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Go, Move, Shift

Ewan MacColl


Lingua: Inglese

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(Peggy Seeger)
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(Peggy Seeger)
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(Ewan MacColl)


[1964]
Canzone contenuta in “The Travelling People”, l’ultima delle “Radio Ballads”, gli audio-documentari che Ewan MacColl, Peggy Seeger, e Charles Parker realizzarono tra il 1958 e il 1964 per la BBC, tra le prime trasmissioni radiofoniche a raccogliere direttamente sul campo le voci della gente comune: macchinisti, operai, pescatori, minatori ma anche adolescenti delle periferie, disabili affetti da poliomelite, pugili e – come in questo brano – “gypsies” che nel Regno Unito e in Irlanda sono non solo e non tanto i Roma ma piuttosto le diverse e distinte comunità di English, Scottish e Irish Travellers, tra cui i Romanichals (arrivati dall’Ungheria nel 16° secolo), i Welsh Kale (nel Galles dal 1700) e i Pavees irlandesi, presenti anche negli USA, discendenti di coloro che nel 19° secolo furono cacciati dalle loro terre dalle armate di Cromwell e dalla “Potato Famine”.
Inutile dire che, come in ogni angolo del mondo, anche nella “perfida Albione” i gypsies sono oggetto di discriminazione e pregiudizio…

“Go, Move, Shift”, nota anche come “The Moving-On Song”, è stata interpretata anche da Dick Gaughan e da Christy Moore, che nella sua versione ha aggiunto due strofe (le ultime, che ho indicato fra parentesi)
Born in the middle of the afternoon
In a horsedrawn carriage on the old A5
The big twelve wheeler shook my bed,
"You can't stay here" the policeman said.

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

Born in the common by a building site
Where the ground was rutted by the trail of wheels
The local Christian said to me,
"You'll lower the price of property."

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

Born at potato picking time
In a noble tent in a tatie field.
The farmer said, "The work's all done
It's time that you was moving on."

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

Born at the back of a hawthorn hedge
Where the black hole frost lay on the ground.
No eastern kings came bearing gifts.
Instead the order came to shift.

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

The eastern sky was full of stars
And one shone brighter than the rest
The wise men came so stern and strict
And brought the orders to evict

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

Wagon, tent or trailer born,
Last month, last year or in far off days.
Born here or a thousand miles away
There‚s always men nearby who'll say

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

[Six in the morning out in Inchicore
The guards came through the wagon door.
John Maughan was arrested in the cold
A travelling boy just ten years old.]

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

[Mary Joyce was living at the side of the road
No halting place and no fixed abode.
The vigilantes came to the Darndale site
And they shot her son in the middle of the night.]

You'd better get born in some place else.
So move along, get along, Move along, get along,
Go! Move! Shift!

inviata da Alessandro - 11/2/2010 - 10:07




Lingua: Inglese

Da English Folk Music, la trascrizione della terza sezione (solo la parte cantata, meglio nota come “Go! Move! Shift!”) dell’originale radiofonico “The Travelling People” andato in onda sulla BBC il 17 aprile 1964
GO! MOVE! SHIFT!

Born in the middle of the afternoon
In a horse-drawn wagon on the old A5;
The big twelve-wheeler shook me bed,
‘You can’t stop here’, the policeman said.
You’d better get born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

Born in the tattie-lifting time
In an old bow tent near a tattie field.
The feirmer said the work’s a’ done,
It’s time that you was moving on,
You’d better get born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

Born on a common near a building site
Where the ground is rutted by the trailers’ wheels;
The local people said to me,
You’ll lower the price of property,
You’d better get born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

Wagon, tent or trailer born,
Last week, last year or in far-off days.
Born here or a thousand miles away.
There’s always men nearby who say:
You’d better get born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

Born at the back of a blackthorn hedge,
When the white hoar frost lay all around;
No Eastern kings came bearing gifts,
Instead the order came to shift.
You’d better born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

The winter sky was hung with stars
And one shone brighter than the rest;
The wise men came, so stern and strict,
And brought the order to evict.
You’d better get born in some place else,
So move along get along move along get along
Go! Move! Shift!

inviata da The Lone Ranger - 13/5/2010 - 13:37




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Miguel Martínez da Kelebek Blog

Miguel Martínez traduce anche la testimonianza che ispirò la ballata scritta da Ewan MacColl e che nella trasmissione radiofonica originale precedeva la sua esecuzione. Si tratta del racconto di una traveller del Kent di nome Minty Smith.
“Stava per nascere uno dei miei figli, e mio marito va a chiamare l’ostetrica e mentre lui è via, arriva il poliziotto. “Forza, spostati. Muoviti”, dice, “non ti voglio qui nel mio territorio.” E allora mio marito dice, “Guarda, lasciami stare”, dice, “mia moglie sta per partorire.” “Non importa”, dice, “andate via”. Hanno fatto spostare mio marito, e il mio bambino è nato per strada e mio marito è rimasto nella carovana e mio figlio è nato all’incrocio nella mia carovana. Il cavallo era bardato e noi viaggiavamo e il poliziotto ci seguiva, mandandoci via, e il figlio è nato, nato all’incrocio”.


NATO A METÀ POMERIGGIO (VAI VIA! MUOVITI! SPOSTATI!)

Nato a metà pomeriggio
in un carro trainato dai cavalli sulla vecchia A5
le grandi locomotive a vapore scuotevano il mio letto
“Non puoi fermarti qui”, disse il poliziotto,

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Nato in un terreno pubblico vicino a un cantiere edile
dove la terra era solcata dalle ruote dei rimorchi
la gente del posto mi diceva
“farai calare il prezzo di vendita delle proprietà immobiliari”

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Nato ai tempi della raccolta delle patate
in una vecchia tenda accanto a un campo di patate
il contadino disse, “il lavoro è fatto
è arrivata l’ora per voi di spostarvi,
di andare da qualche altra parte”

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Nato dietro una siepe di prugnolo
quando la bianca brina era tutt’attorno
non vennero re d’Oriente a portare doni
ma un’ordinanza che ingiungeva di spostarsi

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Il cielo d’inverno era pieno di stelle
ma una brillava più forte delle altre
i saggi vennero, così accigliati e rigorosi
e portarono l’ordinanza di sfratto

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Nato in un carro, in una tenda, in un rimorchio
il mese scorso, lo scorso anno o in giorni lontani
nato qui o a distanza di mille miglia
vicino, ci sarà sempre gente che dirà…”

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

inviata da Bernart Bartleby - 31/10/2014 - 09:22


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