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Il Passo del Caciurdo

Talco


Lingua: Italiano


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2006
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"Brano che abbiamo molto a cuore, in quanto riflette la vergognosa ambiguità della società e delle istituzioni nei confronti del riaffiorare di una pericolosissima ondata xenofoba. Con lo sdoganamento del fascismo da parte del governo Berlusconi, non solo le strade sono infestate da questa nuova ondata xenofoba, ma anche le istituzioni, specie in partiti come la Lega Nord. Abbiamo preso d’esempio le dichiarazioni razziste del ministro leghista Calderoli e le reazioni a quelle “battute”vergognose per scrivere il brano “Il Passo del Caciurdo”. Il caciurdo è una parola non usata più che signifca “sordo”. Noi l’abbiamo utilizzata per il signifcato onomatopeico che rimanda ad un immaginario infantile. Andare a toccare l’immaginario di un qualcosa di infantile, ridicolo, era per noi necessario per dare l’idea della voluta ambieguità della figura di questo partito. Dalle dichiarazioni imbarazzanti quanto ridicole, c’è una risposta debole da parte dlele opposizioni che, invece di scandalizzarsi, lasciano fare, non prendendo tali uscite troppo sul serio, come era già stato ai tempi del fascismo, senza imparare dagli errori del passato. In realtà il caciurdo è tutt’altro che una persona inoffensiva e ignorarlo sarebbe una grandissima mancanza. Rappresenta il terreno su cui si muove il nuovo razzismo strisciante."
Là nelle latrine di giorni senza gloria
Notti nere cullano il sonno dell'indecenza
Un'ombra si incammina goffa e senza memoria
Marcia a passi indietro il male dell'indifferenza

Dalle fogne della razza striscia indisturbato
Tra coscienze inerti che non chiedono il perché
Un cammino infausto vecchio e figlio del passato
Di un fantoccio che brama una storia che non c'è

No! Da ridere non c'è
Marciano i rifiuti di una storia che non c'è
No! Da ridere non fa
Chi col passo del caciurdo indietro vuole andar

Certo vossignori non danno considerazione
Al pagliaccio che in avanti non sa camminar
Quante volte ancora bacerete l'illusione
Di campar nel giorno ma nel buio non vegliar

Non dormite sciocchi! Questo è il passo del caciurdo
Con i panni sporchi d'odio pulizia vuol far
Ride e si traveste è sempre il passo del caciurdo
Macchia i sogni del presente e indietro vuole andar

inviata da Marco Valdo M.I. - 5/2/2010 - 20:54



Lingua: Francese

Version française – LE PAS DU SOURDINGUE – Marco Valdo M.I. a – 2010
Chanson italienne – Il Passo del Caciurdo – Talco
LE PAS DU SOURDINGUE

Là dans les latrines des jours sans gloire
Des nuits noires bercent le sommeil de l'indécence
Une ombre s'avance balourde et sans mémoire
Elle marche pas à pas derrière le mal de indifférence

Depuis les égouts de la race, rampe imperturbable
Entre des consciences inertes qui ne demande pas le pourquoi
Un vieux chemin funeste et fils du passé
D'un fantoche qui brame une histoire qui n'existe pas

Non, il n'y a pas de quoi rire
Ils marchent les déchets d'une histoire qui n'existe pas
Non, il ne doit pas rire
Le sourdingue qui veut aller à reculons

Certes, vous autres messieurs n'avez aucune considération
Au guignol qui ne sait pas marcher en avant
Combien de fois encore caresserez-vous l'illusion
De vivre au jour sans veiller la nuit

Ne dormez pas bêtement ! C'est le pas du sourdingue
Avec ses loques sales de haine, il veut faire le nettoyage
Il rit et se déguise, c'est toujours son pas de sourdingue
Il souille vos rêves du présent et veut s'en aller à reculons.

inviata da Marco Valdo M.I. - 5/2/2010 - 20:59



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