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Cavalese 1998

Fermentivivi


Lingua: Italiano


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parole e musica di Andrea Brignole
La strage del Cermis. 3 febbraio 1998.
La strage del Cermis. 3 febbraio 1998.


Il 3 febbraio 1998 un aereo militare USA, durante una esercitazione, fa precipitare la funivia del Cermis a Cavalese, in Val di Fiemme.
Oltre al manovratore, muoiono 19 persone, tutti cittadini europei, tra i quali tre italiani, sette tedeschi, due austriaci, due polacchi, cinque belgi e un olandese.
Per la magistratura militare USA nessun militare statunitense è colpevole, anche se dall’inchiesta emergerà che i piloti scommettevano cassette di birra a chi volava più basso.
Nessun colpevole, come tante altre volte.
E come tante altre volte, coloro che hanno la forza credono di avere anche la ragione.
Resta il dolore dei parenti delle vittime.
Un dolore senza giustizia.
Ma ormai ci siamo abituati al dolore senza giustizia in questo Paese.
Lasciate che cada ancora la neve, tra quelle montagne sporche di sangue,
lasciate che cada e ricopra le colpe, di chi si nasconde dietro la morte.
Lasciate che cada sopra le lacrime di chi ora piange e si chiede perché,
lasciate che cada sopra quel sangue che nemmeno col sole si scioglierà.

Non fate rumore, non dite parole, voi che avete in mano la vita di un uomo,
non fate rumore, non cercate parole, voi che vi sentite i padroni del mondo.
Non fate rumore, ma state sicuri che la vostra giustizia vi perdonerà,
non fate rumore, rispettate il silenzio che nemmeno col sole si scioglierà.

Guardate negli occhi azzurri del cielo, quegli occhi feriti dai vostri coltelli,
guardate negli occhi dell’innocenza crollata a terra, dispersa tra i monti.
Guardate negli occhi, se avete coraggio, guardate quegli occhi e provate a cambiare.
Guardate negli occhi rinchiusi tra il ghiaccio che nemmeno col sole si scioglierà.

inviata da i.fermentivivi - 7/9/2009 - 12:47


Riusciamo sempre a dimenticare tutto. E' incredibile come un popolo intero possa risultare - davanti al tempo e alla Storia - completamente rimbambito dalle trombe della televisione e dei giornali. Altri morti senza Giustizia, in questo povero Paese sempre più povero e sempre più putrido.
Quando impareremo a sollevare la testa e a cambiare davvwero tutto sarà sempre tardi.
Hasta siempre

Mario - 18/10/2012 - 12:05


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