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Chiudi gli occhi e spara

BeFolk
Lingua: Italiano


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01-05-1947
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La canzone parla delle ultime ore di vita del Che in Bolivia. Il titolo è preso dalla frase che il Che pronunciò davanti agli occhi del suo carnefice che impietrito dalla paura non riusciva a premere il grilletto dalla pistola. Il ritornello è preso da una frase che il Che scrisse nel suo diario ancora prima di partire guerrigliero a Cuba, cioè quando ancora studiava medicina nel '48. Il ritmo e gli arrangiamenti della canzone ricalcano i ritmi e le sonorità cubane
Una corrente di pensieri e di parole
Travagliava la tua mente torturata
E il pensiero tuo era rivolto
Ai compagni, a Cuba, a Aleida, alla tua vita
A Celia e tuo padre Ernesto
Al tepore di un balcone in Argentina
Al vento in moto che odora di miseria
Alle notti spese per una laurea in medicina
I proiettili, cosa possono farmi
I proiettili
Se il mio destino è
Di morire annegato
Sembrava un uggioso mattino come tanti
Da poche ore si calmavano gli spari
Alla presenza della corte boliviana
Al freddo e al buio in una stanza,
li guardavi e non tremavi
I proiettili…
Sei morto annegato da un odio imperialista
Da una sete di dominio americana
Dal potere con i tacchi a spillo
Di uno stato travestito da puttana

"Cierro los oyos y dispara"

e così è morto Ernesto Che Guevara

I Proiettili…

inviata da adriana - 17/4/2005 - 10:12


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