bullet in ya head



Lingua: Italiano (Toscano Livornese)

Versione in livornese di Riccardo Venturi [2003]
Dedicata agli amici e compagni delle Brigate Autonome Livornesi.
Revisionata e modificata il 7 aprile 2014 a seguito della nuova traduzione integrale in italiano
(Si vedano anche le Note alla traduzione italiana)

Via Magnozzi (Livorno): Rabbia Contro La Macchina. Si ignora se lei sia tornata da Simone.
Via Magnozzi (Livorno): Rabbia Contro La Macchina. Si ignora se lei sia tornata da Simone.


La "storica" traduzione in livornese era stata fatta in Francia, addirittura prima dell'apertura di questo sito, durante la "raccolta primitiva" iniziata nel febbraio del 2003. Anche per la mancanza di materiale adatto, in alcuni punti non "ci aveva dato"; oggi 7 aprile 2014, undici anni e rotti dopo, viene fatta quindi qualche modifica a seguito della nuova traduzione integrale in italiano. Lo spirito della traduzione labronica è comunque del tutto intatto: Incazzati 'olla màcchina! [RV]
UNA PALLOTTOLA NER CAPO

Stavorta la pallottola t'ha sdraiato 'n terra,
un nastro giallo ar posto d'una svàstia
la tu' propaganda, dé, roba da matti,
le testediazzo ubbidìscano 'uando 'ni dìono di fallo, o ièa

Dìono 'era blé
ma 'nvece ir sangue è rosso
è cosi' che ti se' ritrovato una pallottola stiantata ner capo
stiantata ner capo,
stiantata ner capo, dé.

E tiro 'n urlo allo zòmbi
'e stava lì a guardà quelli dell'effebiài centralizzat'a morte
dé, quatto 'uatto allo schermo
eri 'vasi 'ncantato,
sonavano 'telefonini con quer bì-bì di morte,
le murtinazzionali di 'órpo
ti ridùano 'n sasso prima 'e te n'accorgi

Càriano 'r clippe in onniòlor,
ciànno la 'alibronòve, sparano 'vando c'è Carlo'onti
gas soporifero, 'gni 'asa è come Pianosa
e 'ànno perso 'r capo, loro e ir tegame di su' mà
uimmèna, unn'è artro 'é un regolamento di 'onti,
dìono sarta, e te chiedi, "arto 'vanto?"

Càriano ir clippe in onniòlor
ciànno la 'alibronòve e sparano 'vando c'è Carlo'ònti
gas soporifero, 'gni 'asa è come Pianosa
e 'ànno perso 'r capo, loro e ir tegame di su' mà
'un ci si sarva dallo stupro di massa der cervello

Dé, su, risònala e poi tira 'ndrèo 'r nastro
gnamo risònala, sònala 'n artra vorta
finché 'un cià' 'r capo in tirte
Se credi a tutte le stronzate 'e ti dìono
se compri tutte le 'ose 'e ti véndano

Ti dìono sarta
e te chiedi "arto 'vanto?"
ir tu cervello è morto
cia' un cazzo di pallottola ner capo,
unn'è artro 'é un regolamento di 'onti

Dìono sarta, e te chiedi "arto 'vanto?"
e te ne sta' tutto bellino 'n fila,
credi alle su' stronzate
fai 'r zaluto alla bandiera
cia' proprio un cazzo di pallottola ner capo!

tei sei giamp, iu seu au ai
ia stendin in lain
bilivin te laiz
ia bauin daun ciu te flagg
ia got a facchin bullet in ia ed



Lingua: Italiano

Nuova traduzione italiana integrale di Riccardo Venturi
7 aprile 2014
Dedicata a tutti coloro che si imbattono in questa pagina

A Bullet in Your Head. Opera d'arte di Diego Biggi
A Bullet in Your Head. Opera d'arte di Diego Biggi


