Lingua   

Chiudi gli occhi e spara

BeFolk
Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

Celia de la Serna
(Roberto Vecchioni)
Freedom (for the Irish Nation)
(BeFolk)
Stagioni
(Francesco Guccini)


La canzone parla delle ultime ore di vita del Che in Bolivia. Il titolo è preso dalla frase che il Che pronunciò davanti agli occhi del suo carnefice che impietrito dalla paura non riusciva a premere il grilletto dalla pistola. Il ritornello è preso da una frase che il Che scrisse nel suo diario ancora prima di partire guerrigliero a Cuba, cioè quando ancora studiava medicina nel '48. Il ritmo e gli arrangiamenti della canzone ricalcano i ritmi e le sonorità cubane
Una corrente di pensieri e di parole
Travagliava la tua mente torturata
E il pensiero tuo era rivolto
Ai compagni, a Cuba, a Aleida, alla tua vita
A Celia e tuo padre Ernesto
Al tepore di un balcone in Argentina
Al vento in moto che odora di miseria
Alle notti spese per una laurea in medicina
I proiettili, cosa possono farmi
I proiettili
Se il mio destino è
Di morire annegato
Sembrava un uggioso mattino come tanti
Da poche ore si calmavano gli spari
Alla presenza della corte boliviana
Al freddo e al buio in una stanza,
li guardavi e non tremavi
I proiettili…
Sei morto annegato da un odio imperialista
Da una sete di dominio americana
Dal potere con i tacchi a spillo
Di uno stato travestito da puttana

"Cierro los oyos y dispara"

e così è morto Ernesto Che Guevara

I Proiettili…

inviata da adriana - 17/4/2005 - 10:12



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org