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In den Ruinen von Berlin

Marlene Dietrich




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Una canzone sulla rinascita di Berlino in rovine dopo la seconda guerra mondiale, scritta nelle quattro lingue della città occupata (il tedesco, l'inglese, il francese ed il russo).
In den Ruinen von Berlin
Fangen sie wieder an zu blühn
Ihr Indianer, Arbeiter und Bauern
Kommt, wir springen über alle Mauern

In den Ruinen von Berlin
Fangen dir Blumen wieder an zu blühn
Ein neuer Frühling der beginnt
In den Ruinen von Berlin

Amidst the ruins of Berlin
Trees are in bloom as they have never been
Sometimes at night you feel in all your sorrow
A perfume as of a sweet tomorrow

Dans les ruines de berlin
Il y a des fleurs qui renaissent enfin
Hа pyинах Бepлина
Bнов цветы pocтки пускают

In den Ruinen von Berlin
In den Ruinen von Berlin
Fangen sie wieder an zu blühn
Ihr Indianer, Arbeiter und Bauern

Kommt, wir springen über alle Mauern
That's when you realize at least
They won't return the phantoms of the past
A brand new spring is to begin
Out of the ruins of Berlin

inviata da Riccardo Venturi - 6/5/2005 - 09:11




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
6 maggio 2005
NELLE ROVINE DI BERLINO

Nelle rovine di Berlino
ricominciavano a fiorire
i vostri indiani, i lavoratori e i contadini
venite, noi saltiamo sopra a tutti i muri

Nelle rovine di Berlino
ricominciavano a fiorire fiori per te
una nuova primavera che comincia
nelle rovine di Berlino

Tra le rovine di Berlino
gli alberi sono in fiore come mai lo sono stati
e talvolta, la notte, senti tutta la tua pena,
un profumo come di un dolce domani

Nelle rovine di Berlino
ci sono fiori che finalmente rinascono
Sulle rovine di Berlino
Di nuovo spuntano fiori e bocci

Nelle rovine di Berlino
ricominciavano a fiorire
i vostri indiani, i lavoratori e i contadini
venite, noi saltiamo sopra a tutti i muri

E' quando vi rendete conto, infine,
che non torneranno i fantasmi del passato
una primavera nuovissima sta sorgendo
dalle rovine di Berlino.

6/5/2005 - 09:21


La canzone non può assolutamente essere stata scritta da Udo Lindenberg, se è vero che è nato nel 1946, in quanto appare, cantata da marlene dietrich, nel film di Billy Wilder "A Foreign Affaire" o "Intrigo internazionale", del 1948.

C'è decisamente qualcosa che non quadra...

mary - 24/6/2008 - 15:40


Questo è il testo esatto

Amidst the ruins of Berlin
Trees are in bloom as they have never been.
Sometimes at night you feel in all your sorrow
A perfume as soft as sweet tomorrow.

That's when you realize at last
They won't return – those phantoms of the past
A brand new spring is to begin
Out of the ruins of Berlin!

Amidst the ruins of Berlin
Trees are in bloom as they have never been.
A perfume as soft as sweet tomorrow.

That's when you realize at last
They won't return – those phantoms of the past
A brand new spring is to begin
Out of the ruins of Berlin!

In den Ruinen von Berlin,
Fangen die Blumen wieder anzublühn,
Und in der Nacht spürst du von allen Seiten,
Einen Duft als wie aus alten Zeiten.

Dans les ruines de Berlin
Les avant-fleurs parfumées tant jamais!

In den Ruinen von Berlin,
Fangen die Blumen wieder anzublühn,
Und in der Nacht spürst du von allen Seiten,
Einen Duft als wie aus alten Zeiten.

Dans les ruines de Berlin
Les avant-fleurs parfumées tant jamais!

Gianluca - 10/3/2015 - 16:18





“In den Ruinen von Berlin” è una canzone scritta (parole e musica) nel 1948 da Friedrich Hollaender, compositore tedesco, ebreo, nato a Londra e divenuto celebre nella Berlino di Weimar prima che l’avvento del nazismo lo costringesse, come molti altri, a fuggire. Dopo un breve soggiorno a Parigi, emigrò negli States dove scrisse canzoni per le colonne sonore di molti film di successo.



“In den Ruinen von Berlin” la scrisse per Marlene Dietrich che la interpretò in “A Foreign Affair” (“Scandalo internazionale”), pellicola diretta nel 1948 da un altro immigrato di lingua tedesca e di religione ebraica, l’austriaco Samuel Wilder, divenuto poi Billy Wilder (cognome identico ma di pronuncia diversissima).

Marlene Dietrich in “A Foreign Affair” è Erika von Schlütow, fatale cantante di cabaret con un passato di protetta dalla gerarchia nazista.
Marlene Dietrich in “A Foreign Affair” è Erika von Schlütow, fatale cantante di cabaret con un passato di protetta dalla gerarchia nazista.


Non mi pare che il testo corretto del brano sia nè quello contribuito da Riccardo nè quello proposto da Gianluca. All’ascolto le parole sembrano proprio quelle indicate su questa pagina del blog Kreuzberg’d, dove però le parti in russo sono traslitterate in alfabeto latino.
IN DEN RUINEN VON BERLIN

Amidst the ruins of Berlin
Trees are in bloom as they have never been
Sometimes at night you feel in all your sorrow
A perfume as of a sweet tomorrow.

That’s when you realize at last
They won’t return the phantoms of the past.
A brand new spring is to begin
Out of the ruins of Berlin.

In den Ruinen von Berlin,
Fangen die Blumen wieder an zu blühn,
Und in der Nacht spürst Du von allen Seiten,
Einen Duft als wie aus alten Zeiten.

Dans les ruines de Berlin
Les arbres en fleurs parfument ton chemin.
I na razwálina Berlina,
Nacnátsja nowaja wesná.

In den Ruinen von Berlin,
Fangen die Blumen wieder an zu blühn,
Und in der Nacht spürst Du von allen Seiten,
Einen Duft als wie aus alten Zeiten.

Dans les ruines de Berlin
Les arbres en fleurs parfument ton chemin.
I na razwálina Berlina,
Nacnátsja nowaja wesná.

inviata da Bernart Bartleby - 4/5/2015 - 20:07



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