Era, credo, davvero ora che la pagina contenente la “storica” traduzione livornese che avevo fatto nella preistoria di questo sito (è del 2003 ed è la n° 183 di tutto il sito, roba da museo archeologico delle CCG...), quando ancora abitavo nell'estremo nord della Francia, fosse un po' aggiornata e rimessa in sesto (vista anche la specie di “fama sotterranea” che si è guadagnata). In primis, finalmente, con una traduzione italiana degna di questo nome, corredata di note e che cerchi di rendere il senso originale del testo dei Rage. A dire il vero, di traduzioni italiane ne esistono eccome; ma (come ad esempio questa, assai diffusa in rete) non mi sembra che abbiano ben colto certi significati, in alcuni punti travisandoli del tutto. Naturalmente non intendo buttare croci addosso: lungi da me. Ho troppo rispetto di chiunque si confronti con un testo (non facile, come questo) per fare il vuoto saccente; del resto, anche nella “famosa” traduzione livornese fatta a suo tempo, di abbagli ne avevo presi qualcuno pure io, e di conseguenza ho dovuto provvedere a correggerli dopo anni e anni, in modo rigorosamente labronico. La speranza è quella, finalmente, di avere delle traduzioni fatte ammodino di questo pezzo assolutamente fondamentale. Boia dé. [RV]
UNA PALLOTTOLA NEL CAPO

Stavolta la pallottola ti ha freddato,
un nastro giallo al posto di una svastica. [1]
La tua propaganda non ha nulla di sano,
gli idioti obbediscono alle regole quando glielo ordinano.

Dicevano che era blu,
però il sangue era rosso,
è così che ti sei beccato una pallottola nel capo,
una pallottola nel capo,
una pallottola nel capo

Caccio un urlo ai morti viventi
che stavano a guardare quelli dell'FBI centralizzati a morte [2]
così tranquillo allo schermo,
eri come ipnotizzato,
squillava dai telefonini una soneria mortale,
le multinazionali [3] in un attimo
ti pietrificano prima che tu te ne renda conto

Caricano il clip in omnicolor,
portano la calibro 9 [4] e sparano in prima serata, [5]
gas soporifero, ogni casa era come Alcatraz,
sono impazziti quei figli di puttana,
non sono altro che vittime di un regolamento di conti interno, [6]
ti dicono “salta”, e tu chiedi: “quanto in alto?”

Caricano il clip in omnicolor,
portano la calibro 9 e sparano in prima serata
gas soporifero, ogni casa era come Alcatraz,
sono impazziti quei figli di puttana,
non si scampa dallo stupro mentale di massa

Su, risuonala e poi riavvolgi il nastro,
risuonala e risuonala ancora, ancora
finché non ti va la testa in tilt
a forza di credere a tutte le bugie che ti dicono,
a forza di comprare tutti i prodotti che ti vendono

Ti dicono “salta”,
tu chiedi: “quanto in alto?”
il tuo cervello è morto,
ti sei beccato una pallottola di merda in testa,
non siete altro che vittime di un regolamento di conti interno

Ti dicono “salta”, tu chiedi: “quanto in alto?”
e te ne stai obbediente in fila [7]
a credere alle bugie
a inchinarti alla bandiera,
ti sei beccato una pallottola di merda in testa.
NOTE alla traduzione

[1] yellowrIl “nastro giallo” ha varie simbologie; interessante, dal punto di vista di questa canzone, quella della “prevenzione del suicidio”. Sposterebbe un po' l'interpretazione della canzone, vale a dire: la pallottola nel capo uno se la tira da solo. Se non fosse stato per la quantità di significati del “nastro giallo”, ero stato tentato di dare alla traduzione proprio questo senso; vale a dire, se te lo ordinano, ti ammazzi pure. Resta comunque un'interpretazione da tenere parecchio presente, a mio parere.

