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Bobby Sands

Polverfolk
Lingua: Inglese


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Scritta da Duilio Garzolino dei Polverfolk per ricordare Bobby Sands giovane dell'Irlanda del Nord lasciatosi morire per fame in carcere in segno di ribellione contro il regime inglese. Tratta dall'albun doppio dei Polverfolk uscito nel 2003 "From the past to the present".

bsBobby Sands nasce nel 1954 a Rathcoole, una quartiere a maggioranza protestante nella periferia settentrionale di Belfast. A diciott'anni entra nell'Ira e, nell’ottobre del 1972 viene arrestato per possesso di armi e condannato a tre anni e mezzo di reclusione. Resta nel carcere di Long Kesh fino al 1976 e, una volta scarcerato, riprende la lotta con il movimento repubblicano. Sei mesi dopo, in seguito ad uno scontro a fuoco, viene nuovamente arrestato dai Ruc, mentre la moglie Geraldine è incinta di quattro mesi. Condannato a 15 anni di carcere, rifiuta di rispondere alle domande degli inquirenti e incomincia la protesta contro le condizioni di detenzione. L’11 marzo 1981 inizia uno sciopero della fame che avrà un notevole impatto sull’opinione pubblica mondiale soprattutto dopo che, nel mese di aprile, Sands viene eletto nelle liste del Sinn Fèin per la contea di Farmanagh. Nonostante il sostegno popolare e l’interessamento diretto del Vaticano l’allora primo ministro britannico Margareth Thatcher rifiuta il dialogo con i detenuti in sciopero. Sands muore il 5 maggio 1981, dopo 65 giorni di sciopero della fame. Dopo di lui altri nove carcerati in sciopero della fame moriranno: il 12 maggio Francis Hughes, il 21 Raymond McResh e Patsy O’Hara, l’8 luglio Joe McDonnel, il 1 agosto Martin Hurson, e Kevin Lynch, il giorno dopo Kieron Doherty, l’8 agosto Thomas McElwee, il 20 dello stesso mese Micky Devine. Il 3 ottobre 1981 lo sciopero della fame dei detenuti cessa.
They gave me for home a narrowness cell
and stole my heart and my destiny
they said I am a dangerous man
something who never will tell
They tore my body and tortured my brain
and made it the same as the others
and when someone arrives at the end of his life
there are fewer problems then yesterday

Rest in your heart Bobby Sands

I dreamed of my mountains,my valleys,my lakes
I dreamed of my sisters and brothers
I dreamed of white houses and children in the streets
and old men in the pubs who were singing
Brits thinks that God has made a mistake
to give that green land to the Irish
and so for eight hundred years they tried
to put everything in right way

Rest in your heart Bobby Sands

They close here my body but don’t close my words
they can’t dash my hope in the future
they trapped in Maze only one Bobby Sands
but there’re lots of me in Ireland
The people are tied to seeing in the streets
the R.U.C. soldiers givin’an orders
the people still ask why you are here
what do you want from Irish land

Rest in you heart Bobby Sands

I chose death only to survive
but I have nothing to repent of
I chose to run along worrying road
take me away nearly my God
And if you hear of someone call Bobby Sands
remember he’s one of the many
that fights for his land his people his God
in that hell called Northern Ireland.

Rest in your heart Bobby Sands

inviata da Neva Maroccolo - 21/2/2005 - 21:57



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