[2] Le traduzioni italiane reperite in rete (come questa da Canzoni Metal) qui hanno, a mio parere, travisato ogni cosa: si parla di “guardoni che si nutrono con il climatizzatore”. Con tutta probabilità è stato male interpretato “feds” (= agenti federali, agenti dell'FBI), scambiato per una forma verbale dal verbo feed (che al passato fà sì “fed”, ma che non può certo avere la -s della III persona singolare del presente indicativo!). La presenza di “cold centralized” deve aver portato al misterioso “climatizzatore”. Il senso è quello, invece, di “agenti dell'FBI, agenti federali come assassini dipendenti dal governo centrale (“centralizzati a morte”).

[3] “Corporation”, in realtà, può valere per qualsiasi azienda che emetta azioni quotate in borsa, e vale generalmente per “Società per azioni” (corporate right = “diritto societario”). Però credo che, in un testo del genere, il riferimento alle “multinazionali” sia piuttosto chiaro, o quantomeno alle grandi aziende (major corporations). Un appunto sulle traduzioni in rete: qui si hanno “corporazioni di insensibili”, ma “cold” ha comunemente valore avverbiale: “a freddo”, “di colpo”, eccetera. Caso frequentissimo, del resto, proprio nel testo di questa canzone.

[4] Nella traduzione livornese mi ero sbagliato forte anch'io, con un misterioso “puntano sul 9”. Nello slang americano, invece, è un'espressione comunissima: He always packs a 44 “si porta sempre dietro una 44”, “è sempre armato con una 44”, e roba del genere. Qui anche la traduzione livornese è stata corretta. Le traduzioni presenti in rete hanno qui una non meglio specificata “squadra preferita”, di cui mi rimane arduo spiegare l'origine.

[5] A dimostrazione che, in ogni caso, per una traduzione si deve tenere conto di tutto, stavolta le traduzioni in rete sono qui corrette mentre mi ero assolutamente sbagliato io (traducendo “di colpo”, “a bruciapelo” eccetera). “At prime time” è “in prima serata”, “nella massima fascia di ascolto televisiva”. E poiché la massima fascia di ascolto televisiva è, appunto, la prima serata, nella traduzione livornese riveduta e corretta ci ho infilato il “re” di quella fascia, vale a dire Carlo Conti coi suoi quizzini. Il che fa “pendant” col “regolamento di conti” di qualche riga dopo: era un'occasione troppo ghiotta (vedi nota 6)

[6] A dire il vero, con “drive-by” si intende propriamente la sparatoria su un'automobile: è questo il significato letterale. Ci si “accosta alla guida” (drive by) e si spara: comune tecnica di assalto per fare fuori qualcuno in macchina.contich Data la frequenza di azioni del genere in ambito mafioso-malavitoso, passare al “regolamento di conti” è un attimo (in-house drive-by: “assassinio di qualcuno alla guida di un'auto per regolamento di conti interno”). Qui le traduzioni presenti in rete (“vittime della casa e del volante”) fanno un po' sospettare il traduttore automatico di Google. Come specificato nella nota 5, nella traduzione livornese riveduta e corretta l'aspetto “interno” (in fondo, il regolamento di conti è sempre interno a qualche organizzazione) è stato tralasciato per fare pendant con Carlo Conti e la prima serata. Nota. Nella traduzione livornese "primitiva" mi ero sbagliato anch'io, tirando fuori un altro significato di "drive-by" (movimento interno all'opinione pubblica). Il senso non era quello.

[7] Stand in the line ha, ovviamente, tutti i sensi dello “stare in fila”, propri e figurati: “essere allineato”, “obbedire” (senso che è stato fatto presente nella traduzione italiana con “obbediente”, e in quella livornese con “tutto bellino”). Stai bravo bravo in fila e non ti muovi di lì.

7/4/2014 - 12:20


oddio sta cosa è bellissima! complimentoni..da fan dei rage ho capito finalmente cosa significa in-house drive-by, e da pistoiese mi son fatto le risate su " 'gni 'asa è come Pianosa"! bello assai questo sito

lorenzo - 4/9/2008 - 11:28


Dé Lorenzo da Pistoja, ti ringrazzio abbestia a nome mio perzonale 'e sò quello 'e ha fatto la traduzzione labrònia, e a nome di tutto'r zìo*!

*"Tutto il sito" (ndt)

A propòsio, Lorenzino, che ne dici di buttà giù una traduzzione in pistojese "piro doc", tanto 'e ci sei...?

Riccardo Venturi - 4/9/2008 - 14:32


o.....ma a sto punto mettetela in italiano.....dè

30/3/2009 - 22:53


che storia, però almeno ho trovato la traduzione....grazie....

_OH_ - 12/2/2012 - 04:40


Fottuto genio. Non sono toscano, e da napoletano apprezzo.

Alessandro - 7/12/2012 - 09:30


La vera figata di internet è trovare cose così

escoh - 6/4/2014 - 23:37


Come si può vedere, ho ripreso un po' in mano, dopo tanto tempo, questa pagina. È stata fatta, finalmente, una traduzione italiana corredata di note, che ha portato con sé anche una revisione della "famosa" traduzione livornese che avevo fatto undici anni fa. Come dire: meglio tardi che mai. Segno anche che, comunque vada, niente in questo sito è inteso come "definitivo" (o "ultimate"). Va da sé che chiunque può intervenire su questa pagina con suggerimenti e migliorie; ma la speranza è quella di avere finalmente una resa accettabile di questa canzone. A tale riguardo debbo delle scuse particolari (se per caso ci legge ancora...) a Lorenzo di Pistoia, che a suo tempo aveva spedito un commento dicendo di "aver capito finalmente cosa voleva dire "in-house drive-by"; nella traduzione livornese, diciamolo brutalmente, avevo travisato pure io col "movimento interno dell'opinione pubblica" (un senso che, comunque, "drive-by" può avere). Spero che anni e anni dopo la cosa possa essere finalmente "regolata"...

Riccardo Venturi - 7/4/2014 - 13:49


Complimenti Riccardo ... se leggi questo commento contattami, la mia e-mail è: dfusca@libero.it

Daniele Fusca - 20/12/2015 - 17:39


Ciao, su in-house drive-by, un inglese anni fa mi aveva suggerito che fosse riferito al fatto che è la tv (quindi dentro casa) che uccide (caricano la calibro 9 e fanno fuoco in prima serata). Che ne pensi? Comunque grandissimo!

Fulvio - 19/1/2016 - 19:44


E' suggestiva la cosa, Fulvio. La TV che ammazza lo spettatore in prima serata. Sarei quasi per fare una sorta di "Ultimate translation" collettiva, io sono parecchio per queste cose. Magari telefonami al 338.8619029 (mi piace fare le cose per vociaccia) e ci mettiamo d'accordo, ti aspetto! E grazie.

Riccardo Venturi - 19/1/2016 - 22:16


D'accordo con Fulvio! Riccardo complimenti comunque. Il vero spirito del traduttore alberga in te :)

eleonorangelelli@gmail.com - 30/1/2016 - 18:20


Eleonora carissima, oramai non lo so più nemmeno io che cosa alberga in me. Mi sa che deve essere un albergo un po' strano, però, come la Gilman House della Maschera di Innsmouth. Saluti cari da una notte d'inverno.

Riccardo Venturi - 31/1/2016 - 04:00


Ciao e grazie per questa traduzione.
Io ho sempre inteso in-house drive-by come "drive by", cioè sparatoria dall'auto, tra le mura domestiche, metafora della smitragliata di Bullets dallo schermo TV.

7/6/2017 - 11:37


Bellissimo sito... Secondo me quando dice "yellow ribbon" che in effetti significa nastro giallo o fiocco giallo intende la stella di david... Una stella gialla messa al posto di una svastica!

Davide - 22/4/2018 - 11:25



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